L’ESCALATION DI PANNELLA È PERICOLOSA. UN TEMPO PER FARGLI INTERROMPERE UN DIGIUNO BASTAVA UN POLITICO DI UN CERTO PESO. POI LE AMBIZIONI SONO CRESCIUTE, E BISOGNAVA INTERVENISSE UN SEGRETARIO DI PARTITO, POI ALMENO UN MINISTRO E DOPO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. L’ULTIMA VOLTA LO HA SUPPLICATO DI SMETTERE DIRETTAMENTE NAPOLITANO. ORA C’È VOLUTO IL PAPA. ALLA PROSSIMA, CHI LO CHIAMA?

Fosca Bincher per "Libero quotidiano"

Uno è il leader delle battaglie civili: il politico del divorzio, dell'aborto, dei matrimoni omosessuali, della droga libera, delle marce su piazza San Pietro. L'altro è l'erede di San Pietro, il capo della Chiesa. Uno è Marco Pannella. L'altro è papa Francesco. Il giorno e la notte. Anche se da qualche tempo chiaro e scuro si mischiano, e non è così più facile distinguere. Pannella ad esempio è stato male, e nella serata di Pasquetta è stato operato di urgenza all'aorta addominale per un aneurisma. Per farlo ha scelto l'ospedale dei Papi, il Gemelli di Roma.

In quattro e quattr'otto questi santi medici lo hanno rimesso in piedi, lui si è acceso un sigaro e ha ripreso testardo come un mulo il suo sciopero della sete per avere un'amnistia libera- carceri. Ieri è accaduto un doppio miracolo: il giorno ha telefonato alla notte, e la notte si è spogliata delle sue ombre.

Papa Francesco ha telefonato a Pannella, il suo degente speciale. Voleva sincerarsi di persona delle sue condizioni di salute e chiedergli di sospendere lo sciopero della sete, che altrimenti fa impazzire i medici del Vaticano. Pannella non sembrava così sorpreso, tanto è che deve avere registrato la telefonata, che è durata 20 minuti. In serata Radio radicale ne ha diffuso qualche passaggio. Papa Bergoglio: «Ma sia coraggioso, eh? Anche io l'aiuterò, contro questa ingiustizia...».

Pannella corregge il Papa: «A favore della Giustizia, Santità». Papa Bergoglio: «Io ne parlerò di questo problema, ne parlerò dei carcerati...».E Pannella: «Sì, Santità. C'è una parola chiave...».Gli altri18minuti restano segreti,ma chi ha qualche dimestichezza con Radio radicale sa bene da chi siano stati dominati, e chissà se il Papa avrà compreso qualcosa dei panegirici del leader politico.

Ma un piccolo secondo miracolo c'è stato: Pannella ha obbedito al Papa, emessa giù la cornetta si è bevuto un bel caffè. Non è noto se dopo ha acceso un altro sigaro, che avrebbe avuto gusto ancora migliore. L'escalation del leader radicale è pericolosa. Un tempo per fargli interrompere uno sciopero della fame o della sete bastava un politico di un certo peso. Poi le ambizioni sono cresciute, e bisognava intervenisse almeno un segretario di partito.

Altro sciopero, e ci voleva un ministro per farlo smettere. Un altro ancora, ed eccoti il presidente del Consiglio in campo. L'ultima volta lo aveva supplicato di smettere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,e aveva pure rispettato la promessa con il suo inascoltatissimo messaggio alle Camere su amnistia e indulto. Ora lo ha fatto smettere il Papa.

Caro Marco, c'è ancora Qualcuno più su. Ma fermati qui, lasciaci il piacere della tua compagnia ancora per un po'. A Papa Francesco è andata meglio che con Eugenio Scalfari, e così avrà capito che non tutti gli anticlericali sono uguali. Al fondatore di Repubblica è bastata una telefonata (a cui è seguito incontro ufficiale) per essere convinto di avere convertito lui il Papa a se stesso. Pannella invece si è sciolto come un agnellino, e per prima cosa ha obbedito.

Una bella rivoluzione culturale: questa telefonata è valsa la pena. Ci saranno rimasti male magari quelli della Lega del divorzio breve, che pochi minuti prima di apprendere la (per loro) tragica notizia avevano segnalato con un tweet che Radio Vaticana osteggiava quella battaglia. Saranno delusi tanti di loro, che magari non avevano sentito la passionaccia che Pannella per ore e ore aveva manifestato per Papa Francesco sulle frequenze radicali.

Magari saranno indignati nel vedere il leader delle battaglie anticlericali obbedire rispettoso come un bimbo al custode della sacralità del matrimonio secondo natura e della vita fin dal suo concepimento. Ma hanno torto, torto marcio. Dall'evidente spot di quella telefonata (preparata da Emma Bonino che da ministro degli Esteri aveva conosciuto il Papa) Pannella ne è uscito con umanità sanguigna e vera.

Sarà l'età avanzata, in cui rimbomba in ogni uomo almeno l'eco di quella scommessa di Pascal sulla fede, sulla vita dopo la vita, ma quel Pannella che rispettoso obbedisce e si beve il caffè consigliato dal Papa odora di umano più di tanti politici-spot. E pace per l'abiura dell'anticlericale: un endorsement così alto per una battaglia a favore degli ultimi, val pure il respiro di un po' di incenso. Alla prova telefonata papale, nessun dubbio: meglio Pannella di Scalfari.

 

JORGE MARIO BERGOGLIO A BUENOS AIRES PANNELLA AL GEMELLIJORGE MARIO BERGOGLIO Pannella Touadi e Prodi PAPA BERGOGLIO SI CONFESSA IN PUBBLICOMarco Pannella Mons Paglia BERLUSCONI CON PANNELLA PANNELLA pannella pannella

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…