donald trump fucile

AMERICA FATTA A MAGLIE - TRUMP SPIAZZA TUTTI E PROMETTE CONTROLLI PIÙ EFFICACI SULLE ARMI. COME FARANNO ORA QUELLI CHE SI STAVANO STRACCIANDO LE VESTI SUI PISTOLERI AMERICANI, MENTRE TACEVANO QUANDO OBAMA CON LA MAGGIORANZA AL CONGRESSO NON FACEVA NULLA? - IL PRESIDENTE SFOTTE L’FBI PER LA SUA RESPONSABILITÀ NELLA STRAGE IN FLORIDA. E SUL RUSSIAGATE TWITTA DEFINITIVO: ‘I RUSSI SI AMMAZZANO DALLE RISATE, PERCHÉ…’

 

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Parole parole parole, invettive costruite con cinismo anche nei giorni del lutto, con i cadaveri della scuola in Florida ancora caldi e la negligenza colpevole dell’FBI sotto gli occhi di tutti ,ma chissà perché tutte le polemiche e le critiche rivolte solo alla Casa Bianca, poi Trump tra un Tweet e l'altro li ha spiazzati tutti annunciando che è pronto a sostenere un sistema nazionale di controlli più efficace e con sanzioni severe per chi fallisca nell'azione di controllo, per chiunque voglia acquistare un arma.

DONALD TRUMP CON IL FUCILE

 

Ora, sarà bene ricordare che sul Secondo Emendamento, sul diritto ad armarsi e a difendersi, sulla popolarità delle armi negli Stati uniti, insieme alla vetusta polemica sul potere micidiale esercitato sulla politica dalla Nra, l'associazione nazionale dei produttori di armi e dei possessori, chiacchiere se ne sono sempre fatte molte, fatti nessuno. Non è che Barack Obama tra il 2008 e il 2010, per esempio, quando aveva la maggioranza al Congresso e al Senato oltre che essere al governo della nazione, abbia cambiato nulla.

 

Le armi sono un argomento di propaganda elettorale e di polemica tra i partiti abbastanza usurato, forte sulle coste, inesistente nel centro del Paese. I repubblicani duri e puri rivendicano la giustezza del Secondo Emendamento, i moderati se ne vergognano e tacciono, i democratici centristi la pensano come i repubblicani duri e puri salvo che in campagna elettorale, i più radicali ne fanno invece una battaglia ideologica ma priva di proposte.

 

STRAGE PARKLAND FLORIDA 1

 Quando è il momento di prendere voti, tutti indistintamente sanno che a meno che non parli in qualche college liberal, a Manhattan o a San Francisco, sulle armi conviene tacere.

Grande ipocrisia e mancanza di coraggio, o forse rispetto dell'opinione popolare in un Paese in cui populismo non è una parolaccia. Magari prima di parlare bisognerebbe farsi un giro non nelle città americane di moda in Europa, ma in quei territori sterminati nei quali tra un ranch e l'altro c'è anche mezz'ora o un'ora di macchina, in quei paesini dove c'è solo un emporio ancora oggi, in quelle zone di gigantesche riserve naturali in cui si va a caccia e a pesca d'abitudine fin da ragazzini, armati.

 

STRAGE PARKLAND FLORIDA KILLER

Ogni volta che c'è una sparatoria, di nuovo tornano sotto accusa le armi e la facilità di procurarsele, nonostante il terrorismo internazionale abbia dimostrato che basta un automobile per ammazzare decine di persone; nonostante la vicenda recente del massacro in Florida abbia dimostrato che quel ragazzo così gravemente disturbato avrebbe potuto essere fermato molte volte, che ben due segnalazioni fatte all’ FBI sono cadute nel vuoto.

 

Naturalmente Donald Trump nella sua comunicazione diretta con gli elettori senza corpi intermedi, non si è fatto sfuggire l'occasione di prendere in giro il Bureau ma anche di accusarlo di essere ridotto al fantasma di quello che fu, una struttura tutta concentrata nella capitale Federale e politicizzata oltre il lecito. Avevate troppo da fare a inventarvi complotti con la Russia e a tramare in favore di Hillary Clinton per fare il vostro lavoro, è il succo dei tweet indirizzati dal presidente.

STRAGE PARKLAND FLORIDA 5

 

Difficile dargli torto. Il clima di divisione politica profonda non aiuta ad individuare ea denunciare adeguatamente la crisi in cui è caduto l’FBI, che ormai tutti chiamano Federal Bureau of incompetence, l’Ufficio Federale di Incompetenza, ad essere generosi, perché a ogni dettaglio che viene fuori sull'attività degli ultimi anni il sospetto che la collusione del Bureau sia superiore in capacità di fare danni agli Stati Uniti rispetto a quella messa su dalla Russia, diventa più forte.

 

ROBERT MUELLER

Come è difficile dar torto a Trump a proposito del tweet che per l'intero weekend ha menato scandalo, scritto dopo l'incriminazione di 13 russi per avere interferito con le elezioni del 2016 secondo il procuratore speciale Robert Mueller, ma senza che gli interessati, beneficati e danneggiati, ne sapessero niente, e senza raggiungere alcun risultato di alterazione del voto. E allora? Dai tempi dell'Unione Sovietica e del Kgb orari invertiti dalla gestione di Putin, che sempre un uomo del Kgb è, i russi mettono in giro zizzania, fanno disinformazia, non necessariamente per favorire qualcuno, operazione titanica in un Paese come gli Stati Uniti in campagna elettorale, ma per alimentare un po' di confusione e di polemica politica sempre utile per un avversario internazionale.

PUTIN KGB

 

Dice allora Trump che se lo scopo dei russi era quello di far casino negli Stati Uniti, tra audizioni al Congresso e al senato, odio di partito, polemiche furibonde e commissioni speciali, ci sono riusciti così bene che se la stanno facendo sotto dal ridere.

 

“If it was the GOAL of Russia to create discord, disruption and chaos within the U.S. then, with all of the Committee Hearings, Investigations and Party hatred, they have succeeded beyond their wildest dreams. They are laughing their asses off in Moscow. Get smart America!”

Certo, l'ultima frase ha urticato i benpensanti, traducibile perfino in “gli sta ridendo anche il culo”, scritta da un presidente.

 

oprah winfrey ai golden globes 2018

Ma questo è Trump e non potete farci niente, durante il fine settimana ha trovato anche il tempo di polemizzare con la candidata ideale di Hollywood, Oprah Winfrey, invitandola a candidarsi nel 2020, viste le idee confuse che ha dimostrato di nutrire durante un forum alla CBS, perché sarebbe l'avversario ideale per vincere facile.

oprah winfrey trump

 

Poi ha fatto dire alla sua portavoce, Sarah Sanders, che il presidente aveva parlato venerdì col capogruppo repubblicano al Senato, John Cornyn, a proposito di una legge in preparazione che renderà più efficace la verifica dei precedenti e delle caratteristiche di chiunque tenti di comprare un'arma, e che sostiene qualunque tipo di legge di questo genere.

 

La proposta di legge di Comyn rende le agenzie federali responsabili se falliscono in questo tipo di segnalazione e controllo. Non e’ neanche un'idea dell'ultima ora perché era stata presentata in novembre dopo la sparatoria nella chiesa di Sutherland Springs, in Texas.

sarah huckabee sanders

L'assassino, Devin Kelley, era stato condannato per violenze e abusi in famiglia e cacciato con disonore nel 2014 dall'aeronautica militare.

 

 Acquistò il fucile Ruger AR-556 nell'aprile del 2016 in un negozio di San Antonio, nonostante la legge federale proibisca ai militari congedati con disonore di possedere armi da fuoco per colpa di un grave errore della Air Force, che non comunicò, come indicato dal Pentagono, il verdetto di condanna per violenze domestiche della corte marziale al registro federale, grazie al quale è possibile verificare la fedina penale di chi vuole acquistare armi.

DEVIN PATRICK KELLEY

 

Kelley uccise 26 persone, non i suoi suoceri, che quella domenica non erano in chiesa, ed erano il suo obiettivo. Avrebbe continuato, lo ha fermato sparandogli uno dei parrocchiani, che in chiesa ci vai regolarmente armato.

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