gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

SPECCHIO DELLE MIE TRAME! VI SIETE MAI CHIESTI SE GLI SPECCHI NEI NEGOZI D’ABBIGLIAMENTO SIANO DEFORMANTI PER FAR SEMBRARE GLI ACQUIRENTI PIÙ MAGRI E INVOGLIARLI COSÌ A SPENDERE DI PIÙ? ECCO COSA VI ACCADE (E QUEL CHE VEDETE) QUANDO ANDATE A FARE SHOPPING

Alba Carreres per www.vice.com

 

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamentogli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

Di recente sul quotidiano spagnolo La Vanguardia mi è capitato di leggere dell'esperimento di una giornalista russa che, dopo essersi fatta dei selfie in vari negozi d'abbigliamento, è arriva alla conclusione secondo cui molti degli specchi nei camerini sarebbero manipolati per far sembrare gli acquirenti più magri.

 

Da quando ho letto quell'articolo sono diventata sospettosa. Ero davvero io nello specchio, o quella che vedevo era una versione più magra o più carina di me? Vesto davvero una taglia 40 (pantaloni) e una M (maglie), o anche questi parametri sono del tutto falsati? Chi sono veramente? Posso davvero dire di conoscere me stessa anche se non so com'è davvero il mio corpo? Eccetera eccetera.

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 6gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 6

 

Ora: non ho problemi con il mio aspetto. Quello che mi destabilizzava era che per 27 anni le grandi catene d'abbigliamento mi avevano ingannata senza che me ne rendessi conto. Potevo denunciarli? Potevo chiedere un risarcimento per quei pantaloni che avevo preso da Zara perché sembravano perfetti ma che poi a casa mi facevano sembrare un tronco con due salsiccioni attaccati? E se non fosse vero? E se la giornalista avesse detto una cazzata? Negli specchi dei camerini aveva i capelli cinque centimetri più lunghi, il viso sembrava ritoccato con Photoshop e sembrava pesare qualche chilo meno. A quel punto solo di una cosa ero certa: che non ci si può fidare di nessuno.

 

Per capire meglio la questione ho contatto Carles Casas, uno specialista in marketing sensoriale che ha studiato da vicino il mondo della vendita al dettaglio. Secondo lui, l'obiettivo principale non è quello di far comprare più vestiti ai clienti, ma di fargli fare acquisti migliori. "Studiamo l'acquisto come esperienza sensoriale. Il camerino rappresenta un passaggio di questo processo, e lo può influenzare drasticamente—sia in positivo che in negativo. A livello sensoriale, l'esperienza del camerino dipende da illuminazione, temperatura, volume della musica e odori. Noi cerchiamo di identificare tutti i dettagli che possono influenzare questa esperienza, per migliorarla."

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 5gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 5

 

Gli ho chiesto fino a che punto veniamo manipolati da queste tecniche. "È tutto legale e regolamentato. Ma la parte più importante di questo processo di manipolazione sono i compratori stessi. I brand non cercano di ingannare o manipolare il pubblico, perché sanno—al di là di possibili questioni etiche—che non farebbe bene alla loro immagine e alle vendite sul lungo termine. Se credi che un brand ti abbia manipolato, a loro non viene niente di buono. Non solo perché tu non ci tornerai, ma anche perché la tua scelta potrebbe influenzare quella di altre persone vicine a te."

 

Per cercare di capire se le grandi catene d'abbigliamento manipolano i loro clienti in Spagna come in Russia, ho trascorso un pomeriggio nel centro di Barcellona, passando di negozio in negozio come la giornalista russa. Ho iniziato con Bershka, una catena conosciuta più per la terribile musica a tutto volume che per i loro prodotti. La luce del camerino era giallognola, ma c'erano così tante ombre che alla fine sembravo un Caravaggio.

 

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 4 gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 4

Il riflettore proprio sopra la testa mi ha creato delle ombre sul seno e la pancia, e sembrava che avessi la vita più stretta. Le gambe sembravano più snelle e la testa più grande. Sulla carta tutto ciò mi fa sembrare una principessa Disney, ma vi assicuro che nella realtà non era così. La mia seconda tappa è stata Lefties, una catena spagnola. Il camerino aveva delle tende rosse che creavano un'atmosfera da attrice hollywoodiana scoperta in un bordello di periferia.

 

L'avrei chiamata un'atmosfera da "boudoir", se non fosse stato per il fatto che A) ero in un camerino rumoroso e caldo in una delle strade più affollate di Barcellona, e B) la luce metteva in mostra ogni singola piega nei pantaloni e dava l'impressione che ogni cosa che avevo addosso fosse sbagliata. E poi, avevo una mano che sembrava l'artiglio di un uccello. Nella vita reale non ho gli artigli, giuro.

 

L'odore nel negozio successivo, Stradivarius, era insopportabile—i camerini ne erano letteralmente inondati. All'improvviso il mio seno enorme è comparso nello specchio—e ha continuato a esistere solo nello specchio. Avevo un riflettore letteralmente puntato addosso. Per la prima nella mia vita sapevo cosa provano le persone con le tette grosse e le cosce magre.

 

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

Mi sentivo potentissima e pronta a comprare qualsiasi cosa—quindi sono contenta di non avere le tette grandi e le cosce piccole nella vita reale, perché non avrei più un soldo. Poi sono andata da Women'Secret—un negozio di intimo. L'illuminazione soffusa era bella, ma non aiutava. Inizialmente la cornice arancione intorno allo specchio mi ha fatto sentire alta, ma quando ho guardato di nuovo ero improvvisamente tarchiata—no, era strano, era come se mi avessero tagliato all'altezza del culo e la vita si trovasse più in alto del solito.

 

Dentro Oysho ho scoperto che, con la giusta illuminazione, il mio viso era abbastanza simile a quello di Michael Jackson—purtroppo nei suoi ultimi, tristi anni. Da Zara a causa delle luci basse avevo la faccia color porcellana, che è sempre un plus. C'erano specchi in ogni angolo del camerino, quindi sembravo più snella. In qualunque modo mi girassi, davanti a me trovavo una versione più magra di me stessa.

 

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento  3     gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento 3

Mi sentivo ingannata e felice di essere ingannata—il piccolo camerino mi faceva sentire estremamente a mio agio. Da Pull&Bear erano ancora più avanti con la questione pallore—e anche loro mi hanno fatto sentire pura e immacolata. Mancavano un ventilatore industriale e una macchina per il fumo e sarei stata la perfetta campagna pubblicitaria di un profumo. E la pancia era completamente sparita. Dov'era finita la mia pancia?

 

Sicuramente non era andata da H&M, perché non c'era nemmeno lì. Ho bisogno di questo specchio in camera mia—o meglio: ho bisogno che questo camerino diventi camera mia. Non solo la luce era così perfetta che sembrava che non avessi nessuna imperfezione facciale, ma mi faceva anche un bel seno e delle gran gambe. Non volevo uscire.

 

Nel camerino di Springfield c'erano un sacco di specchi, quindi non sapevo dove guardare, ma mi piaceva quello che vedevo. Sembravo innaturalmente e meravigliosamente abbronzata. La mia gemella più bella e in salute. Non era vero, non era reale. Era solo l'illuminazione. Ma ancora: tecnicamente ero io.

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento  gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

 

Con mio grande rammarico sono uscita e mi sono diretta nei camerini del Corte Inglés—la più grande catena di centri commerciali d'Europa. Sembravo più magra anche lì.

 

Anche se il camerino era malridotto, lo specchio faceva il suo dovere: ero sicurissima di non avere quel corpo. Da Topshop i jeans sembravano starmi meglio che nella realtà. La luce soffusa veniva dall'alto e sottolineava fronte e zigomi. I colori chiari erano evidenziati e spiccavano contro i colori freddi che apparivano più scuri.

 

Tornando verso casa mi sono fermata anche in un negozietto del mio quartiere, Friend. Il camerino improvvisato era un bagno, con una tenda a dividerlo dal negozio e un cesto dentro al lavello per indicare che non poteva essere utilizzato. Ma il negozio forniva un asciugamano, nel caso in cui non fossi riuscita a trattenermi e mi fossi lavata le mani. Era così buio che ho dovuto avvicinarmi allo specchio per vedermi.

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento   gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

 

In conclusione, mi avevano fregata. Non avevo mai notato le enormi differenze tra i camerini. Mi sono sentita tradita. Ho chiamato Raimon Margalef, rappresentante legale dell'associazione dei consumatori della Catalogna, per capire se si può fare qualcosa: "Potresti dire che ti mettono appositamente una luce migliore, e questa è una base per esporre denuncia. Ma anche in caso lo facessi, non ti ridaranno indietro i soldi. C'è anche la possibilità di intraprendere le vie legali, se trovi un esperto che sostenga che lo specchio ti ha causato un danno morale," ha spiegato.

 

Dal momento che è così difficile dimostrarlo, e che le spese legali possono essere ingenti, è improbabile che i consumatori si uniscano per fare causa alla lobby degli specchi. Invece, continueranno a sentirsi un po' delusi quando, tornati a casa, scopriranno che sono diversi. Oppure si metteranno a fare acquisti online, e potranno prendersela solo con se stessi.

gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento    gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento      gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento     gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento       gli specchi deformanti dei negozi di abbigliamento

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...