1. MA QUALE BANANA KAZAKO! E' MORTADELLA PRODI L'UOMO DI NAZARBAYEV IN ITALIA 2. “PANORAMA”: “IL 23 MAGGIO, UNA SETTIMANA PRIMA DEL BLITZ NELLA CASA ROMANA DELLA MOGLIE DEL DISSIDENTE KAZAKO MUKHTAR ABLYAZOV, ROMANO PRODI PRENDEVA LA PAROLA AL PALAZZO DELL’INDIPENDENZA DI ASTANA, CAPITALE DEL KAZAKHSTAN” 3. PRODI È NELL'ELENCO DI SUPERCONSULENTI (SCHRÖDER E BLAIR) STIPENDIATI CON ASSEGNI A SEI ZERI DAL “DITTATORE” COSÌ CARO ANCHE A RE GIORGIO E A NICHI VENDOLA 4. “SI PUNTA SOLTANTO SULL’”AMICIZIA” DI BERLUSCONI, MA IN VERITÀ, MOLTI POLITICI ITALIANI, COME OSCAR LUIGI SCALFARO, LAMBERTO DINI, MARIO MONTI, SONO ANDATI IN VISITA UFFICIALE IN KAZAKHSTAN, DOVE GLI INTERESSI ECONOMICI ITALIANI SONO ENORMI”

1. ANCHE PRODI ALLA CORTE DEL RE KAZAKO, UNA SETTIMANA PRIMA DEL BLITZ A ROMA
"Panorama" in edicola domani

Il 23 maggio, una settimana prima del blitz nella casa romana della moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, Romano Prodi prendeva la parola al Palazzo dell'indipendenza di Astana, capitale del Kazakhstan. Con un discorso di 10 minuti l'ex presidente del Consiglio educava il pubblico riguardo ai problemi dell'eurozona. Lo racconta Panorama sul numero in edicola da giovedì 18 luglio.

L'ex premier italiano del centrosinistra, infatti, ha un rapporto di lunga data con il presidente kazako Nursultan Nazarbayev. Si punta soltanto sull'«amicizia» di Silvio Berlusconi, ma in verità, scrive Panorama, molti politici italiani, come Oscar Luigi Scalfaro, Romano Prodi, Lamberto Dini, Mario Monti, sono andati in visita ufficiale in Kazakhstan, dove gli interessi economici italiani sono enormi.

Prodi ha continuato a frequentare il paese anche dopo aver perso la sua carica istituzionale. «Viene tre volte l'anno e mantiene ottimi rapporti con Nazarbayev» conferma una fonte kazaka di Panorama.

Nazarbayev ha riunito attorno a sé un comitato di consulenti che, oltre a Prodi, è composto dall'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, dall'ex cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer, dall'ex premier britannico Tony Blair, così come dal presidente emerito polacco Aleksander Kwasniewski o dal già ministro dell'Interno tedesco Otto Schilly. E i loro consigli sarebbero tutt'altro che gratuiti.

Scrive Panorama citando Der Spiegel: «Secondo il settimanale tedesco, per le prestazioni dei superconsulenti vengono pagate parcelle annuali con cifre a sei zeri. Secondo la stampa britannica, Tony Blair, l'ex premier inglese, incassa da Astana oltre 9 milioni di euro per il disturbo».

Sul nostro sito e sulla versione digitale per i tablet sono visibili i filmati degli interventi di Romano Prodi ai forum economici di Astana nel maggio 2012 e nel maggio 2013.

2. QUANDO PRODI E NAPOLITANO OMAGGIAVANO IL KAZAKISTAN
Tommaso Montesano per "Libero"

Quella missione alla guida di oltre 200 imprenditori capitanati da Luca Cordero di Montezemolo, allora presidente di Confindustria, Romano Prodi la cominciò con una battuta delle sue: «Caldi rapporti con il Kazakistan. Anche perché l'Italia stia al caldo...». È il 7 ottobre 2007 e il Professore è da un anno e mezzo tornato a Palazzo Chigi. In programma c'è la visita ufficiale, la seconda dopo quella effettuata nel 1997 al tempo del suo primo governo, al presidente Nursultan Nazarbayev.

Obiettivo: spianare il terreno alle trattative fra Eni e la kazaka Kaz- MunaiGas per Kashagan, il giacimento sul mar Caspio del nord. Non a caso ad accompagnare Prodi c'è Emma Bonino, all'epoca ministro del Commercio estero. Ovvero colei che ieri, da ministro degli Esteri, dopo aver nei giorni scorsi scaricato ogni responsabilità del forzato rimpatrio di Alma Shalabayeva sul Viminale, ha fatto sapere che convocherà alla Farnesina l'ambasciatore kazako per «ricevere adeguati chiarimenti».

CONSULENTI D'ORO

Un rapporto, quello tra il Professore e il regime di Astana, che stando all'edizione on line del settimanale tedesco Der Spiegel sarebbe proseguito anche dopo l'addio di Prodi a Palazzo Chigi. Lo scorso 13 marzo, infatti, sul sito della rivista è apparso un articolo che ricostruisce la rete di appoggi cui, nonostante le denunce delle organizzazioni dei diritti umani, in primis Amnesty International, continua a godere Nazarbayev.

«Gli ex cancellieri tedesco e austriaco Gerhard Schroeder e Alfred Gusenbauer, gli ex primi ministri britannico e italiano Tony Blair e Romano Prodi, così come l'ex presidente polacco Aleksander Kwasniewski e l'ex ministro dell'Interno Otto Schily». Tutti esponenti, nei loro Paesi di appartenenza, «di partiti socialdemo di loro riceve ogni anno compensi a sei zeri». Ad esempio Blair, a sentire la stampa britannica, riceverebbe un salario annuale di nove milioni di euro.

Nazarbayev va giustamente orgoglioso anche delle parole con le quali Giorgio Napolitano, il 5 novembre 2009, lo ha salutato al termine della visita al Quirinale. In quell'occasione il presidente della Repubblica lodò la proposta del suo omologo kazako, che si apprestava a presiedere l'Ocse, di convocare una riunione «a livello di vertice dei capi di Stato di tutti i Paesi aderenti». Idea «eccellente», disse Napolitano, «noi la appoggiamo.

Non a caso questa proposta viene dal Kazakistan che è veramente esempio e specchio di tolleranza, di moderazione, di convivenza pacifica». Una descrizione del Paese asiatico che non coincide con quella tratteggiata da Amnesty International nell'ultimo rapporto,che accusa il Kazakistan di «uso eccessivo della forza da parte delle forze di sicurezza»; «tortura e altri maltrattamenti»; «processi iniqui» nonché l'adozione di leggi sospettate di «ridurre la libertà di parola».

GLI INVITI DI NICHI

Neanche Nichi Vendola, che pure oggi grida alla «vergogna» per il comportamento del governo sul caso Kazakistan al punto di chiedere le dimissioni di Angelino Alfano in nome dell'«igiene istituzionale », inorridiva alla prospettiva di fare affari con Astana. Nel dicembre 2011, infatti, il presidente della Regione Puglia festeggiò a Bari l'indipendenza del Kazakistan con l'allora ambasciatore Almaz Khamzayev.

Il leader di Sel corteggiò in lungo e in largo il diplomatico: «Noi siamo terra in cui gli investimenti possono essere di grande giovamento per la loro economia e noi possiamo portare nel loro territorio una parte delle nostre eccellenze imprenditoriali. L'Italia è l'interlocutore assolutamente naturale per un'area come quella del Kazakistan».

 

ROMANO PRODI NAZARBAYEV NAZARBAYEV E NAPOLITANO ROMANO PRODI NAZARBAYEV NAZARBAYEV E CIAMPI NAZARBAYEV E BERLUSCONI NAZARBAYEV E NAPOLITANO TONY BLAIR NAZARBAYEV David Cameron in Kazakistan da Nazarbayev

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