bronzi sgarbi

BRONZI E STRONZI - “PROGETTO SENZA SENSO”, RENZI BOCCIA IL TRASLOCO DELLE STATUE PER L’EXPO E MARONI SBOTTA: “CAPRICCI DA BAMBINO - SGARBI: “IL PREMIER NON FACCIA IL TALEBANO ANTI-ITALIANO E PRENDA ESEMPIO DA PERTINI CHE PORTÒ I BRONZI A ROMA”

1. RENZI FERMA I BRONZI

Fabio Rubini per “Libero Quotidiano

 

MATTEO RENZIMATTEO RENZI

Dal duello Sgarbi-Del Corno a quello Maroni-Renzi, si alza il livello dello scontro che vede al centro i Bronzi di Riace che il critico d’arte e il governatore lombardo vorrebbero portare a Milano per esporli nei sei mesi dell’Expo. Sono settimane che se ne parla e che le varie istituzioni ci litigano.

ROBERTO MARONI ROBERTO MARONI

 

Il ministro Franceschini ha addirittura acconsentito alla formazione di una commissione scientifica che accerti o meno la fragilità dei due colossi bronzei.E in Calabria un consigliere regionale ha persino denunciato alla Procura di Milano lo stesso Franceschini e Vittorio Sgarbi per «il sistematico tentativo di violenza privata consumato ai danni della dottoressa Simonetta Bonomi, responsabile della soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria».

gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 7gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 7

 

L’unico che fin qui si era astenuto dal commentare era stato il premier Matteo Renzi, uno che in teoria avrebbe anche cose più importanti di cui occuparsi. Bene, ieri il primo ministro italiano ha voluto dire la sua ai microfoni di RTL 102.5 e c’è andato giù pesantino: «Io sono sempre stato un entusiasta dello spostamento di opere. Il punto (però) è che spostarli a mio giudizio non ha alcun senso. Un conto è prendere opere italiane e portarle in giro al mondo - spiega il premier -ma per quale motivo dovrei spostare i Bronzi a Milano? Piuttosto dovrei portare i visitatori dell’Expo da Milano a Reggio,perché ho bisogno di valorizzare la Calabria».

Bronzi di riaceBronzi di riace

Vittorio Sgarbi Vittorio Sgarbi

 

Un giudizio secco, che scavalla non poco nelle competenze del suo ministro Franceschini, tanto è vero che Renzi si affretta a precisare: «A mio giudizio questa vicenda qui non ha alcun senso, ma poi decideranno gli organi competenti». Raggiunto dalla notizia Roberto Maroni è sbottato e su twitter ha scritto: «Matteo Renzi fa i capricci sui Bronzi per Expo. Proprio come i bambini, ha detto bene l’Economist ».

 

Una risposta velenosetta che chiama in causa la copertina del settimanale inglese, che nel suo ultimo numero ha messo su di una barchetta che affonda Hollande e la Merkel impettiti guardare l’orizzonte e dietro, un po’ bambinesco, un Matteo Renzi con tanto di gelato in mano. Battute a parte, la questione dei Bronzi continua a dividere gli schieramenti politici anche al loro interno, tanto che proprio ieri, il renziano Oscar Farinetti (patron di Eataly) si era schierato per lo spostamento: «Io i Bronzi di Riace li porterei di corsa a Milano.

DARIO FRANCESCHINIDARIO FRANCESCHINI

 

Li farei vedere a tutti quelli che verranno all’Expo, che sono comunque una percentuale minima dei turisti stranieri che verranno in Italia nei prossimi anni, ed a Milano annuncerei, che dopo i sei mesi dell' Expo,li si potranno vedere solo ed esclusivamente in quella regione stupenda che è la Calabria». Schieramenti a parte, è un fatto che l’ennesimo botta e risposta tra Renzi e Maroni allarga la distanza tra i due.

 

gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 8gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 8

Sono mesi che Maroni rinfaccia al premier una serie di mancanze e ritardi. La prima lite è stata sulla defiscalizzazione della Pedemontana, che Maroni ha dovuto sudare per mesi col rischio concreto di dover stoppare i cantieri. Poi è stata la volta dei 60 milioni di euro che il governo si era impegnato a girare ad Expo Spa per sanare la quota di partecipazione della Provincia di Milano (giubilata dal decreto Del Rio), soldi che il governo nonostante le promesse non ha ancora versato.

 

2. SGARBI: “IL PREMIER FA IL TALEBANO ANTI-ITALIANO”

Roberto Procaccini per “Libero Quotidiano

 

Il tono della voce è quello della persona delusa. Vittorio Sgarbi, che dell’esposizione è l’ambasciatore culturale e che vanta la paternità della proposta di trasferire le due sculture nel capoluogo lombardo, non nasconde lo sconcerto. Ieri, dal Consiglio regionale della Calabria, gli è arrivata perfino una denuncia per “violenza privata”.

 

Che ne pensa del veto del premier?

OSCARI FARINETTIOSCARI FARINETTI

«Renzi si accoda a un conformismo patetico e anti-italiano. Faccia suo il modello di Pertini, piuttosto, che da presidente della Repubblica portò i Bronzi a Roma».

 

I suoi oppositori festeggiano.

«Renzi così si mette contro un’idea di sviluppo dell’Italia. E asseconda lo spirito dei talebani che non vogliono spostare i Bronzi».

 

Lo stop di Renzi mette la parola fine al progetto?

«No, il parere conclusivo spetta al ministro Franceschini, che ha annunciato la formazione di una commissione ad hoc. Spero che ora non si faccia condizionare».

 

Maroni definisce Renzi un bambino capriccioso.

«Qui i capricciosi sono quelli di Reggio Calabria.Già a Cosenza la pensano diversamente. Il presidente del Consiglio, invece,dimostra di non ragionare più. Danno per conclamato il fatto che i Bronzi non possano viaggiare, ma non è vero.Sono stati esposti da Pertini al Quirinale nell' 81. In questi 30 anni, a parte dei restauri discutibili, cosa li avrebbe resi più fragili?»

GRAZIANO DELRIOGRAZIANO DELRIO

 

La tesi di Renzi è che bisogna portare in Calabria i turisti di Expo e non i Bronzi all’Expo.

«É un’idea ridicola. Ancora mi devono spiegare come può quella regione accogliere i milioni di turisti attesi a Milano. Con quali treni e aerei ce li porterebbe e in quali alberghi li ospiterebbe. Perfino Oscar Farinetti, imprenditore molto vicino al premier, ha detto pubblicamente che è giusto portare i Bronzi a Milano.Già si era detto favorevole alla mia proposta in privato. Renzi lo ascolti.D'altronde è la soluzione migliore per tutti, anche per la Calabria».

 

Perché?

«Perché, come ha scritto su Twitter anche il giornalista di Repubblica Giovanni Valentini, durante Expo Milano rappresenta l'Italia, mentre i Bronzi non sono di Reggio, ma sono unsimbolo dell’Occidente. Se non si capisce questo concetto, c’è poco da aggiungere. E poi dai biglietti d'ingresso alla mostra si possono ricavare dai 20 ai 30milioni a favore del museo di Reggio Calabria. Chi dice di no al prestito non capisce niente».

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMANICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...