ANTIPOLITICA E PALLOTTOLE - SE UNO, COME SOLUZIONE AL PROPRIO STATO DI DISOCCUPATO, SI INDEBITA PESANTEMENTE COL VIDEOPOKER, PERCHE’ “SPARARE AI POLITICI”? SPARA A TE STESSO…

Alessandro Fulloni e Carlo Macrì per Il Corriere.it

«Mamma vado via, dammi qualcosa». Ha preso «qualche spicciolo» dalle mani della donna, poi è partito per Roma, alloggiando in una pensioncina dalle parti della stazione Termini. Stanza 522, poco più che uno sgabuzzino: il portiere lo descrive «come un uomo stanco ma tranquillo». Senza consumare nulla, nemmeno una bottiglietta d'acqua, è entrato nella cameretta nel pomeriggio di sabato per uscire solo alle 9 e 30 del giorno dopo:

Luigi Preiti, 46 anni, imprenditore edile con l'azienda fallita e ora manovale precario, aveva «un obiettivo eclatante», quello di «sparare ai politici» durante il giuramento del governo Letta. Impugnava una pistola calibro 7,65 che si era procurato chissà come. A fermarlo poco lontano dall'ingresso di palazzo Chigi sono stati i carabinieri, quelli ai quali ha sparato ferendone due, oltre a una passante, una donna incinta.

DEBITI PER IL VIDEOPOKER - Preiti era in pesanti difficoltà economiche. La piccola impresa in Piemonte chiusa con i conti traballanti. A Rosarno, in Calabria, dov'era tornato circa tre anni fa, viveva di impieghi saltuari in cantiere. Poi i debiti, ingrossati probabilmente dalla febbre per il gioco, soprattutto per il videopoker, che sembrava averlo travolto di recente.

Con questi pensieri, e con il travaglio dovuto alla recente separazione, l'uomo è arrivato nel pomeriggio di sabato a Roma deciso ad entrare a palazzo Chigi, all'indomani, per compiere «qualcosa di eclatante». Un viaggio disperato, pagato elemosinando i soldi alla madre, come spesso faceva anche in altre occasioni, finendo per gettare quel poco che aveva nelle scommesse online. Poi si è chiuso l'uscio dietro.

Sulle ragioni vere per cui Preiti abbia programmato il suo folle progetto proprio durante il giuramento del governo Letta resta comunque mistero fitto, sul quale stanno cercando di fare luce gli investigatori.

IL FRATELLO: «E' ANDATO IN TILT» - «Non capisco cosa sia successo: ieri è andato a lavorare tranquillamente. Fa il manovale, a Rosarno. Vive con papà e mamma. Non riesco a capacitarmi: è la mente umana che delle volte va in tilt». Lo dice a Corriere.it con voce ancora incredula, a tratti a tremante, Arcangelo Preiti, il fratello di Luigi. L'attentatore è domiciliato ad Alessandria, dove appunto abita suo fratello, ma in effetti è residente in Calabria, a Rosarno, dove è tornato tre anni fa. Divorziato nel 2010, padre di un bimbo di 10 anni, ha un solo precedente penale per falso e risale a una decina di anni fa. Stando ad alcune indiscrezioni prende corpo l'ipotesi di uno squilibrato, l'uomo avrebbe infatti problemi psichici.

«MIO FRATELLO STA BENE» - Ma Arcangelo Preiti dice che «no, non è vero, mio fratello non ha nessun problema. Fino a ieri mattina mio fratello era una persona lucida e intraprendente...». E appunto: «Ieri andato al lavoro regolarmente, me lo ha confermato mio padre». Buio su cosa sia successo poi. «Non abbiamo idea di cosa sia accaduto, se sia davvero andato a Roma, come abbia raggiunto la città. Sto ricevendo tante telefonate da parte di amici e parenti che mi chiedono informazioni. Ma io davvero non so nulla». Gli inquirenti hanno comunque accertato che Preiti era arrivato nella Capitale nella serata di sabato alloggiando in un hotel del centro (dove è in corso un controllo sulla stanza occupata). Accertamenti anche sulla pistola con matricola abrasa detenuta illegalmente.

«LUIGI E' DISOCCUPATO» - Secondo la testimonianza di Arcangelo Preiti «Luigi - ancora titolare di un'impresa i cui conti sono malmessi - sino a due anni e mezzo fa ha abitato qui, a Predosa. Poi ha perso il lavoro: aveva un'attività autonoma nell'edilizia. Ma questo settore è in crisi, qui in Piemonte come in tutta Italia. Non gli davano più commesse, ed è tornato in Calabria, dai miei. Fa il manovale, svolge lavoretti saltuari. Anche io sono disoccupato da cinque anni, sono un metalmeccanico: ma ora non mi si fila più nessuno... Ora però devo chiudere la telefonata, mi scusi, devo assolutamente parlare con mio padre...». Prima di riappendere però trova la forza per rivolgere un pensiero ai carabinieri feriti dal fratello: «Chiedo scusa a loro. E alle loro famiglie». Poi il clic.

LA MOGLIE: «SCONVOLTA» - «Sono sconvolta, non riesco ancora a credere che abbia fatto tutto questo»: sono le poche parole con cui l'ex moglie di Luigi Preiti, Ivana, commenta la sparatoria di fronte a Palazzo Chigi nella quale sono rimasti feriti due carabinieri. Separati da tempo, la donna non ha più avuto contatti con l'ex marito da diversi mesi. L'ultima volta che Luigi Preiti era stato a Predosa e l'aveva incontrata è stato lo scorso anno per la Prima Comunione del figlio. Intanto la madre dell'attentatore è stata prelevata nel pomeriggio dai carabinieri che stanno anche perquisendo la sua abitazione a Rosarno. Sono state sequestrate lettere e documenti.

 

 

LUIGI PREITI L ATTENTATORE DI PALAZZO CHIGICARABINIERE FERITO DALLA SPARATORIA A PALAZZO CHIGI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…