mostra io ero,sono,sarò

VIVERE COL CANCRO: A OLTRE 3 MILIONI DI ITALIANI SERVONO CURE AD HOC – UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DAL 19 MAGGIO A MILANO RACCONTA LA STORIA DI DONNE CHE HANNO COMBATTUTO CONTRO IL TUMORE AL SENO: IL DOLORE DELLA SCOPERTA, LA FATICA DELLE CURE, IL TRAGUARDO DI UNA RINASCITA - "SE IL MIO CORPO HA GENERATO UNA PALLINA, ALLO STESSO MODO PERCHE' NON PUO' ELIMINARLA?"

tumore al seno1

Da la Repubblica

 

 

I n Italia nel 2016 erano più 3,1 milioni le persone in vita dopo una diagnosi di tumore, due milioni delle quali con una diagnosi vecchia di almeno cinque anni; e il loro numero è in crescita. Fino a pochi anni fa, la sopravvivenza si valutava a cinque anni, e i malati rientravano tutti in due classi fondamentali: coloro che stavano lottando, e coloro che avevano già superato la fase delle cure acute come la chemio o la radioterapia.

 

Poi le sopravvivenze si sono allungate, e si è iniziato a capire che non era più possibile trattare allo stesso modo persone che, per esempio, dovevano ancora sottoporsi ad anni di terapia preventiva rispetto alle possibili recidive, e chi si era lasciato alle spalle la malattia magari da un decennio. Gli esperti hanno quindi iniziato a ragionare su come trattare in modo molto più preciso tutti i pazienti.

cantiere contro il cancro al seno

 

Antonella Surbone, oncologa e bioeticista della New York School of Medicine, e Paolo Tralongo, direttore della divisione di Oncologia dell' ospedale Umberto I di Siracusa, hanno pubblicato diversi studi su come farlo ( l' ultimo dei quali sul Journal of Clinical Oncology), e organizzato congressi specifici (il prossimo è in calendario a Siracusa il 29 e 30 giugno). Spiega ancora Paolo Tralongo: « Alle fasi tradizionali della malattia ( diagnosi, fase acuta, terminalità) si è aggiunta la lungovivenza e, per alcuni tumori, anche la possibilità concreta di poter ottenere una guarigione.

Ciò che caratterizza tutti pazienti è però l' eterogeneità del loro stato, delle loro prospettive e necessità. Bisogna accompagnarli con più idonee proposte di assistenza, nelle quali hanno molta importanza anche gli aspetti educazionali e quelli preventivi, quelli riabilitativi fisici e quelli psicosociali».

tumore al seno

 

La proposta di Tralongo e Surbone è dunque quella di suddividere i pazienti in quattro gruppi fondamentali: gli acuti, cioè coloro che richiedono ancora un trattamento in ospedale; i cronici, che hanno un tumore a crescita lenta, i lungoviventi, in remissione da tempo e, infine, i guariti, cioè coloro le cui probabilità di sopravvivenza si sono uniformate a quelle delle persone simili per età e condizioni di salute diverse dal cancro. « Questa suddivisione - chiarisce Tralongo - consente di personalizzare il percorso dell' assistenza con interventi scelti in relazione alla condizione clinica, all' epidemiologia del singolo tumore e al rischio derivante dalla sua caratterizzazione biologica. Non solo: attraverso di essa è possibile affrontare con rapidità anche le necessità psicosociali, e promuovere l' adesione a corretti stili di vita e agli screening».

tumore ricerca

 

Infine, Tralongo sottolinea l' importanza della categoria che fino a poco tempo fa era sorprendente ma che oggi, per fortuna, lo è sempre di meno: quella dei guariti: « Anche se le definizioni hanno sfumature diverse, è indubbio che oggi ci sono persone che non hanno mai avuto ricadute e la cui salute, dopo un tumore, negli anni diventa uguale a quella di chi non l' ha avuto.

mostra io ero,sono,sarò

Quando possibile, è quindi molto importante utilizzare il termine guarito: non solo per un beneficio psicologico, dei malati e dei familiari, ma anche perché il suo impiego può determinare benefici anche sulla vita sociale e lavorativa ».

Sì ci sono i guariti perché oggi dal cancro si guarisce, anche.

 

ANNALISA E LE ALTRE

Da ansa.it

"Ho provato che cosa significhi 'sentirsi crollare il mondo addosso'. Ogni tre mesi i controlli mi portano a fare i conti con la realtà, ma sono pronta ad affrontarli con la consapevolezza che potrò sempre rialzarmi e guardare a oriente, per vedere il sole dietro le nuvole" - Annalisa 56 anni.

 

mostra io ero,sono,sarò

    "'Ehi mamma, cos'è questa pallina?' Mi chiede mio figlio una mattina qualunque. Una settimana dopo ero finita nel girone dantesco dei controlli. A scacciare la paura è stato un semplice pensiero: se il mio corpo ha generato una pallina, allo stesso modo perché non può eliminarla? Oggi sono una donna in cammino, il domani lo attendo un giorno alla volta, senza fretta e aspettative" - Silvia 47 anni.

 

tumore studio

    "Questa esperienza è stata così significativa che ho deciso di festeggiare a un anno dalla diagnosi con un viaggio con le amiche a Barcellona. A un anno dall'operazione ho tatuato un colibrì simbolo di gioia di vivere, capacità di vedere i pericoli ma anche resilienza" - Nadia 28 anni.

 

    "La diagnosi di cancro è lo spartiacque tra una vita tranquilla e una governata da forza e determinazione: un nuovo punto di partenza. La malattia mi ha portato ad avvicinarmi ad altre donne che stavano affrontando il mio stesso percorso, e con loro ho trovato tanta forza, positività e voglia di stare insieme"- Tullia 53 anni.

 

    Annalisa, Silvia, Nadia, Tullia. Tutte hanno combattuto contro il tumore al seno ed hanno deciso di raccontare la loro storia attraverso gli scatti delicati della fotografa Silvia Amodio. Il 19 maggio, nella Sala Panoramica del Castello Sforzesco di Milano, si inaugura infatti la mostra fotografica 'Io ero, sono, sarò', un progetto nato da un'idea di Coop Lombardia e realizzato da Amodio.

 

cellule tumore

La mostra è composta da 50 fotografie di grande formato, 49 donne (e un uomo) con solo un velo sul corpo, che descrivono in maniera "elegante, originale e onesta la ferita e le storie di chi si è misurato con il dolore della scoperta e la fatica delle cure", ma anche di chi ha colto l'opportunità di rimettersi in gioco, ripensare a come prendersi cura di sé e trovare il coraggio di realizzare un sogno. Gli scatti raccontano la lotta e la speranza, ma soprattutto il traguardo di una rinascita. Chi ha deciso di partecipare al progetto lo ha fatto per celebrare la vita. Il velo, leggero, trasparente e avvolgente, è il fil rouge di tutti gli scatti. Il suo utilizzo ha consentito di "giocare" sul set e di (s)velare non solo le parti del corpo colpite dal male ma anche le cicatrici profonde e non sempre visibili.

mostra io ero,sono,sarò

 

    Le storie di queste donne raccontano di chi scopre per caso la malattia tre giorni prima del matrimonio o di chi si accorge che c'è qualcosa che non va perché il figlio lattante smette improvvisamente di "attaccarsi a uno dei due seni", di chi nota una strana reazione del proprio gatto oppure semplicemente si sottopone a un controllo di routine. Tra loro anche il racconto di un uomo che a 41 anni scopre un nodulo al seno e inizia la sua sfida verso la guarigione.

 

tumore

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…