1. DOPO AVERLI PORTATI AI VERTICI DEL PD E NELLA STANZA DEI BOTTONI DI PALAZZO CHIGI, RENZI HA SFODERATO GLI ULTIMI "RENZINI" CHE ANCORA TENEVA NELLA SUA CAPIENTE GERLA E LI HA INFILATI UNO PER UNO NEI CDA DELLE GRANDI SOCIETÀ DI STATO 2. ALL’ENEL VA ALBERTO BIANCHI, SUO AMICO E AVVOCATO DEL SUPERRENZINO, MARCO CARRAI 3. ALL'ENI VA DIVA MORIANI, ALLE POSTE CAMPO DALL' ORTO ED ELISABETTA FABBRI, ALLA PRESIDENZA DI TERNA ARRIVA CATIA BASTIOLI, FREQUENTATRICE DELLA LEOPOLDA 4. IN FINMECCANICA FIGURA FABRIZIO LANDI CHE AFFIANCÒ RENZI NELLA CORSA ALLE PRIMARIE 5. IN FINMECCANICA, IN BARBA A RENZI, RE GIORGIO RICONFERMA DE GENNARO. MA RECUPERA SUBITO CON MAURO MORETTI, CHE LASCIA LE FERROVIE. LÀ ERA STATO UN MASTINO, E AVEVA SBARRATO LA STRADA A ITALO, IL TRENO RIVALE GUIDATO DA DUE AMICI DI RENZI: DELLA VALLE E MONTEZEMOLO. I DUE OGGI DI SICURO STAPPANO SPUMANTE

Franco Bechis per ‘Libero Quotidiano'

Dopo averli portati ai vertici del Pd, dopo averli portati nella stanza dei bottoni di palazzo Chigi, Matteo Renzi ha sfoderato gli ultimi "Renzini" che ancora teneva nella sua capiente gerla e li ha infilati uno per uno nei consigli di amministrazione delle grandi società controllate dall'esecutivo. Nel consiglio di amministrazione dell'Enel ha trovato un posto ad Alberto Bianchi, suo amico e avvocato fiorentino. Per anni ha fatto il presidente e il tesoriere della Fondazione Big Bang, con cui Renzi ha raccolto fondi e amicizie per dare la sua scalata al potere.

L'avvocato Bianchi è anche il legale di fiducia di un altro Renzino, Marco Carrai, l'imprenditore che ha pagato per lungo tempo l'affitto di una casa a Firenze dell'allora sindaco. Un caso sollevato da Libero proprio nelle settimane scorse. Ma quello di Bianchi è solo il primo nome della nuova catena di boiardi renzini. Nel consiglio di amministrazione dell'Eni è approdata Diva Moriani, amministratrice del gruppo Intek di Vincenzo Manes, altro amico fraterno e antico finanziatore di ogni passo dell'attuale premier.

I RENZI BOYS

Finito qui? Macchè. Nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica figura pure Fabrizio Landi. Lui è un manager che per lunghi anni è stato amministratore delegato del gruppo Esaote. Poco più di un anno fa decise di darsi alla politica, e affiancò proprio Renzi nella sua prima corsa alle primarie. Disse di Matteo: «Mi ha insegnato che si può sempre rimettersi in gioco ».

E in effetti Renzi ora l'ha rimesso nel gioco di Finmeccanica. Quarta grande società di Stato rinnovata ieri, quarto renzino entrato in consiglio di amministrazione: Antonio Campo dall' Orto, manager televisivo che approdò alla Leopolda fin dai primi passi dell'avventura politica dell'allora sindaco di Firenze. Nel cda delle Poste c'è anche un' altra conoscenza del premier, che è riuscita ad arrivare lì pur senza finanziare la sua fondazione o partecipare alle varie primarie.

Si tratta di Elisabetta Fabbri, che ha conosciuto Renzi e lavorato a lungo con lui dopo che fu nominata da Sandro Bondi commissario degli Uffizi. Alla presidenza di Terna arriva Catia Bastioli, già manager di Novamont, ma anche assidua frequentatrice (ed oratrice nel 2011) delle convention alla Leopolda organizzate dalla Fondazione Big Bang.

Oltre ai Renzini c'è tutto quello che garantiva la prima Repubblica quando ci si preparava al momento magico delle nomine di Stato.Una bella lottizzazione, e un'infornata di ex politici di ogni provenienza: dalla dalemiana Marta Dassù (cda Finmeccanica) all'ex portavoce e parlamentare di Pierferdinando Casini, Roberto Rao (cda Poste), fino allo stesso presidente delle Poste spa,che è Luisa Todini, già europarlamentare di Forza Italia.

Nel cda di Enel posticino anche per Andrea Gemma, avvocato siciliano assai vicino ad Angelino Alfano. Dopo questa maxi lottizzazione per cui avrebbero provato grande invidia vecchi dc alla Giulio Andreotti e Ciriaco De Mita, Renzi ha messo un tocco di rosa sui nuovi vertici delle spa di Stato. Avrebbe voluto avere un amministratore delegato in gonnella, ma l'unica vera candidata esaminata, la manager Cir-Espresso Monica Mondardini, ha rifiutato cortesemente la guida operativa delle Poste.

All'Enel avrebbe detto di sì, ma ormai lì i giochi erano fatti: Patrizia Grieco, ex presidente di Olivetti e consigliere di Fiat industrial alla presidenza, Francesco Starace (l'uomo delle rinnovabili del gruppo) amministratore delegato. All'Eni arriva alla presidenza l'ex numero uno degli industriali italiani, Emma Marcegaglia, e amministratore delegato un interno come Claudio De Scalzi.

Proprio la casella della Marcegaglia è stata quella che ha fatto traballare fino all'ultimo il pacchetto complessivo di nomine. Dopo avere finto di utilizzare per trovare i nomi due società di cacciatori di testa (la Spencer Stuart Italia e la KornFerry International già incaricate da Fabrizio Saccomanni durante il governo di Enrico Letta), dopo avere chiamato perfino una terza società, la Key 2 People proposta da Graziano Delrio che già l'aveva utilizzata all'Anci, la tavolata è stata imbandita per amici e amichetti del cerchio magico del premier.

RISCHIO INCIAMPO

Ma proprio sul nome di Marcegaglia si è rischiato di inciampare: il fratello era infatti incappato in una storiaccia di tangenti dove era coinvolta Enipower. Si è verificato però che lei non c'entrava nulla, e ogni timore è svanito. Alle Poste oltre alla Todini è stato nominato Francesco Caio, ricompensato per avere lavorato gratis alla agenda digitale oltre un anno a palazzo Chigi.

Il colpo a sorpresa però è arrivato in Finmeccanica: sia per la sola riconferma di un manager (il potente De Gennaro alla presidenza), su richiesta del presidente della Repubblica, Napolitano. Ma soprattutto per l'arrivo come amministratore delegato di Mauro Moretti, che così lascia le Ferrovie. Là era stato un mastino, e aveva sbarrato la strada in ogni modo a Italo, il treno rivale guidato da due amici di Renzi: Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo. I due oggi di sicuro stappano spumante. Per il premier sarà inevitabile la coda polemica...

 

NARDELLA RENZI CARRAIRENZI CARRAIlucio dubaldo e antonio campo dallorto antonio campo dall orto lapElisabetta FabbriMarta Dassu Ignazio Marino Luigi Abete Enrico Giovannini ROBERTO RAOMARCEGAGLIAMontezemolo e Della Valle all evento CAssina per il Salone del Mobile foto Corriere DE GENNARO MANGANELLI MAURO MORETTI FS MATTEO RENZI E DIEGO E ANDREA DELLA VALLE ALLO STADIO

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