draghi euro bazooka bce

DAL BAZOOKA ALL'ELICOTTERO, DRAGHI LE PROVA TUTTE - DOPO UN 'QUANTITATIVE EASING' CHE HA SALVATO LE BANCHE E I BILANCI STATALI, MA NON HA MESSO UN EURO NELLE TASCHE DEI CITTADINI, LA BCE CI RIPROVA CON L'''HELICOPTER MONEY'', PER COSTRINGERE GLI ISTITUTI A PRESTARE SOLDI - GERMANIA CONTRARIA

Ugo Bertone per ''Libero Quotidiano''

 

mario draghimario draghi

«Possibili forti perturbazioni sui cieli finanziari dell' Eurozona: non si escludono precipitazioni fino a 1.300 euro pro-capite». Questo potrebbe essere, in un futuro non lontano, l' annuncio del meteo-Borsa che darà così l' avvio della «politica dell' elicottero», cioè la distribuzione di moneta sonante dalle banche centrali alle tasche dei cittadini.

 

Quattrini piovuti dal cielo, come la manna biblica. Più o meno con lo stesso obiettivo: nutrire la ripresa, finora refrattaria agli stimoli profusi dalle banche centrali. Una scelta rischiosa, che finora nessuno ha osato tradurre in pratica. Ma è altrettanto vero che fino ad oggi nessun banchiere centrale si è trovato di fronte ai problemi che minacciano da vicino il futuro stesso dell' Unione europea.

 

studenti contestano draghi 7studenti contestano draghi 7

Un pericolo che Mario Draghi ha già segnalato nella sua drammaticità: «Si pongono interrogativi riguardo alla direzione in cui andrà l' Europa e alla sua capacità di tenuta a fronte di nuovi shock». E così, parlando a Washington a margine del Fondo Monetario, il banchiere ha sottolineato che è necessaria «un' azione determinata dei governi» con «politiche fiscali più orientate alla crescita, dando la priorità agli investimenti pubblici e alla riduzione delle tasse sul lavoro». E se i governi non si muovono, la banca centrale è pronta ad azionare l' arma del denaro a pioggia, invadendo il terreno della politica fiscale.

 

IL BLOCCO TEDESCO

weidmann draghi weidmann draghi

Di tutto questo non si parlerà nel direttorio della Bce di mercoledì prossimo, l' ultimo prima che decollino i nuovi prestiti Ltro che le banche dovrebbero girare alle imprese per riattivare il ciclo dello sviluppo. La misura è senz' altro positiva, così come lo sono gli acquisti «rinforzati» dei titoli di Stato (da 60 a 80 miliardi mese). Ma non è sufficiente a riattivare la cinghia di trasmissione Bce-banche-famiglie/imprese per far arrivare i quattrini all' economia. Il motivo? Più d' uno, ma tra questi spicca l' atteggiamento della Germania che, incurante delle regole, vanta ormai un surplus commerciale del 9,1% del prodotto interno lordo generando risparmi che non si traducono in investimenti.

 

MENO TASSI, MENO TASSE

Ma se i canali tradizionali non funzionano, l' alternativa è una sola: far arrivare direttamente i soldi in tasca ai cittadini, aggirando l' intermediazione delle banche. Ma come fare? La via più semplice ed efficace è quella di dar più soldi ad imprese e cittadini tagliando le tasse. In questo modo ovviamente si manderebbero in soffitta i parametri di Maastricht e tutti gli impegni in materia di austerità presi in base alla ricetta tedesca.

 

banca centrale europea banca centrale europea

Nel breve il risultato sarebbe un immediato aumento del debito pubblico (in attesa che la ripresa di investimenti ed entrate fiscali abbattano il deficit come è avvenuto in Usa). Ma a sostenere il passivo di Stato ci penseranno gli acquisti di Bot e Btp da parte delle banche centrali. Un fenomeno già in atto, in forma strisciante, visti gli acquisti del Quantitative Easing condotti dalla Bce attraverso le banche nazionali.

 

Ma da perseguire con un obiettivo esplicito: meno tasse per i cittadini e le imprese secondo la ricetta che l' economista Adair Turner ha descritto in uno studio presentato al Fondo Monetario: «L' Helicopter money, con cui intendiamo un aumento dei deficit di bilancio, può in alcune circostanze essere l' unico modo per stimolare la domanda nominale, e può portare con sé meno rischi per la futura stabilità finanziaria rispetto alle politiche tradizionali». Ma, aggiunge, «sarà una politica efficace solo se siamo certi che si trasformerà in un aumento della produzione reale e se riteniamo che un aumento del tasso di inflazione è di per sé desiderabile».

 

SOLDI SUBITO

weidmann schaeubleweidmann schaeuble

Secondo i calcoli di Nordea, la prima banca scandinava, la Bce potrebbe permettersi di stanziare 444 miliardi euro per la distribuzione di liquidità direttamente ai consumatori. Tenendo conto che nella zona euro gli abitanti sono 340 milioni, si tratterebbe di 1.300 euro a testa.

 

Un bel regalo che potrebbe essere fatto in contanti o acquistando titoli di Stato direttamente all' emissione e non sul mercato secondario come avviene oggi. E per evitare che la politica dei tassi negativi inneschi una corsa alla liquidità da parte dei risparmiatori, le banche centrali potrebbero decidere di passare a una fantasy monetary policy: stampare denaro per finanziare tagli di tasse allo scopo di uscire dalla spirale deflazionistica.

Jens Weidmann e Angela MerkelJens Weidmann e Angela Merkel

 

Sarebbe una mossa disperata, un po' come aprire le chiuse di una diga per evitare il crollo. Ma l' Unione europea di oggi assomiglia a una diga che rischia di crollare sotto il peso delle pressioni interne ed esterne mentre i leader discutono del colore delle porte.

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)