desiree mariottini brian minteh mamadou gara chima alinno

LO STUPRO DI DESIRÉE ERA PROGRAMMATO? – NELLA TASCA DEI PANTALONI DELLA 16ENNE È STATA TROVATA UNA BOCCETTA DI “TRANQUILLIT”, UNO PSICOFARMACO CHE I SUOI STUPRATORI LE HANNO SOMMINISTRATO INSIEME A METADONE E ALTRE COMPRESSE – TUTTI I MEDICINALI LI PORTAVA MARCO, L'ITALIANO A CUI GLI INVESTIGATORI STANNO DANDO LA CACCIA – IL SOSPETTO È CHE IL BRANCO AVESSE PREPARATO TUTTO, E CHE SI FOSSE ATTREZZATO RECUPERANDO SOSTANZE PER SEDARLA E STUPRARLA

1 – La tragedia di Desirée, spunta anche un italiano «Lui fornì le pasticche»

Michela Allegri per “il Messaggero”

 

desiree mariottini

L' hanno stuprata e uccisa con «crudeltà e disinvoltura». E l' hanno drogata con un mix letale di stupefacenti e psicofarmaci forniti da un pusher italiano che ora gli investigatori stanno cercando: avrebbe aiutato il branco a preparare la trappola fatale in cui è incappata Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina morta nella notte tra il 18 e il 19 ottobre in uno stabile abbandonato a San Lorenzo, a Roma, dopo 12 ore di sevizie.

 

Gli indagati hanno abusato di lei «ripetutamente», l' hanno poi «abbandonata» nonostante «l' evidente e progressivo peggiorare del suo stato». E hanno «impedito ad alcuni presenti di chiamare i soccorsi». Lo scrive il gip Maria Paola Tomaselli nell' ordinanza di custodia cautelare a carico di Madadou Gara, Mineth Brian e Chima Alinno, i tre componenti del branco fermati su disposizione del pm Stefano Pizza. Il gip sottolinea anche che «la condizione di incoscienza in cui si trovava la ragazza, sempre più grave e intensa, è riconosciuta da tutti i presenti».

 

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

Tanto che anche alcuni dei testimoni sentiti, ora, rischiano di essere a loro volta indagati per non essere intervenuti. Un' amica ha raccontato di avere aiutato il branco a spostare il corpo nudo di Desirée e di avere rivestito la ragazzina quando era ormai senza vita: ha detto «di essere stata chiamata da tale Hyten che le chiedeva di rivestire una ragazza mezza nuda all' interno del container». Gli inquirenti stanno cercando di capire se questo uomo possa essere un altro componente del branco.

 

GLI INTERROGATORI

Il dispositivo del giudice è arrivato ieri, dopo gli interrogatori di convalida degli indagati a Regina Coeli. Solo Mineth, detto Ibrahim, ha deciso di rispondere al magistrato: «Non sono stato io, sono stati altri, due stranieri che occupano un altro dei container abbandonati a San Lorenzo». Agli inquirenti ha fornito i loro nomi e ora gli agenti della Squadra Mobile li stanno cercando. Per l' accusa, il branco potrebbe essere composto anche da altre persone.

 

DESIREE MARIOTTINI

La Scientifica, infatti, sta isolando le tracce di Dna trovate sul corpo della sedicenne per capire se siano più di 4 gli uomini che hanno stuprato la vittima. Alinno, detto Sisco, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma al suo avvocato Giuseppina Tenga ha giurato di non avere «sfiorato Desirée, era solo una bambina». Il primo ad accusarlo era stato Mamadou - soprannominato Paco - che, al momento del fermo, aveva ammesso di avere dato alla sedicenne delle pasticche e di avere avuto rapporti con lei insieme all' amico.

 

Dentro allo stabile abbandonato di via dei Lucani, il 18 ottobre sono passati in tanti. I loro racconti sono stati fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita di Desirée. «Le hanno somministrato un mix di gocce, metadone, tranquillanti e pasticche», racconta Muriel. È lei che ha rivestito la ragazzina. Un altro testimone ha dichiarato che il branco aveva indotto la sedicenne ad assumere il cocktail letale «facendole credere che si trattasse solo di metadone».

 

la morte di desiree mariottini via dei lucani

Il principale fornitore di droghe era Yusif Salia, il quarto indagato, arrestato due giorni fa vicino a Foggia. Ma all' appello mancano altri due aggressori. E una terza persona: il pusher italiano, che riforniva il branco di psicofarmaci. «Si chiama Marco, viene sempre in via dei Lucani», hanno raccontato vari testi.

 

I FARMACI

Nella tasca dei pantaloni di Desirée gli investigatori hanno trovato una boccetta di Tranquillit mezza vuota. «Le hanno dato quello, metadone e compresse», ha detto una ragazza. Durante un sopralluogo, la Scientifica ha trovato scatole di psicofarmaci: Quentiax, Tolep, Ariprazolo focus. Tutti i medicinali li portava «tale Marco - scrive il gip - un italiano frequentatore dell' immobile» e che - hanno raccontato in molti - rubava le compresse alla madre. Il sospetto è che il branco avesse programmato da giorni di violentare Desirée - che frequentava il capannone da due settimane - e si fosse attrezzato recuperando sostanze per poterla sedare e stuprare, ognuno «in attesa del suo turno - sottolinea il gip - in un avvicendamento senza soluzione di continuità».

la morte di desiree mariottini via dei lucani

 

Per il giudice, hanno ridotto la ragazzina «ad un mero oggetto di soddisfazione sessuale». Poi, «hanno impedito i soccorsi, assumendo lucidamente la decisione di sacrificarne la giovane vita per garantirsi l' impunità».

 

2 – «Era bimba, non l' ho toccata» Uno dei fermati fa altri nomi

SVla. Per “il Giornale”

 

«Non sono un mostro. Con questa storia non c' entro niente». Brian Minteh fa nomi e cognomi. Ed è caccia ad altre tre o quattro persone sospettate di aver drogato, violentato e abbandonato la giovane Desirée Mariottini al suo destino.

 

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

Interrogatori di garanzia, nel carcere romano di Regina Coeli, ieri mattina per tre dei quattro fermati, accusati dello stupro e dell' omicidio della giovane di Cisterna di Latina. Il senegalese di 43 anni fermato giovedì notte assieme ad altri due indagati è l' unico del gruppo di spacciatori africani a rispondere, davanti al suo legale, alle domande del gip Maria Paola Tomaselli. Un interrogatorio serrato che non lascia spazio a equivoci. «È stato lei a violentare e lasciar morire la ragazza?» chiede il giudice. Immediata la difesa di Minteh detto Ibrahim: «Non c' entro nulla, non sono stato io a stuprarla e a lasciarla morire».

 

la morte di desiree mariottini via dei lucani

Scena muta, invece, per «Pako», Gana Mamadou, 27 anni, anche lui senegalese e per Chima Alinno, «Sisko», nigeriano di 46 anni che avrebbe detto al suo avvocato: «Non mi sarei mai permesso neanche di toccare Desirée perché si vedeva che era una bambina». Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

 

In attesa dei riscontri fra il loro Dna e quello della vittima resteranno tutti e tre, quattro con Yusif Salia, il ghanese arrestato in Puglia, in prigione. Per i primi il gip, difatti, ha convalidato il decreto di fermo tramutandolo in arresto. A tutti la Procura contesta i reati di violenza di gruppo, omicidio volontario, cessione di sostanze stupefacenti. Il ghanese, in particolare, è stato trovato nella baraccopoli di Borgo Mezzanone, nel foggiano, con 11 chilogrammi di marijuana, due etti di hashish, due buste di resina, metadone nonché una pistola giocattolo e un bilancino di precisione.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

Secondo una ricostruzione Desirèe era a Roma, a San Lorenzo, per cercare droga almeno da mercoledì 17, giorno in cui la mamma Barbara denuncia la scomparsa.

 

Ma è solo giovedì pomeriggio che inizia il suo calvario, quando entra per l' ultima volta nello stabile occupato di via dei Lucani. E non esce più. Non ha soldi ma le serve l' eroina. L' interrogatorio, durato più di tre ore, avrebbe chiarito anche aspetti di quello che è accaduto nelle botteghe abbandonate dello scalo ferroviario e del suo rapporto con la ragazza conosciuta due settimane prima. In particolare a Ibrahim è stato chiesto se corrisponde al vero il racconto di due tossici entrambi ascoltati mercoledì scorso.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

 

È la notte fra giovedì 18 e venerdì 19: uno dei due riporta quanto gli avrebbe raccontato una persona presente nel tugurio. Ovvero che Desirée è a terra, circondata da almeno sette pusher neri mentre nessuno fa nulla per aiutarla. Sono Yusif e Pako i primi a violentarla.

 

Tutto ciò mentre un' amica urla e si dispera perché la ragazza bianca non si muove più. Cianotica, occhi sbarrati, nuda, Desirée è in piena overdose. Il mix di eroina, crack e pasticche di Rivotril mischiate all' alcol è letale. Qualcuno prova a somministrarle acqua e zucchero. Altri parlano di metadone e vino per «farla riprendere». Ma nessuno chiama i soccorsi. L' ordine degli spacciatori è perentorio. E mentre Pako fa i bagagli, mettendosi sulle spalle un grosso zaino, Sisko e gli altri commentano: «Meglio che muore, altrimenti finiamo in galera».

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

 

Di fatto solamente all' alba di venerdì 19 vengono chiamati i soccorsi. Sono le 4 del mattino: quello che gli operatori del 118 trovano nella baracca deserta ma zeppa di sporcizia è terribile. Desirée, rivestita in tutta fretta, è cadavere da almeno un' ora. Si poteva salvare? Questa la domanda a cui gli investigatori devono dare una risposta. Un interrogativo anche per l' amica di Desirée, Giovanna, che ha provato a strapparla da quel luogo infernale invitandola a casa sua. Ma la 16enne, in piena crisi di astinenza, voleva solo la roba. Le serviva anche il telefonino che le avevano sottratto. Così torna da Ibrahim e dagli altri spacciatori neri.

 

3 – «DESIRÉE DROGATA E POI OGGETTO SESSUALE»

Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

 

Nel rudere di via dei Lucani Desirée era in uno stato di «completa incoscienza», ridotta a «un mero oggetto di soddisfazione sessuale» dai suoi aguzzi e questo a causa delle sostanze assunte, in parte a sua insaputa, tra cui farmaci psicotropi che ne hanno alterato in modo irrimediabile la percezione della realtà .

 

salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 7

Dall' ordinanza con cui il gip Maria Paola Tomaselli convalida il fermo dei primi tre uomini arrestati per l' omicidio volontario della ragazza di Cisterna (Mamadou Gara, Chima Alinno e Brian Minteh) emergono particolari, se possibile, ancora più agghiacciati in una vicenda che di per sé è già difficilmente commentabile. A partire proprio dall' incredibile elenco di stupefacenti e farmaci rinvenuti nei pressi del giaciglio dove Desirée ha cessato di vivere.

la scientifica raccoglie prove in via dei lucani, dove e' stato ritrovato il corpo di desiree

 

Su una mensola c' erano Quentiax, una farmaco della categoria degli antipsicotici, usato in genere per curare schizofrenia e distubi bipolari, il Tolep, che è un antiepilettico, e l' Ariprazolo Focus, usato per il trattamento di episodi maniacali. È la conferma che chi ha drogato la 16enne ben oltre le sue richieste era una mano esperta nel mixare sostanze. E questo, annota ancora il gip riprendendo i risultati dell' indagine del pm Stefano Pizza e dell' aggiunto Maria Monteleone, sarebbe avvenuto anche contro il suo consenso.

 

desiree mariottini 3

Non è chiaro cosa cercasse Desirée quando, su suggerimento di Youssef Saila, il ghanese fermato venerdì a Foggia, è entrata nel covo dei pusher. In tasca aveva una bottiglia di Tranquillit completamente svuotata e alcuni testimoni sostengono che lei cercasse eroina o in alternativa metadone e Seroquel. Fatto sta che «Desirée era in condizione di astinenza, sprovvista di sostanza stupefacente o medicinali ad essa assimilabili, sia di denaro per procurarsene l' acquisto».

 

Ma questo, è il ragionamento del gip, non deve indurre in errore. Anche partendo dal presupposto che la 16enne abbia acconsentito a un rapporto consenziente in cambio dela merce, «una volta ottenuto lo stupefacente la Mariottini si sarebbe allontanata e non si sarebbe invece sottoposta ad un altro rapporto con Paco (Mamadou Gara, ndr)».

desiree mariottini 8

 

Un altro dettaglio è rivelatore di questa non volontà di fermarsi nell' edificio. Ed è il fatto che la ragazza non si è rivestita da sola, come mostra l' approssimazione con cui era infilato il pantalone al momento di ritrovarla e come sostiene anche una delle testimoni: «L' ho rivestita io». Gli aguzzi hanno cioè abusato della 16enne quando ormai era incosciente.

 

La conclusione del giudice non può essere quindi quella di confermare le accuse di omicidio volontario pluriaggravato per «la pervicacia, la crudeltà e la disinvoltura» con la quale i tre hanno agito.

desiree mariottini 7

 

«Trattasi - annota ancora il gip - di soggetti tutti irregolari sul territorio nazionale, rispetto al quale non presentano alcun tipo di legame familiare o lavorativo». Soggetti «che hanno dimostrato uia elevatissima pericolosità non avendo avuto alcuna remora a porre in essere condotte estremamente lesive in danno di un soggetto minore, giungendo al sacrificio del bene primario dela vita». Il carcere è motivato anche con il concreto pericolo di fuga. In attesa che il corpo della ragazza venga restituito alla famiglia per i funerali, il Campidoglio ha già disposto per quel giorno, in data da definirsi, il lutto cittadino.

desiree mariottini 5CHIMA ALINNOdesiree mariottini 1la morte di desiree mariottini via dei lucanil'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 9desiree mariottini desiree mariottini 3desiree mariottini 4desiree mariottini 6

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”