mangiare parmigiano

VIVERE UCCIDE - L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ POTREBBE ''BOLLARE'' IL PARMIGIANO E IL MEGLIO DEL MADE IN ITALY (PIZZA, PROSCIUTTO, OLIO EXTRAVERGINE) COME NOCIVO PER LA SALUTE: NELLE NUOVE LINEE GUIDA PUÒ FINIRE PURE IL PREGIATO FORMAGGIO PERCHÉ HA UN PO' TROPPO SALE - MA PURE L'ACQUA PUÒ UCCIDERE: SE UNO NE BEVE SEI LITRI IN POCHI MINUTI, ADDIO. E IL KILLER PIÙ LETALE? IL NOCCIOLO DI CILIEGIA: SE LO MASTICHI, RILASCIA…

 

 

1. "IL PARMIGIANO COME IL FUMO" L'ASSURDA CROCIATA DELL'OMS CHE PENALIZZA IL MADE IN ITALY

Andrea Cuomo per ''il Giornale''

 

PARMIGIANO

Immaginate una forma di Parmigiano-Reggiano, coi suoi quaranta chili di bontà, etto più etto meno. Poi immaginate la sua crosta lucida e dorata, punzonata dalle scritte e dai simboli che ne certificano l'autenticità.

 

Poi... ehi, ma che cos'è quella? Una placchetta con un immagine di un uomo grasso e sofferente. E una scritta che la didascalizza: «Il Parmigiano Reggiano nuoce gravemente alla salute». Oppure: «Il formaggio rende diabetici».

 

Praticamente un incubo.

 

LA VERA PIZZA MARGHERITA

Eppure potrebbe andare davvero a finire così. L'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, ha messo nel mirino le malattie non trasmissibili ma assai omicide come il diabete, il cancro, l'infarto. Una vera e propria guerra santa, anzi sana: del resto sono le maggiori cause di mortalità al mondo, solo il cancro in un anno si porta via quasi nove milioni di persone e sbianchetta oltre 200 milioni di anni di vita potenziali. E le malattie cardiovascolari fanno pure di peggio, nemico pubblico numero uno. Wanted.

 

L'organizzazione dell'Onu ha deciso che entro il 2030 le morti per questi fattori dovranno diminuire di almeno un terzo. E tutti facciamo il tifo, ci mancherebbe. Morire meno piace a tutti. La data fatidica è il prossimo 27 settembre, quando all'Onu si discuterà di malattie non trasmissibili e si metterà ai voti una risoluzione che potrebbe prevedere elevate imposte e dissuasori di acquisto come i terrorizzanti avvisi tipo Marlboro sui cibi accusati di favorirle.

OMS ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITa

 

Però. Però nella black list dell'Oms, oltre a tanto junk food, rischiano di finire anche alcuni dei gioielli del made in Italy agroalimentare come il Parmigiano Reggiano, bocciato per una presenza di sale leggermente superiore alla quantità consigliata. E come il Prosciutto di Parma, l'olio extravergine d'oliva, la pasta, la pizza. Alcune hit della dieta mediterranea così amata in tutto il mondo come elisir di lunga vita che vengono demonizzate da un giorno all'altro perché non abbastanza magri.

 

Parificati al catrame delle sigarette che ci bituma i polmoni. Parificati alla Coca-Cola anzi peggio. Perché già oggi in alcuni Paesi che hanno adottato l'etichetta a semaforo (rosso=proibito, giallo=con moderazione, verde=a volontà) la bevanda di Atlanta nella versione light o zero ha il via libera mentre quasi tutti prodotti dop italici sono stoppati.

 

Un po' come scoprire da un giorno all'altro che Marion Cotillard è una racchia. Mentre l'ex compagna di scuola con l'alito pestilenziale vince la corona di miss Universo.

 

gian marco centinaio

Poi magari non se ne farà nulla, la risoluzione Onu andrà messa ai voti e i fan della pizza e del prosciutto sono tanti e poi passare da un pronunciamento dei parrucconi di New York a una legge nazionale o comunitaria non è automatico, ma intanto vuoi mettere il danno d'immagine?

 

I produttori sono terrorizzati. In ballo c'è un export gustoso che vale 41 miliardi di euro l'anno e che sperano di aumentare, e già il Ceta non aiuta.

 

Il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ieri nel corso di un'intervista al network radiofonico della Cei InBlu Radio, ha parlato di «pazzia pura» e ha promesso «una battaglia molto dura», chissà se salviniana. «C'è la volontà ha detto il signor ministro di ridimensionare i prodotti italiani. Siamo sotto attacco. Ma il nostro obiettivo è quello di far capire al mondo che l'enogastronomia italiana è di qualità. Non voglio assolutamente fare un passo indietro. Non posso pensare che i nostri prodotti come il Grana Padano, il Parmigiano, il Prosciutto di Parma o l'olio vengano considerati come i prodotti chimici che spesso vengono venduti nei supermercati americani».

prosciutto

 

Si indigna anche Riccardo Deserti, direttore del consorzio Parmigiano Reggiano. Che ricorda: «Il Parmigiano Reggiano si produce oggi come nove secoli fa». E ammonisce: «Le sue proprietà sono molteplici e tutte legate alle qualità intrinseche del prodotto: alta digeribilità, elevato contenuto di calcio presente in forma particolarmente biodisponibile, assenza di additivi e conservanti, ricchezza di minerali, piacevolezza e gradimento organolettico». Un'altra grattugiata, grazie.

 

 

 

 

 

2. MA ANCHE L'ACQUA PUÒ AMMAZZARCI - DAL CAFFÈ ALLE PATATE, MOLTI ALIMENTI POSSONO ESSERE LETALI IN DOSI ECCESSIVE

Andrea Cuomo per ''il Giornale''

 

L'Oms demonizza il Parmigiano e il Prosciutto di Parma e non fa nulla contro l'acqua.

 

L'acqua?

 

 

ACQUA BOTTIGLIA

Sì, perché anche l'acqua può uccidere. Come tutto ciò che ingeriamo. Naturalmente oltre certe quantità.

 

Lo ha rivelato qualche tempo fa un video (anzi due) comparsi su Youtube e realizzati da AsapScience (in Italia sono stati ripresi tempo fa da Dissapore) che raccontano tutto ciò che può ucciderci e come. Come dite? Istigazione al suicidio? Forse. Ma a mangiare quattrocentottanta banane, l'esatto quantitativo per ingerire il quantitativo di potassio necessario a spedirci all'altro mondo (ma correndo fortissimo) il rischio sarebbe quello di morire di noia prima che di troppo metallo alcalino.

 

piramide di ciliegie

Dicevamo dell'acqua. Alimento benefico per eccellenza, purificatorio e senza pecche. A meno che, ci raccontano i soloni di AsapScience (che fra parentesi significa più o meno: un po' scienza appena puoi) non ne bevessimo sei litri in pochi minuti. Praticamente un affogamento. Alla faccia della purificazione.

 

Il caffè è già una bevanda con un mood più diabolico. E infatti ne bastano (si fa per dire) settanta tazzine per spedirci dal creatore per eccesso di caffeina (ma va?). Il creatore di cui sopra perdoni costoro se durante il check-in in paradiso dovessero essere un tantino nervosetti.

 

Che poi tutto quel caffè dobbiamo anche lasciarlo raffreddare e magari zuccherarlo. Meglio, se si ha fretta di morire, rivolgersi al caro vecchio affidabile alcol. Tredici shot di superalcolico bevuti uno dopo l'altro dovrebbero essere sufficienti a mandarci in tilt il sistema nervoso. Prosit. E Rip.

 

Ma anche altri cibi usualmente innocui possono avere effetti letali. Di arance per morire ce ne vogliono 11mila. Così - dicono - avremmo un overdose di vitamina C. Ma probabilmente a ucciderci sarebbe anche altro e ben prima. Di patate ce ne vogliono 25, purché verdi e quindi ricche della temibile solanina. Il pepe si trasforma in killer se se ne ingeriscono 129 cucchiaini, mentre il cioccolato a causa di un simpatico alcaloide chiamato Teobromina ci fa finire al cimitero nel caso ne ingerissimo un'ottantina di barrette. Mai morte più dolce.

non bevete caffeina in volo

 

I killer più efferati sono due insospettabili: la noce moscata è ricca di myristicina, una sostanza psicoattiva che genera convulsioni e palpitazioni. Soltanto due cucchiaini possono risultare micidiali. E di noccioli di ciliegia ne bastano due: se li ingeriamo così rischiamo di soffocare, ma se li mastichiamo liberano del cianuro. Che bello poter scegliere!

 

 

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