andreas lubitz

UN SUICIDA AI COMANDI - LUBITZ FU "SOTTOPOSTO A TERAPIA DOPO UN TENTATIVO DI SUICIDIO", PRIMA DI OTTENERE IL BREVETTO, SECONDO IL PROCURATORE DI DUSSELDORF - IL PARTITO DELLA MERKEL: "BASTA COL SEGRETO MEDICO PER I PILOTI"

1.STRAGE AIRBUS: LUBITZ FU CURATO PER TENDENZE SUICIDE

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Da www.ilsole24ore.com

 

Il pubblico ministero che segue le indagini per la strage dell’aereo Germanwings per mano del copilota 27enne Andreas Lubitz parla oggi pomeriggio in conferenza stampa, e la tensione è tale che prima dell’incontro si è lamentato della pressione dei media: «hanno telefonato anche a mio padre per avere notizie».

 

In questo clima il procuratore capo di Duesseldorf, Ralf Herrenbrueck, ha dato nuovi particolari sui problemi del giovane Lubitz prima di diventare copilota di Germanwings, la low cost di Lufthansa: «prima di ottenere il brevetto di volo, Lubitz era stato sottoposto a sedute di psicoterapia per un tentativo di suicidio» ha riferito il procuratore di Dusseldorf, Christoph Kumpa. «Non ci sono prove che il co-pilota abbia annunciato precedentemente le proprie intenzioni» di schiantarsi con l'aereo sulle Alpi francesi «e non abbiamo trovato lettere che contengano una confessione da parte del co-pilota» ha spiegato il procuratore.

 

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Le tendenze suicide di Lubitz, che ha fatto schiantare l'aereo con altre 149 persone a bordo, erano state accertate diversi anni fa, ma non di recente, precisa la procura di Duesseldorf. «Il copilota era stato in trattamento psicoterapeutico per tendenze suicide diversi anni fa, prima del conseguimento del brevetto di volo. In seguito e fino ad adesso le visite mediche non hanno rilevato tendenze né sucide né aggressive verso terzi», ha affermato. Il trattamento psicoterapeutico era stato dunque concluso prima dell'inizio del percorso che lo ha portato alla licenza di volo professionale.

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Dai documenti relativi alle ultime visite mediche di Lubitz, tuttavia, non è emerso «né un istinto suicida, né il fatto che potesse essere un pericolo per gli altri» continua la procura di Dusseldorf, secondo cui allo stato attuale delle indagini «non sono nemmeno emerse prove di una malattia organica». Gli investigatori, al momento, non hanno ancora trovato elementi utili a indicare un movente specifico per il suo gesto. «Non ci sono prove che il co-pilota abbia annunciato precedentemente le proprie intenzioni» di schiantarsi con l'aereo «e non abbiamo trovato lettere che contengano una confessione» ha detto il procuratore.

 

Sono intanto riprese le ricerche della seconda scatola nera e dei resti delle vittime, per la prima volta via terra a causa delle cattive condizioni meteo che impediscono agli elicotteri di volare. Il sentiero, in corso di ampliamento, conduce ad una piana dove un bulldozer sta lavorando all'ultima parte della pista fino al sito dello schianto. Le squadre devono camminare per circa «tre quarti d'ora» ha precisato il capitano Naffrechoux.

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Probabilmente la seconda scatola nera dell'airbus della Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi non darà alcun dato, ha detto ieri sera alla Ard un responsabile della Lufthansa, Kay Kratky, secondo cui il Flight Data Recorder (dati di volo), ancora non rinvenuto dagli inquirenti, potrebbe essersi «polverizzato» «Potrebbe essere che lo stress sia stato troppo forte e che non mandi più alcun segnale», ha detto Kratky, secondo cui si sarebbe danneggiato troppo con lo schianto, tanto da essersi «polverizzato».

 

 

2.CDU PROPONE FINE SEGRETO MEDICI PER PILOTI

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 (ANSA) - Dopo il disastro dell'aereo Germanwings, in Germania, si discute del segreto professionale dei medici. Può il diritto alla privacy di Andreas Lubitz aver contribuito alla catastrofe delle Alpi, ci si chiede in queste ore? Il delegato ai Trasporti della Cdu, Dirk Fischer, propone un allentamento del segreto professionale nel caso specifico dei piloti: "I piloti devono andare dai medici, che sono stati nominati dal datore di lavoro. Questi medici devono essere sollevati dal segreto professionale nei confronti del datore di lavoro", dice al Rheinisce Post Fischer.

 

Intanto sempre dal partito di Angela Merkel è stata avanzata anche la proposta di nominare una commissione di esperti che dovrebbe chiarire la questione di come si procede di fronte alle diagnosi di persone che hanno una responsabilità particolare, come nel caso del co-pilota Germanwings.

angela merkel con aereo lufthansa in manoangela merkel con aereo lufthansa in mano

 

3.AEREO CADUTO:PSICHIATRA, NON DEPRESSIONE MA NARCISISMO

 (ANSA) - Non era depresso e neppure logorato dallo stresso da lavoro 'burn out', il copilota della Germanwings che ha fatto schiantare volontariamente sulle montagne francesi l'aereo che pilotava causando la morte di 149 persone. A tracciare questo profilo psicologico 'inedito' è il presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), Emilio Sacchetti: "non si trattava di un soggetto patologico ma, a mio parere - afferma - di una personalità caratterizzata da un narcisismo maligno".

 

disastro germanwingsdisastro germanwings

"Nella letteratura scientifica - spiega Sacchetti a margine del 23/o congresso dell'Associazione europea di psichiatria (Epa) - non c'è un solo caso di soggetto burn-out omicida, e credo poco anche all'ipotesi della depressione perché, di solito, il soggetto depresso omicida uccide persone a lui care e vicine e lo fa a scopo 'salvifico', ovvero per impedire loro di soffrire in qualche modo; di solito, dunque, la depressione non spinge a questi atti estremi verso persone estranee". Al contrario, rileva l'esperto, "penso che alla fine si avrà una brutta sorpresa rispetto a quanto sostenuto sino ad oggi e si arriverà alla conclusione che il copilota non era un soggetto malato, cioè colpito da una patologia mentale definita".

 

disastro germanwings  disastro germanwings

Ma cosa può allora spingere a tanto? "E' quello che si definisce un soggetto 'abnorme psichico' - spiega il presidente Sip -. Penso cioè che si tratti di una situazione di narcisimo 'maligno' ed esasperato di una personalità che, non vedendo soddisfatte le proprie aspettative e obiettivi si è voluta vendicare. C'è la volontà lucida di punire". Questo profilo però, precisa Sacchetti, "non è riconducibile ad un disturbo definito o ad una patologia codificata". Proprio per questo, "l'azione commessa non era prevenibile o prevedibile, perché non riconducibile ad una patologia definita, anche se qualcuno - conclude il presidente Sip - ha magari potuto notare nel tempo qualche comportamento reputabile fuori dal comune".

hollande e merkel sul luogo del disastro germanwingshollande e merkel sul luogo del disastro germanwings

 

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