LA SPENDING REVIEW DEGLI IMBECILLI - PER TAGLIARE I COSTI DELLA BARBERIA DI MONTECITORIO TRE DEI SETTE BARBIERI POTREBBERO ESSERE “PROMOSSI” ASSISTENTI PARLAMENTARI - I FIGARO DELLA CAMERA: “VUOI VEDERE CHE GLI SPRECHI DI QUESTO PALAZZO STANNO TUTTI QUA DENTRO…”

Per la decisione dell’Ufficio di presidenza, passata con la sola astensione del forzista Simone Baldelli, dunque, il taglio ci sarà - Ma a fine anno la spesa passerà da 500 mila a solo 300 mila euro - Malgrado il servizio dal 1991 sia diventato a pagamento per tutti i beneficiari del coiffeur: parlamentari, una lista di giornalisti e varia umanità… -

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Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

ANDREOTTI BARBERIA DELLA CAMERA ANDREOTTI BARBERIA DELLA CAMERA

 

Da oggi a Montecitorio dovrebbe accadere davvero. Secondo la decisione della presidenza della Camera, che vuole tagliare i costi di questo servizio, dei sette barbieri al lavoro nello storico salone déco, ne dovranno restare solo quattro. Tre verranno destinati ad altri incarichi.

 

Assistenti parlamentari, si è pensato. Scatenando la polemica sulla promozione arrivata al posto del colpo di forbice per dipendenti che a fine carriera arrivano a guadagnare 136 mila euro l’anno. Ma che cosa accadrà davvero nessuno lo sa, neanche i diretti interessati. Nel salone tutto specchi, cui si accede dal fondo dell’atrio della toilette, nessuno sembra avere risposte.

BARBERIA CAMERA DEI DEPUTATI BARBERIA CAMERA DEI DEPUTATI

 

«Ancora nulla di ufficiale ci è stato comunicato. Non sappiamo chi andrà e chi no», dicono. Accompagnando le parole con fronti aggrottate e sguardi allusivi. Come dire, meglio non chiedercelo. Insistere è automatico. In fondo per alcuni può sembrare e una promozione. Le facce si fanno decisamente interrogative. Come dire, alla romana: « Ma de che? ». E c’è chi fa notare: «Ho sempre fatto questo mestiere. Da quando ero bambino. Non so fare altro...».

LARUSSA E GASPARRI ALLA BARBERIA DELLA CAMERA LARUSSA E GASPARRI ALLA BARBERIA DELLA CAMERA

 

L’orgoglio, per quello che è considerato un luogo chiave del dialogo tra i politici di diversi partiti, è totale: «Questa Barberia c’è da prima del Parlamento. Qui sono passati tutti. Quando andremo in pensione scriveremo un libro». Pari solo all’indignazione per quanto è stato scritto sui costi di questa struttura: «Sta a vedere che gli sprechi di questo Palazzo stanno tutti qua dentro», mugugnano e di nuovo sguardi allusivi.

 

Per la decisione dell’Ufficio di presidenza, passata con la sola astensione del forzista Simone Baldelli, dunque, il taglio ci sarà. Ma a fine anno la spesa passerà da 500 mila a solo 300 mila euro. Malgrado il servizio dal 1991 sia diventato a pagamento per tutti i beneficiari del coiffeur: parlamentari, una lista di giornalisti e varia umanità.

BARBERIA DELLA CAMERA BARBERIA DELLA CAMERA

 

A prezzi calmierati: 18 euro taglio e messa in piega, 8 euro la barba. Ancora troppo poco. E si fa strada l’ipotesi di esternalizzare il servizio. In altre parole la Barberia resterebbe, ma al lavoro ci sarebbero altri parrucchieri. Loro su questo non commentano, anche perché non sono autorizzati: «I dipendenti non possono rilasciare dichiarazioni», dicono all’ufficio stampa. Nè da barbieri, nè da assistenti parlamentari.

 

 

BARBERIA DELLA CAMERA BARBERIA DELLA CAMERA

 

 

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