toninelli intrieri

AVVISATE TONINELLI! IL CONCENTRATISSIMO MINISTRO SI SCEGLIE L' ESPERTO CONDANNATO PER BANCAROTTA - INTRIERI, COINVOLTO NEL FALLIMENTO DELLA COMPAGNIA AEREA GANDALF, FRA I 14 SUPER CONSULENTI CHE VIGILERANNO SULLE INFRASTRUTTURE - TONINELLI CON LE NOMINE NON HA MOLTA FORTUNA, A PARTIRE DA QUELLA DELLA COMMISSIONE ISPETTIVA DEL MIT SUL CROLLO DEL PONTE MORANDI…

toninelli

Giacomo Amadori per la Verità

 

È uno dei 14 esperti esterni scelti da Danilo Toninelli per il ministero dei Trasporti. Dovrà far parte della struttura tecnica di missione del dicastero per l' indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l' alta sorveglianza.

 

Peccato che il consulente con ruolo da controllore abbia subito almeno due condanne penali, di cui una passata in giudicato per bancarotta fraudolenta.

 

intrieri

Del resto Toninelli con questo tipo di nomine non sta avendo molta fortuna, a partire da quella della commissione ispettiva del Mit sul crollo del ponte Morandi, in cui inserì i nomi di alcuni futuri indagati proprio per quel disastro (tre su sei). Le competenze dell' esperto di cui ci occupiamo oggi sono così sinteticamente descritte: «Economista, trasporto aereo». E in effetti Gaetano Francesco Intrieri, classe 1965, originario di Messina, si è occupato in passato di ristrutturazione di compagnie aeree.

 

Sembra che il Movimento 5 stelle si sia rivolto a lui per trovare il cavillo per poter dismettere l' Air force Renzi. Quando Toninelli annunciò lo stop al leasing dell' Airbus 340, Intrieri twittò: «Un Paese che prova lentamente a riprendersi la sua dignità. Bravo ministro Danilo Toninelli sono fiero di averti dato il mio contributo tecnico nel tutelare i soldi degli Italiani».

 

crozza toninelli

Nuccio (questo il soprannome dello specialista) è stato anche incaricato di studiare e provare a risolvere il dossier Alitalia e i suoi incredibili buchi neri. Sembra che Intrieri, docente di Controllo di gestione all' università Tor Vergata ed esperto di aeronautica, sia un profondo conoscitore della materia. Addirittura avrebbe scoperto un deprecabile commercio di pezzi di ricambio provenienti dal magazzino dell' ex compagnia di bandiera, svenduti e ricomprati dalla stessa azienda a cifre anche 150 volte superiori, magari dopo appena tre mesi.

 

Però questo presunto fustigatore degli sprechi altrui ha nel curriculum una piccola macchia: una condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale, confermata il 26 ottobre 2017 dalla Corte suprema di Cassazione.

 

La vicenda risale al 2003 quando Intrieri ricopre per cinque mesi l' incarico di amministratore delegato della compagnia aerea Gandalf spa, nata a Parma a fine 1998 e fallita nel 2004.

 

crozza toninelli

Al termine di quell' anno la Procura della città ducale apre un fascicolo sul crac, su denuncia di alcuni ex soci della Gandalf, e bisogna attendere sette anni per arrivare all' udienza preliminare. Due imputati patteggiano, gli altri vanno a processo. Finiranno tutti assolti a eccezione di Intrieri.

 

«Il processo a qualcosa e servito anche se avevamo chiesto di verificare anche le responsabilità di chi doveva controllare, a partire dalla Consob», è il commento degli avvocati di parte civile Francesco Verri e Vincenzo Cardone. L' esperto di Toninelli in appello è stato condannato a tre anni e sei mesi, pena ridotta a due anni e quattro mesi grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche e cancellata dall' indulto del 2006.

 

Per l' accusa Intrieri avrebbe sottratto dalle casse della Gandalf quasi mezzo milione di euro a fini personali.

 

I giudici hanno valutato congrua la pena, «tenuto conto del tempo (l' appellante ha commesso le distrazioni nel breve periodo inferiore a cinque mesi del suo mandato di amministratore delegato) e delle modalità (organizzate) dell' azione delittuosa, della gravità del danno cagionato, dell' intensità del dolo e dei motivi del delinquere (vantaggio patrimoniale personale), della condotta processuale (il gip che lo ha interrogato è stato clamorosamente preso in giro e solo l' attività di indagine della Guardia di finanza ha indotto l' appellante a una confessione), della non incensuratezza».

 

In effetti nell' interrogatorio del 13 maggio 2015 Intrieri (nel verbale definito «celibe» e «possidente»), dichiara al pm Pietro Errede di essere sottoposto ad altri procedimenti penali e di aver riportato una condanna «a seguito di un decreto penale».

promo stasera italia toninelli

 

Quindi confessa: «I 429.000 euro da me incassati sono serviti per appianare i miei debiti con la Banca Intesa () Non è vero che ho effettuato pagamenti alla A.W.S. (una società americana che aveva detto di aver pagato), ndr». In quel momento Intrieri è agli arresti domiciliari e i suoi difensori proveranno successivamente a sostenere che «le confessioni siano state rese in una situazione "difficile"». Per i giudici della Cassazione, un' affermazione «priva di concludenza».

 

Nella loro sentenza gli ermellini sono lapidari: «Intrieri è stato condannato perché operando quale amministratore delegato della Gandalf spa si appropriò di euro 429.000 e di euro 50.000 sottratti alle casse sociali» e «li versò sui propri conti correnti, facendo delle somme suddette un uso personale».

 

Tutti soldi «introitati col pretesto di dover soddisfare debiti sociali». Una ricostruzione corroborata da una prova granitica: «L' appropriazione della somma di 429.000 euro è stata confessata ad abundantiam dallo stesso imputato nell' interrogatorio del 13 maggio 2015», scrivono le toghe del Palazzaccio. Per le quali le conclusioni dei colleghi di primo e secondo grado «sono ineccepibili e nemmeno intaccate dagli argomenti difensivi, atteso che appoggiano su accertamenti della polizia giudiziaria e sulle confessioni dell' imputato fantasiosamente sminuiti, nella loro valenza dimostrativa, dai difensori di quest' ultimo».

 

DANILO TONINELLI

Su Twitter Intrieri ama dibattere di calcio (è stato anche presidente del Cosenza calcio) e in particolare del suo Milan. Ma tra una battuta da bar sport e l' altra qualcuno gli ricorda il passato: «Buonasera #Gandalf a che punto crede siano i 10 milioni del potere?

Secondo i miei calcoli, in questo momento dovrebbero essere più o meno alle porte di #Mordor... Aspetto con ansia una sua risposta all' alba del terzo giorno con il volto costantemente rivolto a Est...

 

Grazie». Intrieri a questi mattacchioni risponde per le rime (persino con epiteti come «imbecille» o «pagliaccio»), minacciando querele: «Tra me e lei, da Gandalf sono stato assolto, ma è un dettaglio» scrive a uno, «ho fatto recuperare un sacco di soldi agli investitori di Gandalf () se poi lei ha altre notizie me le dia così ci vediamo in tribunale» chiosa con un altro. Quindi scandisce: «La mia storia manageriale è di successo e se mi chiamano compagnie aeree di tutto il mondo un motivo ci sarà () grazie al mio lavoro Gandalf che era sospesa fu riammessa alle contrattazioni (in Borsa, ndr) e quello lo dice il tribunale non io. Rifarei tutto quello che feci in Gandalf salvandola anche con le conseguenze giudiziarie che ebbi.

toninelli

Ne sono fiero». Chissà se lo sarà anche il ministro Toninelli.

TONINELLI AL MARE DURANTE L'EMERGENZA A GENOVAToninelli e di maio

 

toninelli renzi di maio air force renzitoninellitoninelli

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…