zika brigliadori

ZIKA ZIKA BOOM! - ELEONORA BRIGLIADORI: ''BAMBINI MALATI DI ZIKA? SONO LA REINCARNAZIONE DEI CONQUISTADORES'' - A PARTE LE CAZZATE, IL TEMA È SERIO: ''MANDARE 500MILA TURISTI A RIO È FOLLE. PORTERANNO IL VIRUS IN TUTTO IL MONDO. SPOSTATE LE OLIMPIADI ALTROVE''. È L'ALLARME DELLA 'HARVARD REVIEW' - NON SOLO BIMBI: ANCHE GLI ADULTI RISCHIANO CONSEGUENZE NEUROLOGICHE

 

1. BRIGLIADORI CHOC: «I BAMBINI MALATI DI ZIKA? SONO LA REINCARNAZIONE DEI CONQUISTADORES»

Rosaria Corona per www.ilsecoloxix.it

 

zikazika

La malattia come pena per espiare errori e colpe del passato. Che, in fatto di scienza e medicina, Eleonora Brigliadori abbia idee tanto strampalate quanto infondate, almeno dal punto di vista scientifico, non è un mistero. A poche settimane dall’infelice e discutibile affermazione secondo cui «Karina Huff è stata uccisa dalla chemioterapia», l’ex attrice e conduttrice televisiva sciorina un’altra delle sue “perle” parlando del virus Zika diffusosi in maniera dirompente nel Sudamerica e altamente pericoloso in gravidanza, perché responsabile di gravi malformazioni per il nascituro, come la microcefalia.

 

larve di zanzara che portano zikalarve di zanzara che portano zika

 

E parlando di quei bambini con la testa sproporzionatamente più piccola rispetto al resto del corpo, la Brigliadori, in un’intervista a Elle, tira in causa la reincarnazione: «I bambini nati microcefali sono le reincarnazioni dei conquistadores che tra Cinquecento e Seicento colonizzarono il Sud America. Le anime rinascono infatti in determinate condizioni, proprio per risolvere cause passate. Dalle malattie nasce sempre qualcosa di buono», spiega la Brigliadori che, dopo aver abbracciato la filosofia della “Nuova Medicina Germanica” del dottor Ryke Geer Hamer, si è fatta pure una precisa idea sul perchè di alcune pandemie dello scorso anno:

gravidanza bambino zikagravidanza bambino zika

 

«Il tifo si è diffuso a Napoli, città dove si vive così, un po’ alla giornata. Dopo le epidemie le coscienze si sono risvegliate e sono arrivate le rivoluzioni. Stessa storia per la malaria, che colpisce gli uomini con un ego smisurato i quali, se sopravvivono, diventano più moderati e meno aggressivi nei confronti dei loro simili. Il vaiolo, invece, arrivava dopo le guerre e aiutava le persone a capire l’importanza dell’amore».

 

Una teoria tutta sua, insomma, dalla quale non poteva di certo mancare il tema “vaccini”, cui l’ex attrice è ovviamente contraria. E il perché lo ha spiegato pochi giorni fa,quando ospite del talk show di Rai Due, “Virus- il contagio delle idee”, la Brigliadori ha dichiarato: «Rischiai la morte con un vaccino e anche mia figlia ha subito un danno pesante da un vaccino. Chiedo al ministero di fornire i dati dei danni da vaccino».

ELEONORA BRIGLIADORI SU KARINA HUFFELEONORA BRIGLIADORI SU KARINA HUFF

 

 

2. ZIKA, GIOCHI DA RINVIARE PER IL RISCHIO CONTAGIO? GLI ESPERTI SONO DIVISI

Cristina Marrone per www.corriere.it

 

Mancano meno di tre mesi all’inizio dei giochi olimpici in Brasile e la diffusione del virus Zika, associato non solo alla microcefalia nei neonati, ma anche alla sindrome di Guillan -Barré (grave malattia neurologica) negli adulti, fa ancora paura. Gli esperti sono divisi sui rischi di un contagio globale dal momento che in Brasile dal 5 agosto arriveranno atleti da tutto il mondo e sono attesi circa mezzo milione di turisti.

eleonora brigliadori e marito1eleonora brigliadori e marito1

 

In un editoriale pubblicato sulla rivista Harvard Public Health Review Amir Attaran, docente alle facoltà di medicina e di legge all’Università di Ottawa, che si occupa di salute pubblica è molto duro e scrive nero su bianco: «L’Olimpiade di Rio andrebbe rinviata o spostata in altra sede per evitare la diffusione del virus Zika». Secondo il Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) il rischio sarà invece limitato.

 

«Rio è nel cuore dell’epidemia»

«Anche se il virus Zika inevitabilmente si diffonderà in tutto il pianeta, come fanno tutti i virus se si dà loro il tempo sufficiente - scrive Amir Attaran -, non è d’aiuto a nessuno velocizzare il processo. In particolare non è d’aiuto se 500mila turisti stranieri arrivano a Rio per i Giochi, corrono il rischio di infettarsi e tornano a casa dove la trasmissione sessuale o le zanzare aedes locali possono dar vita a un focolaio».

 

ELEONORA BRIGLIADORI ELEONORA BRIGLIADORI

Secondo l’esperto non è affatto sicuro che d’inverno, periodo in cui si svolgeranno i Giochi, la trasmissione del virus si interrompa perché non è mai stato vissuto un inverno con Zika. A tal proposito l’esperto cita l’andamento della malattia di dengue (che suppone si comporti come Zika): «Nella città di Rio i casi di dengue nel primo trimestre del 2016 sono sei volte superiori di un anno fa».

 

ELEONORA BRIGLIADORI ELEONORA BRIGLIADORI

Lo scorso gennaio il Comitato olimpico internazionale ha dichiarato Rio un «ambiente sicuro» per i Giochi. Ma Amir Attaran elenca gli ultimi dati secondo i quali i casi sospetti di Zika a Rio sono i più alti di qualunque altro Stato del Brasile (26 mila) e nella città il tasso di incidenza è il quarto più alto (157 su 100 mila). «In altre parole - scrive - Rio non è ai margini dell’epidemia, ma è nel cuore» e accusa l’Oms di un comportamento pericoloso, ricordando gli errori commessi con Ebola (quando l’allarme fu lanciato troppo tardi)

 

Gli esperti europei: «Sarà inverno»

Di parere opposto è l’Ecdc, che ha appena pubblicato le proprie linee guida per chi ha intenzione di andare in Brasile per le Olimpiadi in cui si legge che il rischio di contagio sarà alto solo nelle zone di Manaus e Salvador, sede di alcune gare. «I Giochi - scrivono gli esperti europei - avranno luogo durante la stagione invernale a Rio de Janeiro, quando il clima più freddo e secco riduce l’attività delle zanzare. Questo riduce significativamente il rischio di infezioni trasmesse da insetti per i visitatori. Anche se la possibilità di essere punti da una zanzara infetta è molto bassa, non può essere esclusa».

il progetto del villaggio olimpico di rio de janeiroil progetto del villaggio olimpico di rio de janeiro

 

La posizione dell’Oms

Anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ha diramato consigli e precauzioni da prendere per gli atleti e i turisti , che intendono andare in Brasile per evitare di contrarre il virus, sconsigliando alle donne in gravidanza di visitare il Paese. Fino ad oggi Zika ha raggiunto 58 Pesi e ha infettato un milione e mezzo di persone. Il virus è trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare, ma anche per via sessuale se una persona è infetta.

il biologo moscatelli a guanabara bayil biologo moscatelli a guanabara bay

 

«Il virus Zika provoca solitamente sintomi lievi e la maggior parte delle persone non sviluppa alcun sintomo. Tuttavia - ricorda l’Oms - vi è consenso scientifico sul fatto che il virus Zika è una causa di microcefalia e di altre malformazioni cerebrali e disturbi in bambini nati da donne che sono state infettate dal virus durante la gravidanza, e della sindrome di Guillain-Barrè, grave malattia neurologica».

 

I consigli dell’Oms per chi va in Brasile

Parco Olimpico di Rio Parco Olimpico di Rio

Gli atleti e i visitatori che si recano a Rio de Janeiro e in altre aree in cui il virus è in circolazione sono incoraggiati a seguire i consigli di viaggio forniti dall’Oms e le autorità sanitarie dei loro paesi. In particolare dovranno:

 

1) per quanto possibile, durante il giorno, proteggersi dalle punture di zanzara, utilizzando repellenti per insetti e indossando abiti, preferibilmente di colore chiaro, che coprono la più ampia parte del corpo possibile

2) praticare sesso sicuro (ad esempio, usando preservativi) o astenersi dall’avere rapporti, durante il soggiorno e per almeno quattro settimane dopo il loro ritorno, soprattutto se si ha avuto o si stanno manifestando i sintomi del virus Zika

 

3) scegliere alloggi con aria condizionata (con finestre e porte tenute chiuse)

LOGO OLIMPIADI RIO DE JANEIRO 2016LOGO OLIMPIADI RIO DE JANEIRO 2016

4) evitare di visitare le zone povere e sovraffollate, senza acqua corrente e scarsa igiene (terreno di coltura ideale per le zanzare) e dove il rischio di essere punti è più 

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