Dì LA VERITÀ, NIENT'ALTRO CHE LA VERITA' - LA CIA VOLEVA USARE SUI SOSPETTATI DELL’11 SETTEMBRE IL SIERO “VERSED”, CAPACE DI FAR DIRE LA VERITÀ – LE RIVELAZIONI NEI DOCUMENTI DECLASSIFICATI DOPO LA CAUSA DEGLI ATTIVISTI DI “ACLU”. IL RUOLO DEI MEDICI NEGLI INTERROGATORI. ERANO LORO AD APPROVARE LE TORTURA DA APPLICARE AI CARCERATI – IL CASO DI KHALED SHEIKH MOHAMED E LA REIDRATAZIONE PER VIA RETTALE – VIDEO

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Marta Serafini per www.corriere.it

 

I DOCUMENTI DECLASSIFICATI CHE SVELANO LE SPERIMENTAZIONI DEL SIERO DELLA VERITA' I DOCUMENTI DECLASSIFICATI CHE SVELANO LE SPERIMENTAZIONI DEL SIERO DELLA VERITA'

Subito dopo l’attacco alle Torri Gemelle, la Cia voleva usare sui presunti terroristi un siero capace di far dire la verità, in modo da ottenere informazioni riguardo a futuri potenziali attacchi. E’ questo l’ulteriore abuso e violazione dei diritti umani che emerge dai documenti declassificati in seguito alla causa legale mossa dagli attivisti di American Civil Liberties Union (Aclu) che ne hanno dato notizia.

 

Reidratazione forzata per via rettale

Come rivelato da un report di 90 pagine, la Cia per mesi avrebbe studiato gli effetti di una medicina chiamata Versed, prescritta fino a quel momento ai pazienti con problemi di ansia. Nonostante però gli esperti dell’Agenzia fossero arrivati alla conclusione che il siero potesse funzionare, decisero comunque di non chiedere agli avvocati governativi di approvarne l’utilizzo dati gli evidenti problemi legali.

waterboarding waterboarding

 

Tuttavia il report mostra come la partecipazione di dottori e medici agli interrogatori condotti sui sospettati tra il 2002 e il 2007 abbia giocato un ruolo fondamentale. Secondo la Cia la presenza dei medici era «indispensabile» ed era fonte di legittimazione alle operazioni di rendition e di interrogatorio.

 

KHALED SHEIKH MOHAMED KHALED SHEIKH MOHAMED

Nel caso di Khaled Sheikh Mohamed, considerato mente degli attacchi del 11 settembre, che fu sottoposto a waterboarding 140 volte, la privazione del sonno venne definita una «misura curativa» dopo il rischio di annegamento. Per Abu Zubaydah, la sua costrizione in scatole grosse poco meno di un metro per un metro venne definito «un modo per evitargli misure di contenimento più severe». «Senza la presenza di un dottore tutte queste misure non venivano approvate», ha spiegato Drod Ladin, avvocato dell’Aclu.

 

waterboarding waterboarding

Il contenuto del report è stato ovviamente ripreso dai media statunitensi che hanno ricordato le polemiche in merito alla nomina di Gina Haspel, considerata una sostenitrice di queste misure, a vertice dell’Agenzia. Nelle scorse settimane Trump

gina haspel gina haspel GINA HASPEL GINA HASPEL

 

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