1. AIUTO! MATTARELLA MINACCIA DI NON FIRMARE LA MANOVRA: È INCOSTITUZIONALE SE NON SCENDE IL DEFICIT STRUTTURALE (E NON PUÒ FARLO COL PIL GONFIATO E DISAVANZO AL 2,2-2,4%)
2. E' STATO IL GOVERNO MONTI A INSERIRE IN COSTITUZIONE L'OBBLIGO DI 'TENDERE' AL PAREGGIO DI BILANCIO, RIDUCENDO IL DEFICIT STRUTTURALE FINO AD AZZERARLO
3. RENZI SE N’E’ FREGATO DEI CONSIGLI DI DRAGHI, E A PESARE SUL CAPO DI STATO ANCHE LA BOCCIATURA DELL'UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO SULLE STIME DI RENZI E PADOAN
4. GIRANDOLA DI TELEFONATE FRA QUIRINALE, PALAZZO CHIGI E MINISTERO ECONOMIA
 

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DAGOREPORT

 

RENZI MATTARELLA 9 RENZI MATTARELLA 9

L’allarme al Quirinale è scattato ieri sera, appena il Parlamento ha approvato il Documento di economia e finanza (Def). Quel testo, cioè, che ufficializza il deficit 2017 al 2,2%, con la possibilità di portarlo al 2,4%. Se la manovra confermerà quelle cifre, Mattarella non la firma: sarebbe incostituzionale.

 

Al Capo dello Stato, Mario Draghi ha avuto modo di spiegare che con un deficit su quei livelli, l’Italia non riesce a ridurre il deficit strutturale. Cioè, quel numeretto che indica che il Paese è sulla strada buona del risanamento della finanza pubblica.

DRAGHI RENZI DRAGHI RENZI

 

Il numero giusto era il 2%: ha fatto sapere SuperMario a mezza Roma. Renzi, però, se n’è strafregato dei consigli del presidente della Bce. Ed ha deciso di sfidare l’Unione europea, la Banca centrale ed anche il Quirinale.   

 

Già, perchè senza un deficit strutturale in discesa la Legge di Bilancio è incostituzionale. Mario Monti ha fatto inserire nella Costituzione italiana che il Paese deve puntare al pareggio di bilancio. Cioè, deve ridurre ogni anno il deficit strutturale, fino ad azzerarlo.

 

draghi euro draghi euro

Per raggiungere il risultato, il ministero dell’Economia aveva prodotto una Legge di Bilancio seguendo le indicazioni minime di Draghi. Renzi, però, se n’è fregato. Sia del parere dell’Ufficio parlamentare del bilancio, sia dei consigli del presidente della Bce. Ha voluto portare il deficit al 2,2, con la promessa di farlo salire al 2,4%.

 

E Mattarella gli ha fatto sapere che avrebbe qualche problema a firmarla. Da qui, la girandola di telefonate tra il Quirinale ed il ministero dell’Economia. Con una minaccia di Serginho nemmeno tanto velata: o cambiate la manovra o non la firmo. E stamattina il panico è approdato a Palazzo Chigi ed a Via Venti Settembre.

GIUSEPPE PISAURO GIUSEPPE PISAURO

 

Da un punto di vista istituzionale, il Capo dello Stato non può ignorare il parere dell'Ufficio parlamentare di bilancio: organo istituito come previsto dal Fiscal Compact. E che ha sonoramente bocciato le stime sulla crescita di Renzi & Padoan.  

 

 

 

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