guardie svizzere vaticano

IL VATICANO CHIEDE DI ACCOGLIERE I PROFUGHI MA LE REGOLE SU RESIDENZA, CITTADINANZA E ACCESSO NELLA SANTA SEDE SONO RIGIDISSIME - NON SONO AMMESSI “CLANDESTINI”: PERFINO CHI VUOLE ACCEDERE IN VATICANO SU UN VEICOLO PUÒ FARLO SOLO “PREVIA AUTORIZZAZIONE”

Matteo Pandini per "Libero Quotidiano"

 

vaticano, guardie svizzerevaticano, guardie svizzere

Via la cittadinanza a chi si trasferisce in un altro Stato o compie 18 anni. E poi, divieto assoluto di circolare o di invitare degli ospiti senza autorizzazione. E ancora, stop alla residenza per chi, dopo averla ottenuta sposando un cittadino del posto, si separa.

 

Mentre papa Francesco osserva che «respingere i migranti è un atto di guerra» e il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, dà dei «piazzisti da quattro soldi» a Matteo Salvini e Beppe Grillo che chiedono di bloccare gli sbarchi, è interessante osservare la linea (durissima) applicata dalla capitale della cristianità.

porta di sant'annaporta di sant'anna

 

Le norme «sulla cittadinanza, la residenza e l' accesso» in vigore nello Stato della Città del Vaticano sono state aggiornate il 22 febbraio 2011 e portano la firma di papa Benedetto XVI. Si tratta di sedici articoli spalmati su otto pagine.

 

Subito chiariscono che solo il Santo Padre (e per lui il Cardinale Presidente del Governatorato) può concedere la cittadinanza. Idem la residenza, che però può coinvolgere anche il Cardinale Segretario di Stato - sempre in sostituzione del Pontefice - ma esclusivamente davanti a una «persona addetta a un organismo della Santa Sede».

guardie svizzereguardie svizzere

 

Per gli altri casi, ci può pensare il solito Presidente del Governatorato. Attenzione però: le autorizzazione (articolo 2, numero 4) «sono revocabili in ogni momento con congruo preavviso, eccetto che giusti motivi non consiglino un provvedimento immediato».

 

L'articolo 3 snocciola i casi che possono portare alla perdita della cittadinanza. Capita «ai cardinali, quando non risiedano più» in Vaticano o a Roma. E poi ai «diplomatici della Santa Sede, quando lascino il servizio». O a «qualsiasi cittadino con l' abbandono della residenza e comunque con la cessazione delle autorizzazioni a risiedere nella medesima».

 

citta?? del vaticanocitta?? del vaticano

Per quanto riguarda i parenti, la norma è chiara: stop allo status per «il coniuge o per i figli di un cittadino vaticano a seguito della perdita della cittadinanza da parte del cittadino stesso», ma pure «i figli di un cittadino vaticano (…) al compimento del 18esimo anno di età perdono la cittadinanza» ma possono continuare a vivere nella Santa Sede.

 

Il punto 3 dell' articolo 3, stabilisce che «la cittadinanza vaticana non si perde per il semplice fatto di una dimora temporanea altrove» se si mantiene un' abitazione nel Vaticano o, per i Cardinali, a Roma. Tradotto: se uno si trasferisce definitivamente è spacciato. Se ottenere la cittadinanza è complicato, la residenza non è da meno.

 

VATICANO mages VATICANO mages

Tutto è nelle mani del solito Governatorato, che può dare il via libera anche per generici «casi ritenuti opportuni» ma tutto può essere revocato. La Santa Sede ha anche un preciso elenco anagrafico, dove annota chi vive nel cuore di Roma a tempo indeterminato e chi no, più altri dettagli. Non sono ammessi «clandestini», tanto che perfino chi vuole accedere in Vaticano a bordo di un veicolo può farlo solo «previa autorizzazione» (articolo 13, punto 1).

 

Indispensabile, inoltre, avere con sé uno speciale documento. Solo il Papa e i suoi parenti (oltre a cardinali, patriarchi, vescovi e membri del corpo diplomatico) possono farne a meno (articolo 11). L' articolo 12 al punto 1 spiega che «quando sussistono giusti motivi, può essere interdetto l' accesso alla Città del Vaticano», che suona un po' come la chiusura della frontiera.

 

Più specifico il punto successivo, dove si legge: «Coloro che si trovano in Vaticano senza le necessarie autorizzazioni o dopo che esse siano scadute o revocate possono esserne allontanati». Cioè, espulsi.

CARDINALI IN VATICANO CARDINALI IN VATICANO

 

Nessun regalo neanche per l' assegnazione degli alloggi, che vengono distribuiti dalle «amministrazioni competenti» (articolo 14, punto 1) ma la concessione può essere revocata improvvisamente.

 

E non pensate di ospitare qualcuno: «i cittadini o i residenti non possono dare alloggio ad altre persone senza l' autorizzazione» stabilisce l' articolo 15. Per chi trasgredisce, sono previste sanzioni.

 

Queste norme rispondono alle provocazioni dei leghisti, che in questi giorni hanno suggerito di portare gli immigrati in Vaticano. «Perché non lo fanno?» ha chiesto Salvini. Semplice: perché è vietato.

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