teologia dello stupro - donne yazide protestano contro is a dohuk - iraq isis

VIOLENTATE LE INFEDELI! I JIHADISTI IMPONGONO LA “TEOLOGIA DELLO STUPRO”: LE DONNE E BAMBINE CHE PROFESSANO UNA RELIGIONE DIVERSA DALL’ISLAM POSSONO ESSERE SOTTOPOSTE A VIOLENZA - IL CALIFFATO VUOLE RIPRISTINARE LA SCHIAVITÙ E LA TRATTA DELLE DONNE

Rukmini Callimachi per il "New York Times" ripreso da "la Repubblica"

 

donne isisdonne isis

Pochi istanti prima di violentare una bambina di dodici anni, il combattente dello Stato islamico si è preso il tempo per spiegare che quello che si apprestava a fare non era peccato: poiché la ragazzina professava una religione diversa dall' Islam, il Corano non solo lo autorizzava a stuprarla, ma lo approvava e lo incoraggiava.

 

Le ha legato le mani, poi si è inginocchiato accanto al letto e si è prostrato in preghiera, prima di stendersi sopra di lei; una volta finito, si è inginocchiato per pregare nuovamente. «Io continuavo a dirgli che mi faceva male, lo supplicavo di fermarsi. Lui mi diceva che secondo l' Islam era autorizzato a violentare una miscredente. Mi diceva che violentandomi si avvicinava a Dio », racconta la ragazzina accanto ai suoi familiari, in un campo profughi in cui è riuscita a scappare dopo undici mesi di prigionia.

 

donne schiave isisdonne schiave isis

Lo stupro sistematico di donne e bambine della minoranza religiosa degli yazidi è diventato un elemento cardine dell' organizzazione e della teologia estremista dello Stato islamico, da quando, un anno fa, il gruppo ha annunciato di voler riportare in auge l' istituzione della schiavitù.

 

Il commercio di donne e bambine yazide ha creato un' infrastruttura permanente, con una rete di capannoni dove le vittime vengono tenute prigioniere, stanze di esposizione dove vengono ispezionate e vendute, e una flotta di pullman usati appositamente per trasportarle.

 

isis donneisis donne

L' anno scorso sono state sequestrate complessivamente 5.270 yazide, e almeno 3.144 di loro sono ancora nelle mani degli aguzzini dell' Is. Per gestire queste schiave sessuali, il Califfato ha creato un dettagliato apparato burocratico. La pratica è diventata un solido strumento di reclutamento, per attirare uomini provenienti da società islamiche profondamente tradizionaliste, dove il sesso occasionale è un tabù ed è proibito uscire con una ragazza.

 

«Ogni volta che veniva a violentarmi, pregava», dice F., una ragazza di quindici anni catturata sulle pendici del monte Sinjar un anno fa e venduta a un combattente iracheno di poco più di vent' anni. Ha chiesto di essere indicata solo con l' iniziale del suo nome per la vergogna originata dallo stupro.

 

donne isis1donne isis1

L'introduzione ufficiale della schiavitù sessuale sistematica da parte del Califfato risale al 3 agosto 2014, quando i miliziani invasero i villaggi sul versante meridionale del monte Sinjar, nel Nord dell' Iraq, la terra degli yazidi. Uomini e donne furono separati nel giro di un' ora dalla cattura. Ai ragazzi adolescenti dissero di sollevarsi la maglietta, e se avevano i peli sotto le ascelle raggiungevano i padri e i fratelli più grandi.

 

Li costrinsero a stendersi per terra e li massacrarono con armi automatiche. Le donne, le ragazze e i bambini furono caricati su camion aperti e portati via. «L' offensiva sul monte Sinjar non era solo una conquista territoriale, ma anche a una conquista sessuale», dice Matthew Barber dell' Università di Chicago, esperto della minoranza yazida.

 

le donne yazidi vendute come schiave sessualile donne yazidi vendute come schiave sessuali

F. fu portata in una base dell' esercito, in Iraq. Fu lì che sentì per la prima volta la parola sabaya . Più tardi, il leader locale dell' Is spiegò che significava «schiava». Lo schiavismo dell' Is sembra fondarsi esclusivamente sull' asservimento di donne e ragazze della minoranza yazida.

 

Secondo Barber, questo accanimento nei confronti degli yazidi probabilmente nasce dal fatto che sono politeisti e hanno una tradizione orale invece che scritta. Agli occhi dell' Is, questo li colloca nella frangia dei miscredenti più spregevoli, più dei cristiani e degli ebrei, che in base al Corano godono di limitate tutele perché sono anche loro "Gente del Libro". Lo Stato islamico cita versetti o storie specifiche del Corano per giustificare il suo traffico di esseri umani.

 

donne irachene nei territori isisdonne irachene nei territori isis

Gli esperti di teologia islamica, però, non concordano sulla corretta interpretazione di questi versetti. Molti sostengono che la schiavitù figura nelle scritture islamiche più o meno allo stesso titolo con cui figura nella Bibbia, cioè un riflesso del periodo in cui la religione è nata. Cole Bunzel, studioso di teologia islamica all' Università di Princeton cita l' espressione del Corano «coloro che la vostra mano destra possiede», interpretata come «schiave».

 

«Si può sostenere che non hanno più rilevanza e sono cadute in disuso. L' Is direbbe che queste istituzioni devono essere riportate in vita, perché è quello che faceva il Profeta», dice Bunzel, autore di un saggio sull' ideologia dello Stato islamico pubblicato dalla Brookings Institution.

 

donne yazidi  nei territori controllati dall isisdonne yazidi nei territori controllati dall isis

Osman Hassan Ali, un uomo d' affari yazida che è riuscito a portare via di nascosto numerose donne sue correligionarie, dice che fingeva di essere un acquirente per farsi mandare delle fotografie. Ci mostra una dozzina di immagini che mostrano una donna yazida seduta in una stanza spoglia, che guarda la macchina fotografica con un' espressione vuota e senza sorriso.

 

Gli edifici dove le donne erano tenute prigioniere avevano anche una "stanza di esposizione". Quando gli acquirenti arrivavano, le ragazze venivano portate una alla volta in una stanza separata. «Ci toglievano le sciarpe e tutto quello che potevamo usare per coprirci », racconta I., una vittima di diciannove anni.

 

donne jihadistedonne jihadiste

Le prigioniere venivano costrette a rispondere a domande intime, fra cui la data dell' ultimo ciclo mestruale: i miliziani volevano appurare se erano incinte, in ottemperanza a una regola della sharia che stabilisce che un uomo non può avere rapporti sessuali con la sua schiava se questa è gravida.

 

Le schiave che sono riuscite a fuggire descrivono l'intricata burocrazia che circondava la loro prigionia, con la loro condizione di schiave registrata in un contratto. Le schiave possono anche essere liberate, e un combattente che lo fa è atteso da una ricompensa in paradiso.

 

donne isis mostrano la bmwdonne isis mostrano la bmw

Anche se rara, questa disposizione offre una via di fuga per le vittime. Una ragazza venticinquenne fuggita il mese scorso, A., racconta che un giorno il suo padrone libico le ha dato un pezzo di carta in cui le spiegava che aveva completato il suo addestramento come attentatore suicida e progettava di farsi saltare in aria, e che pertanto la lasciava libera. Il documento, definito "certificato di emancipazione", era firmato da un giudice. La donna si è messa in marcia verso l' Iraq e a tutti i posti di blocco ha presentato questo documento: alla fine, a luglio, si è ricongiunta alla sua famiglia.

 

Una donna yazida di 34 anni, comprata e ripetutamente violentata da un combattente saudita, ha raccontato che se la passava meglio della seconda schiava del miliziano, una ragazzina di dodici anni stuprata per giorni e giorni di fila, nonostante sanguinasse copiosamente. «Le ha distrutto il corpo. Aveva una brutta infezione.

 

cinque australiane arruolate isiscinque australiane arruolate isis

Il miliziano continuava a chiedermi: "Perché ha un odore così cattivo?". E io gli dicevo: "Ha un' infezione, devi curarla" ». L' uomo non si è fatto minimamente commuovere e ha ignorato le strazianti sofferenze della bambina, continuando a violentarla e a mettere in atto il suo rituale di preghiera prima e dopo ogni stupro. «Gli ho detto: "È solo una ragazzina"», ricorda la donna. «E lui ha risposto: "No. È una schiava"».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?