ignazio marino versione nerone

2015, ODISSEA NELL’IGNAZIO – SOTTO-MARINO CACCIA L’ASSESSORE RENZIANO IMPROTA CHE DICE: “HO CAPITO TROPPO TARDI CHI È MARINO” – GIÀ UN MESE FA L’ASSESSORE AI TRASPORTI VOLEVA ANDARSENE, MA IL SINDACO CHE OGGI LO SEGA LO IMPLORÒ DI RESTARE

Ernesto Menicucci per “Il Corriere della Sera

 

Guido ImprotaGuido Improta

«Ho capito troppo tardi chi è Marino...». Guido Improta, ormai ex assessore ai Trasporti, il più «renziano» della giunta, entrato in Campidoglio per volere dell’attuale ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che indicò il suo nome nell’estate del 2013, è fuori di sé dalla rabbia. Deluso, amareggiato, quasi umiliato. A livello personale, prima ancora che politico. Un animale ferito, che medita come reagire: «Adesso è giusto che tutti sappiano come si comporta il sindaco», dice ad una ristrettissima cerchia di amici. E quando dice «tutti», si capisce benissimo a chi si riferisca Improta.

 

Le sue prime telefonate, infatti, sono con Palazzo Chigi, con gli uomini più vicini al premier, che proprio l’altra sera aveva accomunato il governatore della Sicilia Rosario Crocetta al primo cittadino della Capitale («governino o vadano a casa», le parole di Renzi). La reazione di Marino, il giorno dopo, è «licenziare» dalla giunta proprio l’assessore renziano, ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Monti, napoletano verace (uno dei pochi che non beve caffè...), vicino a Francesco Rutelli (è stato suo collaboratore alla vicepresidenza del consiglio), già direttore dell’Azienda di promozione Turistica di Roma, ex dirigente di Alitalia.

 

GUIDO IMPROTAGUIDO IMPROTA

Un «pezzo da novanta», considerato fin dall’inizio il migliore della giunta, l’uomo che curava i dossier più delicati, incensato a più riprese da Marino che gli aveva anche affidato i (difficili) rapporti con l’Assemblea Capitolina e la sua turbolenta maggioranza. Per tutti, Improta è stato per lungo tempo «SuperGuido», quello che nel primo (e unico) team building organizzato da Marino in un albergo alle terme di Tivoli per fare squadra, ad elezioni appena avvenute, si permetteva di «lanciare» in piscina l’allora assessora al Bilancio Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti.

 

I due poi, sono entrati in rotta di collisione sui pagamenti della metro C (favorevole lui, contraria lei) ed Improta disse: «Ne resterà uno solo». Pensava di essere lui e per un po’ è stato così. Poi, negli ultimi mesi, i rapporti con Marino si sono via via deteriorati. Il sindaco, diffidente per natura, prima ha cominciato a sospettare che Improta facesse «alleanze» con uno dei suoi nemici giurati, il senatore di Ncd Andrea Augello, autore di una cinquantina di interrogazioni parlamentari contro la giunta della Capitale.

GUIDO IMPROTAGUIDO IMPROTA

 

E poi il sindaco si è sentito «tradito» dalle dimissioni annunciate da Improta, nel mezzo della bufera politica del primo affondo di Renzi (quando disse a Porta a Porta : «Marino si guardi allo specchio e decida se andare avanti»). Improta fece trapelare le sue dimissioni e staccò la spina: «Non condivido più niente di quello che fa, così andiamo solo a sbattere. A queste condizioni non ci sto più», il suo pensiero. Una critica molto dura:

«Dovevo restare due anni, ho fatto il mio tagliando. Il sindaco, ormai, è fuori di testa...».

 

ATACATAC

Era il 20 giugno, quando il Corriere pubblicò la notizia. Da allora, però, è iniziato il lungo addio. Improta era dimissionario, ma «congelato», tanto da partecipare all’apertura di un nuovo tratto della linea C e alle trattative sindacali coi macchinisti di Atac. Del resto, nel lungo colloquio di oltre tre ore avuto al Campidoglio con Marino, era stato proprio il chirurgo dem (d’accordo con Matteo Orfini) a chiedergli a mani giunte di rimanere, di «aspettare la relazione Gabrielli» (che all’epoca doveva ancora arrivare): «Mi aveva addirittura proposto di fare il vicesindaco», racconta ora Improta ai suoi più stretti collaboratori.

ROMA - LA METROPOLITANA VIAGGIA CON LE PORTE APERTEROMA - LA METROPOLITANA VIAGGIA CON LE PORTE APERTE

 

Solo che il lungo addio è diventato lunghissimo, il dimissionario è diventato «eterno dimissionario» e nel frattempo la vicenda trasporti è esplosa: caos sulle metro che viaggiano a porte aperte, Atac che fallisce. E Marino che, con un colpo di coda, consuma la sua vendetta.

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…