A BARBARA NON PIACE IL PRESEPE DEL PATONZA (E VUOLE PIU’ BENE A MAMMA’ CHE A PAPI)

Enrico Arosio per "l'Espresso"

Milanese o campagnola? Campagnola. Barbara Berlusconi ha il mal di trasloco e non riesce a trasferirsi. L'attenderebbe un palazzotto inizio Novecento affacciato al parco Sempione, i tre piani alti in rifacimento dal 2010, il garage sotterraneo pronto, i condomini usciti tranne una famiglia superstite ed esausta (dei lavori).

Un classico indirizzo borghese, non lontano, per paradosso, dalla villa di via Rovani dove il padre ospitava, ai bei tempi, sua madre Veronica Lario. Trent'anni prima della trattativa divorzistica che divide i due sulla cifra stellare stabilita dal giudice: 3 milioni di euro al mese alla ex moglie tradita e ferita.

Dopo l'appello di Berlusconi, il negoziato è ripartito. È il primo motivo per cui Barbara, 28 anni, due figli, resta vicino alla madre. A Macherio in Brianza: non nella settecentesca Villa Belvedere, valutata 78 milioni, che Berlusconi ha escluso dagli asset della separazione, ma nella dépendance, la villa nel cuore del parco, 25 ettari di prati e boschi ipersorvegliati, che si protende verso l'Adda. Madre e figlia sono autorizzate ad abitarvi in attesa che, come Berlusconi chiede, l'assegno di mantenimento si riduca alla metà. Sempre che s'incrini la ferrea volontà dell'avvocato di Veronica, Maria Cristina Morelli.

La Misteriosa di Macherio all'indipendenza rischiosa di Milano preferisce il rifugio blindato dov'è cresciuta. Amministrato (altro imbarazzo) dall'Immobiliare Idra di quel ragionier Spinelli che manteneva ad assegni Ruby El Mahroug e le olgettine del «sistema prostitutivo» di Arcore ricostruito dal processo di Milano. In villa, la blindatura è totale. Chi si avventuri all'imbocco del viale di ippocastani viene bloccato da agenti della security dopo pochi metri. Sullo sfondo si aggirano silenziosi addetti in Segway, il monopattino elettronico americano.

Il mal di trasloco di Barbara tocca anche la sfera sentimentale. La relazione con Pato, il divo ceduto dal Milan al Corinthians il 3 gennaio, si è complicata. Pato si è trasferito a San Paolo del Brasile dopo che con lei aveva festeggiato il Natale milanista alla Triennale di Milano, e il Capodanno a Courmayeur.

Barbara, archiviato il sogno di lavorare alla Mondadori, casella occupata da Marina Berlusconi, la primogenita collocata alla presidenza, fa oggi un mestiere non scelto da lei: consigliere di amministrazione del Milan. Negli uffici di via Turati non va spesso; e in autunno l'AC Milan traslocherà al Portello, in uno dei nuovi palazzi di vetro della Vittoria Assicurazioni.

Barbara non gira liberamente; si materializza. In genere uscendo da una berlina tedesca color notte: al Forum Ambrosetti a Cernobbio con Geronimo La Russa, con amiche al ristorante dell'hotel Armani. È meno presente alla galleria Cardi Black Box di cui è socia. Per incontrare Pato si sobbarca faticosi blitz transoceanici, come a marzo, fotografata con lui a un concerto a San Paolo.

Del resto, San Paolo è la città perfetta delle "gated communities", le residenze blindate dalle polizie private. E il mal di trasloco potrebbe essere, alla fine, ereditario. Mamma Veronica, per trasferirsi (come fa per molte settimane l'anno) nella magione di S-Chanf in Engadina, aperta nel 2012, ci ha messo sei anni.

 

Barbara Berlusconibarbara berlusconi data di nascita barbara berlusconi album privato x silvio e barbara berlusconiBarbara Berlusconi VERONICA LARIO CON BARBARA E LUIGI BERLUSCONI Barbara e Veronica BerlusconiPATO E BARBARA BERLUSCONI A COURMAYEUR jpeg

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