salini impregilo

TOCCHERÀ A SALINI-IMPREGILO IL COMPITO DI RICOSTRUIRE IL PONTE DI GENOVA - IL GRUPPO SI È DETTO DISPONIBILE A RITOCCARE IL PROGETTO ORIGINARIO DI RENZO PIANO, RIDUCENDO IL NUMERO DEI PILONI PREVISTI, E ACCETTANDO DI FORNIRE TEMPI CERTI PER UNA CONSEGNA DELLA NUOVA OPERA ENTRO IL NATALE DEL 2019 - MA PER COME SI È SVOLTA LA GARA DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI, CI POTREBBE ESSERE SPAZIO PER RICORSI DI OGNI GENERE

Marco Imarisio per “il Corriere della Sera”

 

PIETRO SALINI IMPREGILO

A quasi un mese dalla presentazione dei progetti per la ricostruzione del ponte Morandi, salvo cambiamenti dell' ultimissima ora, si tornerà alla casella di partenza. Doveva essere Salini Impregilo, in cordata con Italferr, responsabile del progetto, con Fincantieri a garantire un' ulteriore quota di genovesità, con Renzo Piano al quale verrà chiesto di ricoprire il ruolo di padre nobile. E così sarà.

 

Infine prevale un ragionevole compromesso, nel nome anche della ragion di Stato. Il sindaco Marco Bucci, nominato lo scorso 4 ottobre plenipotenziario per tutto quel che riguarda la demolizione del viadotto sul Polcevera crollato lo scorso 14 agosto e l'assegnazione dei lavori per quello che verrà (oggi l'annuncio), aveva giocato a carte scoperte, senza fare mistero delle sue intenzioni. Da manager che a lungo ha lavorato in America e conserva una certa propensione all'uso della lingua inglese, aveva parlato di cherry picking, ovvero la scelta di prendere il meglio dalle singole proposte arrivate alla sua struttura tecnica.

 

il progetto di cimolai per il ponte di genova

L'impresa era ambiziosa. Perché si trattava di unire sotto la stessa bandiera due colossi del settore. Salini Impregilo è sempre stata la favorita. Ma Cimolai, azienda di Pordenone super specializzata in ponti e opere in metallo, si era fatta avanti con un progetto firmato dall'architetto Santiago Calatrava, piaciuto molto alla commissione incaricata di valutare ognuna delle 22 offerte giunte per la ricostruzione del ponte Morandi. Martedì 11 dicembre l'archistar spagnola era stata ricevuta a Genova insieme ai vertici di Cimolai, ottenendo se non rassicurazioni, un notevole gradimento da parte del sindaco e dei suoi collaboratori.

 

marco bucci 1

La successiva calata a Roma di Bucci aveva raffreddato non poco il suo entusiasmo. Sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli avevano mostrato qualche perplessità davanti al suo progetto di fusione. Bucci non è uno che si rassegna facilmente.

 

Ci ha provato in ogni modo, arrivando a incassare anche un sostanziale via libera dalla parte leghista del governo, molto sollecitata anche dai suoi parlamentari friulani, alla creazione di una nuova Associazione temporanea di impresa con dentro Salini Impregilo e Cimolai, con quest'ultima che si diceva disponibile a patto che il progetto guida fosse il suo.

 

CALATRAVA

Alle 18 di ieri Bucci ha chiamato Cimolai dicendo che erano fuori. Ci potrà ancora essere qualche piccola sorpresa, qualche aggiustamento sopravvenuto nottetempo, ma l'ingrato compito di ricostruire il ponte di Genova finirà quasi del tutto sulle spalle di Salini Impregilo, che si è detta disponibile a ritoccare il progetto originario di Piano, riducendo il numero dei piloni previsti, e accettando di fornire tempi certi per una consegna della nuova opera entro il Natale del 2019.

 

Pare che l'ultimo colloquio con i vertici dell' azienda «sconfitta» non sia stato una passeggiata di salute. Il sindaco avrebbe chiesto a Cimolai di non fare ricorso. «Ci penseremo» è stata la laconica risposta, che ha avuto come effetto quello di far ripartire una trattativa durata fino a notte. Calatrava ha subito fatto sapere di non gradire l'ipotesi di una azione per contrastare una cordata che porta con sé l'idea originaria del nuovo ponte voluta dal suo amico e collega Piano. Esistono ancora margini per un accordo amichevole.

 

RENZO PIANO PONTE MORANDI GENOVA

Quel che invece non sembra possibile evitare è la pioggia di ricorsi che arriverà da parte delle Ati sconfitte. Saranno tutti senza richiesta di sospensiva dei lavori per carità di patria, almeno questa è la speranza della struttura commissariale, che ieri ha incassato dalla Procura il dissequestro del moncone ovest del Morandi, provvedimento necessario alla vera partenza dell'opera di abbattimento, dopo l' inaugurazione abbastanza fittizia avvenuta pochi giorni fa.

 

L'ex sindaco Beppe Pericu, consultato per un parere «tecnico in qualità di esperto avvocato amministrativista, ha messo in guardia il suo successore Bucci. Per come si è svolta la gara di affidamento dei lavori, c' è ampio spazio per ricorsi di ogni genere. Al momento, se la notte non porterà consiglio sotto le vesti di un ulteriore compromesso dell' ultimo momento, i giochi sembrano ormai fatti. Le discussioni e le polemiche non mancheranno. Ma adesso almeno c' è chiarezza.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....