1- MEJO UNA FINE SPAVENTOSA CHE UNO SPAVENTO SENZA FINE: BOSSI SI E’ DIMESSO 2- “SCELTA IRREVOCABILE”: NEGLI ATTI GLI INVESTIGATORI SCRIVONO CHE DALLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE EMERGE CHE IL DENARO SOTTRATTO ALLE CASSE DELLA LEGA E' ANDATO ''A FAVORE'' TRA GLI ALTRI DI ''BOSSI UMBERTO'' E ''CALDEROLI ROBERTO'' 3- “RILEVANTI SOMME DI DENARO SONO STATE UTILIZZATE PER SOSTENERE ESIGENZE PERSONALI E FAMILIARI, ESTRANEE ALLE FINALITA' ED ALLE FUNZIONALITA' DEL PARTITO LEGA NORD ED A FAVORE DI: BOSSI UMBERTO, MANUELA MARRONE (MOGLIE), BOSSI RICCARDO, BOSSI RENZO, BOSSI ROBERTO, CALDEROLI ROBERTO, STIFFONI, ALLA SCUOLA BOSINA, RICONDUCIBILE A MANUELA MARRONE ED AL SINDACATO PADANO DI ROSY MAURO 4- O BELSITO 'FINANZIAVA' LA FAMIGLIA DI BOSSI, O IL TROTA ''LO MANDAVANO IN GALERA'' 5- TRA I DOCUMENTI SEQUESTRATI A ROMA NELLA CASSAFORTE DI BELSITO VI È UN CARNET DI ASSEGNI CHE RECA LA SCRITTA "UMBERTO BOSSI". RELATIVO AL CONTO CORRENTE DELLA BANCA SUL QUALE VENGONO VERSATI I CONTRIBUTI PER IL CARROCCIO 6- UN TRIUMVIRATO FORMATO DA MARONI, CALDEROLI, GIORGETTI GUIDERA’ LA LEGA

1- LEGA: BOSSI SI E' DIMESSO
AGI - Lega: Bossi si e' dimesso


2- SOLDI A UMBERTO BOSSI E A CALDEROLI - SOTTRATTI DA CASSE DEL PARTITO
(ANSA) - Negli atti dell'inchiesta milanese con al centro l'ex tesoriere Belsito, gli investigatori scrivono che dalle intercettazioni telefoniche emerge che il denaro sottratto alle casse della Lega e' andato ''a favore'' tra gli altri di ''Bossi Umberto'' e ''Calderoli Roberto''.

Negli atti dell'inchiesta gli investigatori scrivono che ''l'irregolarita' della gestione dei fondi della Lega, rileva anche sotto il profilo dell'appropriazione indebita in relazione ai fondi derivanti dal finanziamento pubblico''. Infatti, si legge ancora, ''come minuziosamente descritto da Belsito e dalla Dagrada in numerose intercettazioni telefoniche (...) rilevanti somme di denaro sono state utilizzate per sostenere esigenze personali e familiari, estranee alle finalita' ed alle funzionalita' del partito Lega Nord ed a favore di: Bossi Umberto, Manuela Marrone (moglie), Bossi Riccardo, Bossi Renzo, Bossi Roberto, Mauro Rosy, Calderoli Roberto, Stiffoni, alla scuola Bosina, con sede a Varese (...), riconducibile a Manuela Marrone ed al SinPa (Sindacato Padano) riconducibile a Mauro Rosy, e ad altri soggetti e strutture citate nelle telefonate ed in corso di identificazione''.

3 - MARONI, CALDEROLI, GIORGETTI GUIDERANNO LEGA
ANSA - il 'Triumvirato' prende il posto di Bossi

4 - LEGA: CONSIGLIO FEDERALE VALUTA SUCCESSIONE BOSSI
(ANSA) - Il Consiglio federale starebbe valutando una gestione transitoria del partito affidata non a una sola persona, ma più probabilmente ad alcune delle personalità più rappresentative del partito per arrivare al Congresso federale.

5 - LEGA: IN CASSAFORTE CARNET ASSEGNI PER UMBERTO BOSSI
(ANSA) - Tra i documenti sequestrati ieri a Roma nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito vi è un carnet di assegni che reca la scritta "Umberto Bossi". Il carnet, che è relativo al conto corrente della banca sul quale vengono versati i contributi per il Carroccio, é ora all'esame dei pm di Napoli e di Milano.

A quanto si è appreso, il carnet è stato rilasciato dalla sede genovese della banca Aletti dove sono versati i contributi elettorali della Lega. Gli inquirenti ritengono che dal conto, gestito dal tesoriere finito sotto inchiesta, provengano le somme destinate a spese personali di familiari di Bossi. Nella cassaforte sono state inoltre trovate ricevute che documenterebbero spese affrontate per le esigenze di vario genere di familiari del leader del Carroccio.

6 - SOSTENITORI BOSSI ENTRANO IN CORTILE SEDE PARTITO
(ANSA) - I sostenitori di Umberto Bossi, che oggi pomeriggio si sono ritrovati davanti alla sede della Lega in via Bellerio, sono entrati nel cortile dell'edificio dal cancello destinato alle auto ed hanno iniziato a urlare 'Bossi, Bossi' e 'Padania Libera'. E' stato srotolato anche uno striscione con scritto 'Bossi: Venezia e' con te!!!'. Tra i cori anche "Butta fuori i traditori, butta fuori traditori".

7 - DAGRADA, DA BOSSI SOLDI IN NERO AL PARTITO
(ANSA) - C'é una intercettazione agli atti dell'inchiesta di Milano che vede indagato l'ex tesoriere della Lega Belsito in cui Nadia Dagrada "parla del 'nero' che Bossi dava tempo fa al partito". Per gli investigatori "il 'nero' è riconducibile alla provenienza del denaro contante che può avere varie origini, dalle tangenti, alle corruzioni".

In una telefonata del 29 gennaio scorso agli atti dell'inchiesta milanese l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito parla con la responsabile amministrativa della sede di via Bellerio Nadia Dagrada, la quale dice a Belsito: "Però tu al capo (Bossi) precisi la cosa del discorso soldi, che Castelli vuole andare a vedere la 'cassa' e quelli che sono i problemi, perché comunque tu non è che puoi nascondere quelli che sono i 'costi della famiglia', cioé da qualche parte vengono fuori".

E poi ancora Dagrada: "Anche perché o lui, (Umberto Bossi, nota degli investigatori) ti passa come c'era una volta tutto in nero o altrimenti come cazzo fai tu". Questa telefonata, annotano gli investigatori, è "indicativa sull'ipotesi di riciclaggio, anche mediante l'utilizzo della 'cassaforte' della Lega". Nell'intercettazione, si legge ancora negli atti, "si rileva che Nadia parla chiaramente del 'nero' che Bossi dava tempo fa al partito. Ovviamente il significato del 'nero' è riconducibile alla provenienza del denaro contante che può avere varie origini, dalle tangenti, alle corruzioni o ad altre forme di provenienza illecita e non tracciabile".

Denaro, scrivono ancora gli investigatori, "che poi veniva elargito senza lasciare 'traccia' a Bossi ed ai suoi familiari". Mentre "d'ora in poi, a maggior ragione con le pressioni di Castelli che vuole controllare le spese, Nadia dice che bisogna trovare altre soluzioni per poter continuare a fare ciò". Quindi, riassumono gli investigatori, "invita Belsito a parlare col 'capo', Bossi, per far allontanare Castelli dal comitato amministrativo di gestione ed evitare così i controlli sui conti e sulle 'uscite' fatte a favore di Bossi e dei suoi familiari... definendoli contabilmente: 'I costi della famiglia'"

8 - DAGRADA, FIGLIO BOSSI HA FREQUENTAZIONI PEGGIO COSENTINO
(ANSA) - "Il figlio di lui (di Bossi, ndr) che ha certe frequentazioni... altro che Cosentino, poi, ragazzo!". Così Nadia Dagrada, responsabile amministrativo della sede di via Bellerio della Lega Nord, parla in un' intercettazione dello scorso 8 febbraio di uno dei figli di Bossi con l'ex tesoriere Francesco Belsito.

Nell'intercettazione dello scorso 8 febbraio, contenuta negli atti dell'inchiesta milanese con al centro l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, la dirigente della Lega Nadia Dagrada parla con lo stesso Belsito e facendo riferimento in particolare alla senatrice Rosi Mauro dice: "E' convinta di avere chissà quale potere... Non si rende conto che ormai quest'uomo ha 70 anni... Non ne ha altri dieci davanti, eh!... Per giunta, è vero che continuano a dire ai magistrati di mettere sotto il fascicolo? Ma prima o poi il fascicolo esce eh!". E più avanti, sempre Dagrada: "Sì è così, perché quando esce una cosa di questo genere sei rovinato!... Il figlio di lui (di Bossi, ndr) che ha certe frequentazioni... Altro che Cosentino".

E Belsito: "Quindi tu dici che sarà intervenuto il padre". E Dagrada: "E' intervenuto più Silvio e so che ci sono di mezzo anche alti, ma alti Pd e non è che hanno detto 'chiudi il fascicolo' hanno detto 'manda, ci sono 50 fascicoli', quello era il quinto, gli hanno detto 'inizia a farlo scivolare ventesimo'". E poi Dagrada spiega a Belsito che "il figlio di lui" ha la "macchina con la paletta". E Belsito le chiede: "Ma ce l'ha ancora?". E Dagrada: "Certo! Paletta e lampeggiante, ci sono le foto! prese dalle telecamere per eccesso di velocità per giunta".

9 - R.BOSSI PORTO' VIA DOCUMENTI SUA CASA DA SEDE LEGA
(ANSA) - "Renzo Bossi e la sua fidanzata, Baldo Silvia, (...) sono stati insieme alla sede della Lega di via Bellerio e si sono portati via i faldoni della casa (ristrutturazioni?) per timore di controlli, visto il periodo critico". E' quanto annotano gli investigatori in un atto dell'inchiesta sull'ex tesoriere della Lega Belsito.

I timori dei controlli che hanno indotto Renzo Bossi a portare via i faldoni della casa, probabilmente relativi a lavori di ristrutturazione, emergono da una telefonata del 12 febbraio scorso tra Francesco Belsito e la dirigente amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada. La Dagrada infatti dice: "Ecco, quella lì, sono venuti a prendere, Renzo e la fidanzata, tutti faldoni da via Bellerio (sede della Lega Nord a Milano) e li hanno portati via". Belsito: "Ho capito". Dagrada: "Quindi adesso c'hanno parecchia caga".

Belsito: "Uhm, però nella caga capisci che l'altro deficiente ci va a nozze". Dagrada: "Infatti, è per questo che ti sto dicendo, visto che comunque lei (Manuela Marrone) di ascendente ce n'ha, dire adesso che questi, che cavolo Castelli c'é da tenerlo d'occhio, sta cercando di scatenare, sotto, sotto, un casino che tutti che vogliono andare a vedere i conti, che vogliono andare a vedere i documenti e questa sarebbe la fine".

10 - LEGA: ATTI, O BELSITO PAGAVA O FIGLIO BOSSI IN GALERA
Adnkronos) - O Francesco Belsito 'finanziava' la famiglia di Umberto Bossi, oppure il figlio del leader della Lega ''lo mandavano in galera''. E' quanto emerge dagli atti delle inchieste condotte a Milano, Napoli, e Reggio Calabria, sull'ex tesoriere del Carroccio. In particolare ne parla al telefono con lo stesso Belsito Nadia Dagrada.

E' lei a suggerire all'ex tesoriere cosa dire a Bossi: ''Adesso gli devi dire: capo, io ti rammento solo una cosa, che i questi anni io ho dovuto tirare fuori, su vostra richiesta, per tua moglie, Riccardo, per Renzo, delle cifre che se qualcuno va a metterci mano fa.... gli devi spiegare -dice ancora la Dagrada a Belsito- che tu vuoi proteggere lui e se altri vanno a vedere queste cose... lui e' nei guai. Ma quelle sono cifre, cioe', o tuo figlio lo mandavano in galera... o c'era da pagare''.

 

UMBERTO BOSSI E ROSY MAUROFRANCESCO BELSITO CON UMBERTO BOSSIMARONI CALDEROLI Bossi e il trota sul monvisoBELSITO E TROTAFrancesco BelsitoUMBERTO BOSSI CON I SUOI UMBERTO BOSSI IN CANOTTIERAIL CORO DEL VERTICE DELLA LEGA BOSSI CALDEROLI GIORGETTI

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