matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate -7

''NON DIRÒ PIÙ CHE SI DEVE MARCIRE IN GALERA'' - LA CHIRICO PORTA SALVINI A CENA CON I CARCERATI DI BOLLATE, PERIFERIA DI MILANO. NEL RISTORANTE ''INGALERA'' C'ERANO 50 OSPITI TRA MAGISTRATI, AVVOCATI, DOCENTI UNIVERSITARI. NELLA STESSA PRIGIONE CI SONO ANCHE ALBERTO STASI E ROBERTO FORMIGONI, LUI PARLA DI BATTISTI E RILANCIA LA CASTRAZIONE CHIMICA PER STUPRATORI E PEDOFILI - JENA: ''IERI SERA SALVINI E' ENTRATO IN CARCERE. POI PERO' E' USCITO''

 

Brunella Giovara per “la Repubblica

 

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 9

Il ministro è stravolto ma ha fame, si fionda in cucina e qui partono i selfie con i detenuti chef e camerieri di uno dei ristoranti più esclusivi d' Italia, non fosse perché è all' interno di un carcere, a Bollate, periferia di Milano. « Festeggio la giornata in galera», dice Matteo Salvini al suo arrivo da Roma, tutti lo aspettano per la cena evento organizzata da Annalisa Chirico e dalla sua associazione "Fino a prova contraria", qui nel ristorante chic InGalera, aperto anche al pubblico ma stasera no, solo il ministro e 50 ospiti, magistrati, avvocati, docenti universitari, personalità. Scopo della serata, far dire al ministro «che nessuno deve marcire in galera, un uomo di Stato non usa queste parole » .

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 8

 

E il ministro ieri sera era buono, anzi « clamorosamente buono » , infatti ha promesso che non lo dirà più, ma «la giustizia è la certezza della pena», e poi via a raccontare la giornata della sua vittoria, la legge sulla legittima difesa di cui « si chiacchierava da anni, e voi non sapete che piacerissimo mi ha fatto leggere certi messaggi personali, che conservo sul mio telefono », e chissà di chi sono, «questa è una legge che si riferisce alla vita reale», e chi lo critica non gli fa un baffo, «visto che mi criticano anche quando mi alzo e bevo un cappuccino » .

 

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 7

Intanto spiega di avere una gran fame perché « oggi ho mangiato solo un Crispy McBacon, ma con carne italiana, sia chiaro » , quindi si lancia sul salmone marinato alle erbe gentili, dopo arriveranno le chicche di patate e il tiepido di polipetti. Ma allora, è o non è un esempio, questo carcere dove lavorano moltissimi detenuti, dove c' è il ristorante, le serre, i corsi professionali, e anche detenuti importanti tipo Stasi (omicidio di Garlasco), e l' ex governatore Formigoni ( corruzione).

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 6

 

« Sì, è un modello, farò il possibile per moltiplicare questa esperienza, con il collega Bonafede » , e « vedrò di essere più attento anche alla sensibilità di chi ha sbagliato una volta, e non è detto che sbagli una seconda», e ha anche un progetto, «sempre assieme al collega Bonafede, per accompagnare nei loro Paesi i detenuti a fine pena, toccando ferro » , ognuno a casa sua. Per il resto, il buon Salvini intende «eliminare il rito abbreviato entro questa primavera, e sarà una legge dello Stato». Che a lui interessa che «chi viene condannato a vent' anni, faccia vent' anni » .

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 5

 

Uno a caso, Cesare Battisti, che « starà in carcere fino alla fine dei suoi giorni » , essendo condannato all' ergastolo. E i responsabili di reati gravissimi, come le violenze sessuali? « Se qualcuno mette le mani addosso a una donna o a un bambino, trattasi di schifoso, ma va curato ». Possibilmente con la castrazione chimica, «che viene sperimentata in tanti Paesi occidentali, dove molti la chiedono, per non commettere altre violenze bestiali», insomma buon appetito.

matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 3matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 2matteo salvini e annalisa chirico tra i carcerati di bollate 4

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)