via col vento

AMERICA FATTA A MAGLIE - TALEBANI ALL’OPERA: A MEMPHIS VIETANO ‘VIA COL VENTO’ PERCHE' ‘INSENSIBILE’ - UNA SCUOLA CATTOLICA CALIFORNIANA RIMUOVE LE STATUE DEI SANTI: ‘DISTURBANO I NON CATTOLICI’ - IL NERO CHARLES BARKLEY, IDOLO DEL BASKET, DICE AGLI AFROAMERICANI DI SMETTERLA DI PIANGERE PER DUE STATUE E DI STUDIARE. LORO GLI DANNO DEL SUPREMATISTA BIANCO - MICHAEL MOORE: ‘TRUMP VINCERÀ ANCHE NEL 2020. CAMBIAMO LA LEGGE ELETTORALE E ASPETTIAMO LA MORTE DEI BIANCHI’

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

VIA COL VENTOVIA COL VENTO

 

Non ci avreste mai creduto che saremmo arrivati a Via col vento? Ebbene sì, un cinema di Memphis, Tennessee, ha annunciato che smette di fare la sua annuale proiezione dello storico film con Clark Gable e Vivien Leigh perché è un film privo di sensibilità. Proprio così.

 

Il Teatro Orfeo ha mostrato questo film come parte della serie classici tutti gli anni più volte negli ultimi 34 anni, in fin dei conti e’ un film che ha vinto 10 Oscar, compreso il ruolo oggi infame di attrice non protagonista a Hattie McDaniel per Mammy, la tata nera di Rossella.

 

 Che cosa e’ mai accaduto a rompere la felice tradizione nel 2017 ? È accaduto che la sera dell'11 agosto, la stessa degli incidenti a Charlottesville, il teatro ha ricevuto lamentele e proteste perché continua a proiettare un film nel quale il vecchio Sud e i neri sono dipinti in modo idilliaco ed edulcorato.

 

VIA COL VENTOVIA COL VENTO

Detto fatto, il film non sarà più presentato perché come ha spiegato il presidente del Orpheum Theater Group: “in quanto organizzazione la cui missione è quella di intrattenere, educare e illuminare le comunità che serve, la Orpheum non può mostrare un film così insensibile a un grande segmento della popolazione “. Salutateci a Margaret Mitchell, ringrazi il cielo che non le danno ancora della suprematista bianca, e poi concentratevi nella speranza che domani sia un altro giorno.

 

####

 

san  domenico scuola cattolica di sant anselmo in californiasan domenico scuola cattolica di sant anselmo in california

Si chiama San Domenico ed è una scuola cattolica della California, ma sta togliendo di mezzo tutte le statue che ricordano il cattolicesimo, a partire da quella che raffigura la Madonna con Gesù Bambino, per accontentare i genitori degli alunni non cattolici, solo che questa volta i cattolici si stanno incazzando, nel loro piccolo.

 

Replica difendendosi la preside che ha deciso la rimozione delle statue che dei genitori non cattolici che hanno visitato il campus si sono lamentati perché la prima cosa che appariva loro davanti erano le statue di San Domenico o di San Francesco.

 

le statue della san domenico finiscono nei magazzinile statue della san domenico finiscono nei magazzini

D'altra parte, se e’ una scuola cattolica, intitolata a San Domenico, e sta pure nella città di Sant'Anselmo, dovrebbe essere qualcosa di naturale accettare che abbia storia, tradizioni e raffigurazioni cattoliche. Se non d'accordo, cambiare scuola. Invece no, prosegue la preside, non volevamo che si sentissero respinti e allora via le ragioni dell' offesa.

 

La San Domenico è l'istituzione cattolica più antica indipendente della California ed era ricca di statue anche di valore, frutto di donazioni, ora finite o in magazzino o regalate, dietro approvazione del Collegio dei donatori e delle sorelle Domenicane di San Raffaele, con la motivazione, occhio alla parolina, arriva sempre, che la scuola deve essere anzitutto “inclusiva”.

 

Questa volta qualcuno si è ribellato, ovvero i genitori cattolici che avevano creduto di mandare i figli a una scuola cattolica e che hanno scritto ai giornali e al board; come il signor Fitzpatrick, che si chiede come mai essere inclusivi voglia dire mollare 167 anni di tradizione, mostrando di averne addirittura paura e vergogna.

 

san domenico scuola cattolica di sant anselmo in californiasan domenico scuola cattolica di sant anselmo in california

Un'altra lettera al quotidiano locale denuncia che qualsiasi allusione al cattolicesimo è stata eliminata dalla scuola e che persino il logo e la divisa degli alunni sono stati cambiati per sembrare “meno cattolici”.

 

Risponde sempre l'ineffabile preside che su 180 statue che c'erano nei giardini e negli interni della scuola ne sono rimaste ben 18, il che vuol dire che 164 sono state date via o stanno in cantina. Quanto alla statua di San Domenico che dà il nome alla scuola, non è più all'ingresso delle aule ma è al centro del campus. Infine, una precisazione sulla data della decisione di rimuovere tutti i residui di cattolicesimo: è vero, la preside conferma, è stata presa subito dopo i fatti di Charlottesville, ma si tratta di una pura coincidenza.

 

#####

 

CHARLES BARKLEYCHARLES BARKLEY

Charles Barkley, detto sir Charles, uno dei 50 giocatori di basket più forti di tutti i tempi, Hall of fame, osa dire che i neri dovrebbero smetterla di concentrarsi su vecchie statue e anche di ammazzarsi gli uni con gli altri, invece di battersi per ottenere diritto a un'educazione, e viene bollato dalla rivista che va di moda tra gli afroamericani, the Root, come suprematista bianco. Eppure, controllare dalle fotografie, e’ bello abbronzato.

 

Nella simpatica rubrica “stupid negroes”, l'attacco è violento, praticamente una chiamata a colpirlo. “Perché non chiude quel cazzo di bocca Charles Barkley”, scrive tal Michael Harriot. ”C’è per caso qualcuno che non ha capito che le dichiarazioni di Barkley sulla razza altro non sono che la prova della sua volontà di gettarci sotto un autobus perché stupidamente non vogliamo essere assimilati alla bianchitudine”?

 

CHARLES BARKLEY CHARLES BARKLEY

Già, perché Barkley aveva incautamente parlato della necessità di lavorare duro e avere successo, per l'esattezza aveva dichiarato:” Io credo che se chiedete alla maggior parte della popolazione nera di essere onesta, vi diranno che neanche per un giorno nella loro vita si sono preoccupati di quelle vecchie stupide statue; ciò che come neri ci serve è di preoccuparci di avere una buona educazione, smettere di ammazzarci l'uno con l'altro, trovare un modo per avere maggiori opportunità economiche”.

 

Ecco, lo attacca Root, che nasce come rivista dedicata agli afroamericani, ed è nella galassia della potente Univision, “sta con gli oppressori dell'America nera, rigurgita soluzioni da bianchi ai problemi dei neri. Sapete perché Barkley crede tanto nell'infallibilità e nella superiorità della Bianchitudine? Perché Barkley è un suprematista bianco”’.

 

CHARLES BARKLEY UN NERO CHE E' UN SUPREMATISTA BIANCOCHARLES BARKLEY UN NERO CHE E' UN SUPREMATISTA BIANCO

Ecco, vuoi mettere con la soluzione perfetta di far fare alle ragazzine di 15 anni un figlio l'anno e prendere il sussidio per ogni figlio? Vuoi mettere con lo stipendio sicuro di militante di Black Lives Matter?

 

####

 

“The angry white guy is dying out, and the Census Bureau has already told us that by 2050, white people are going to be the minority”. Il bianco arrabbiato sta per soccombere e l'ufficio del censimento ci dice che entro il 2050 i bianchi saranno la minoranza. Cosa della quale lui, che pure è bianco, e piuttosto molliccio e lattiginoso, si compiace.

 

Il vero capo della protesta contro i bianchi in questi giorni non sta in piazza, sta a Broadway da tre settimane col suo show anti Trump che si chiama The terms of my surrender. Ma da Broadway fa politica, eccome.

 

Michael Moore comincia lo spettacolo con la previsione che più lo terrorizza, Donald Trump non solo non sarà sottoposto ad alcun processo di impeachment, ma probabilmente sarà rieletto anche nel 2020. Meglio, vincerà ancora una volta il voto elettorale e non certo quello popolare chiunque sia il suo interlocutore, secondo Moore.

trump 3trump 3

 

Che fare allora? Impossibile abolire a livello federale e con l'avallo della Corte Suprema il principio del voto elettorale stabilito dai Padri fondatori perché anche gli stati meno grandi e popolati avessero diritto alla loro rappresentanza e ad avere voce in capitolo, insomma perché non si finisca con l'essere nel nuovo mondo invece che d'Inghilterra, colonia della California o del Texas. Grazie a Dio e incrociamo le dita, aggiungo io.

 

Moore ha in mente allora un accordo fra Stati che chiama “the national popular vote Interstate compact”, che dovrebbe premiare con tutti i voti elettorali il candidato che vinca il voto popolare negli Stati che si mettono d'accordo per seguire questa regola nuova. Per poterci provare serve che dicano di sì Stati che insieme contino 270 voti elettorali, obiettivo ben lontano, ma che il regista agitatore persegue ispirandosi, dice, alla battaglia delle suffragette per il voto alle donne.

 

micheal moore 2micheal moore 2

Poi c'è da convincere i circa 7 milioni che hanno votato Verde o Libertario, quindi hanno disperso il voto, e sempre secondo Moore ci sono circa 8 milioni di elettori che da Obama si sono spostati a Trump e che lui si vorrebbe riprendere.

 

 Tattiche a parte, quel che rallegra il buon Moore e’ il cambiamento demografico degli Stati Uniti. Circa il 70% del paese ormai è composto di femmine, gente di colore, giovani adulti tra i 18 e i 35 anni.

 

“Il bianco arrabbiato sta morendo, ce lo dice anche il censimento, che entro il 2050 saranno una minoranza, e non esito a dire che non vedo l'ora che questo succeda. Spero di vivere abbastanza per vedere quando i bianchi maschi saranno una minoranza perché allora questo sarà un Paese migliore”.

 

 Poi dice che uno si butta su Trump, finche’ e’ ancora maggioranza.

 

michael  moore alla trump towermichael moore alla trump tower

 

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...