LA TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA - UN'ALTRA VITTIMA NEL CASO YARA: IL POVERO GIOVANNI BOSSETTI, MARITO TRADITO 40 ANNI FA DALLA MOGLIE CHE ORA SI RITROVA 2 FIGLI ILLEGITTIMI E DI CUI UNO PRESUNTO ASSASSINO

Marco Imarisio per "Il Corriere della Sera"

Il vecchio è seduto sulla panchina di pietra. Davanti a lui scorrono i camion sulla provinciale 49, che attraversa la val Seriana. Fa caldo, ma indossa una giacca di feltro. Ha ottant’anni. Si chiama Giovanni Franchina, dice che faceva l’impresario. Non rifiuta la compagnia. 

Fa un cenno di invito a sedere con lui. Ascolta la domanda e annuisce. «Certo che me li ricordo. Il papà del Giovanni Bossetti guidava i camion, aveva cominciato a farlo in tempo di guerra. Il figlio andò via da qui che era già grande, ma tornava spesso, con la Ester, con i suoi amici. Certo, c’era anche il Guerinoni, chi non lo conosceva». Ponte Selva è una frazione di Parre, il paese dei Bossetti, nel senso che si chiamano quasi tutti così, ma si spalma sul territorio di altri due comuni, Piario e Ponte Nossa.

bosettibosetti

Un gruppo di vecchie case intorno a un ex convento, stretto dal fiume Serio e dalla strada a percorrenza veloce, con il vecchio bar della Posta che ha solo cambiato nome e arredamento. La compagnia dei paesi si trovava qui, a fondo valle. A fare da magnete erano le giovani operaie dello stabilimento Pozzi, ragazze di pianura che venivano ospitate nelle case popolari vicino al convento. 

Giovanni Bossetti arrivava sempre con la sua fidanzata, Ester che era nata a Rovetta ma viveva a Piario. Era amico e coetaneo di Vincenzo Bigoni, che veniva da Villa d’Ogna, ancora più in alto, e poi si sposerà con Miranda Bonetti di Parre, dove ancora vive oggi. Faceva l’autista. Era collega di Giuseppe Guerinoni, nato a Gorno, che guidava gli autobus da Bergamo fin quassù, e aveva preso casa a Parre, dove godeva di una certa celebrità. «Era un gran bell’uomo» ricorda la signora Maddalena Bossetti, non parente. 

giovanni bossetti marito di ester arzuffi madre del presunto killer di yara gambirasiogiovanni bossetti marito di ester arzuffi madre del presunto killer di yara gambirasio

Il signor Franchina un po’ si commuove nel ricordare un tempo così lontano. «Era molto diverso da oggi. La corriera del Guerinoni portava su le ragazze, e con loro c’era tanta allegria». Non c’è più nulla di quel mondo antico. La cascina dove è cresciuta Ester Arzuffi ha la facciata gialla consumata dal tempo, e assi di legno marcio a sbarrare le finestre. 

Quella dei Guerinoni è già al secondo passaggio di proprietà e conseguente ristrutturazione dopo la morte del proprietario, avvenuta nel 1994. Le vecchie case di Ponte Selva sono abitate dalle famiglie di immigrati che lavorano nei cantieri della Val Seriana. Anche il prete, don Roberto, è nuovo, appena trent’anni. «Pregate, e non parlate». L’altro giorno ha concluso così la sua omelia. 

Ci sono voluti decine di «mi spiace non ricordo», di porte chiuse e di citofoni suonati per arrivare a quella panchina, a uno degli ultimi abitanti anziani di Ponte Selva. A qualcuno che ancora si ricordasse di Giovanni Bossetti, l’uomo che percorre questa storia come un’ombra, come una nota a margine, un’immagine sbiadita che passeggia d’estate lungo il torrente Ogna con Ester incinta dei due gemelli. 

la casa di massimo giuseppe bossettila casa di massimo giuseppe bossetti

Il «Gianni» faceva l’operaio proprio alla Pozzi, la fabbrica di tessuti dall’altra parte della provinciale che porta in valle. In quegli anni Giuseppe Guerinoni abitava a Ponte Selva, nella case sul «curvone» che avevano il nome dello stabilimento. Tutti sapevano dove abitava. Parcheggiava il suo «tramino» color arancione davanti a casa, perché lassù non c’era il deposito. Il 28 ottobre 1970 all’ospedale di Clusone nascono Massimo Giuseppe e Laura. È solo cinque anni dopo, quando nasce Fabio, che i Bossetti si trasferiscono a Brembate di Sopra. 

«Che vergogna». L’ha detto. Lo ha gridato. Lo hanno sentito oltre la porta dell’appartamento al secondo piano. Adesso tutti questi ricordi di paese, queste madeleines da sere d’estate e balere che andavano con il liscio, hanno il sapore del veleno, del tradimento. «Sono stato ingannato per quarant’anni» ha detto ai carabinieri che lo hanno preso a verbale. 

bossetti arrestato per l omicidio di yara gambirasiobossetti arrestato per l omicidio di yara gambirasio

Giovanni Bossetti ha vissuto una vita di finzioni. E chissà se ha cominciato a pensarlo nel 2012 quando nelle indagini sulla morte di Yara è apparso il nome di Guerinoni e a Ester hanno prelevato il primo campione di saliva, oppure l’estate seguente, quando si è saputo dai giornali che il suo amico Bigoni aveva tirato fuori una vecchia confidenza di Guerinoni su un figlio avuto da una relazione extraconiugale e mai riconosciuto. O forse il sospetto c’era da sempre, forse certe cose si sentono e si preferisce ignorarle. Non sappiamo, non è neppure giusto fare ipotesi su una apocalisse privata. 

genitori di yara gambirasio 9c401bce3532bd5f3871918ef8d14934genitori di yara gambirasio 9c401bce3532bd5f3871918ef8d14934

Giovanni Bossetti è un uomo molto malato. Lunedì, quando hanno arrestato Massimo Giuseppe, ha chiesto di essere dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato. Il giorno seguente Ester ha chiamato il 118 dalla casa di Terno d’Isola. Era lei a stare male. Nel nastro della registrazione è rimasta impressa la coda di una lite furibonda, la rabbia di un uomo che urlava «mi hai rovinato, mi hai preso in giro». Lei piangeva. Anche lui piangeva. Per le certezze perdute, per il destino terribile che lo attende nel tempo che gli rimane. Quello di un padre che scopre di aver amato e cresciuto un figlio non suo. Un figlio che forse è un assassino. 

yara gambirasio facebook yara gambirasio facebook

 

Ultimi Dagoreport

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…