BUTTIGLIONE PER “L’AVVENIRE” DEL BANANA: “FATTI DA PARTE E TI GARANTIAMO UN SALVACONDOTTO GIUDIZIARIO” (SCUSI ONOREVOLE, NOI CHI?) - GIOVANARDI: QUELLO DI BUTTIGLIONE SI CHIAMA RICATTO – IL TENERO DI PIETRO: BERLUSCONI AD ARCORE? MEGLIO A SAN VITTORE - BONANNI ALLA CGIL: UN ACCORDO PER NON USARE L’ARTICOLO 8 - RENZI FISCHIATO DAI FAN DI EMERGENCY - PARDI: "PAESE DI MERDA, PREMIER DI MERDA" RISSA SFIORATA AL SENATO…

1. PROGRAMMI
Jena per "La Stampa"
- La Rai ha proposto alla Dandini di condurre un nuovo programma: «Taci con me».

2. DA CDM OK A PAREGGIO BILANCIO IN COSTITUZIONE (DAL 2014) E ABOLIZIONE DELLE PROVINCE...
(ANSA)
- Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il disegno di legge costituzionale per l'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Costituzione e il disegno di legge costituzionale per la soppressione delle Province.

Le norme che impongono il pareggio di Bilancio con legge Costituzionale entreranno in vigore a decorrere dall'esercizio finanziario 2014. E' quanto prevede l'articolo 4 del ddl costituzionale sul pareggio. Il testo prevede la modifica di tre articoli della Carta: non solo l'articolo 81, che fino ad oggi prevedeva l'obbligo di copertura delle leggi, ma anche l'articolo 53 (sulla contribuzione dei cittadini) e il 119 (sul federalismo fiscale).

3. BUTTIGLIONE, PREMIER LASCI E AVRA' SALVACONDOTTO...
(ANSA)
- "Berlusconi passi la mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno bloccati. Tutti". Così il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, in un'intervista a 'L'Avvenire' nella quale sollecita anche il premier "a dare una mano per salvare il paese dalla speculazione che andrà avanti fino a quando non farà una scelta". "Noi - prosegue Buttiglione - lo garantiremo da vendette, da rappresaglie, da espropri e dal carcere. Non potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali". "Stiamo lavorando in questa direzione".

Quanto alle parole di Beppe Pisanu, che ieri ha lanciato l'ipotesi di larghe intese, il presidente dell'Udc sostiene che non le avrebbe mai dette "se non avesse la convinzione di avere dietro qualcuno e qualcosa di consistente".

Il presidente dell'Udc si rivolge quindi al Capo dello Stato: "Napolitano sa da sempre che in momenti drammatici bisogna avere il coraggio di decidere fuori dall'ordinario. E questo è un momento assolutamente drammatico ". secondo Buttiglione "oggi Berlusconi è un ostacolo e deve solo capire che serve la sua generosità per voltare pagina e salvare l'Italia dal baratro". "La salvezza della Repubblica sia la legge suprema - dice il presidente Udc - e oggi questa salvezza è a rischio".

4. GIOVANARDI, PROPOSTA BUTTIGLIONE? SI CHIAMA RICATTO...
(ANSA)
- "In termini comprensibili a tutti, la proposta dell'on.le Buttiglione a Berlusconi di dimettersi garantendogli un salvacondotto e la chiusura di tutte le pendenza penali a suo carico, si chiama ricatto". Lo afferma il sottosegretario Carlo Giovanardi. "Perché - spiega - qui i casi sono due: o le indagini hanno un fondamento e Berlusconi deve essere trattato come ogni altro cittadino o sono strumentali per perseguitarlo nei tribunali e costringerlo alle dimissioni: in ambedue i casi la proposta di Buttiglione è una proposta indecente", conclude.

5. DI PIETRO, BERLUSCONI AD ARCORE? MEGLIO A SAN VITTORE...
(ANSA)
- "Il nostro virus si chiama Berlusconi: tornasse ad Arcore! Anzi se tornasse a San Vittore sarebbe meglio". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intercettato da passanti e giornalisti proprio fuori Montecitorio.

6. PARDI: "PREMIER DI M..." RISSA SFIORATA AL SENATO...
Da "la Repubblica"
- In aula al Senato si discute la manovra. Interviene Pancho Pardi dell´Idv e riferendosi alle intercettazioni tra Berlusconi e Lavitola dice: «Paese di merda, premier di merda». E ancora, il Cavaliere «è ricattabile e ricattato, in preda a lenoni, meretrici e brasseur d´affaires, uno di cui si può dire qualsiasi cosa perché ormai è segnato a fuoco dalla verità conosciuta». Scoppia la polemica: il Pdl chiede la sospensione di Pardi.

7. NAPOLITANO, NON MI IMBARCO IN DICHIARAZIONI...
(ANSA)
- "Non vi affannate senza motivo. Non mi imbarco in dichiarazioni. Sono qui per onorare una grande personalità del Parlamento italiano e dell'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe La Loggia": lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, raggiungendo la Sala d'Ercole, dove ha assistito alla cerimonia per il centenario della nascita di La Loggia.

8. BONANNI, PRONTO AD ACCORDO CON CGIL PER NON RICORSO ART. 8...
Radiocor
- La Cisl e' pronta a firmare un accordo con Cgil e Uil per sterilizzare la norma sui licenziamenti contenuta nell'art.8 della manovra. 'Non c'e' bisogno di alcuno stralcio - dichiara il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, in un'intervista a l'Unita' - basta un accordo. C'e' una parte di quella norma che riguarda la possibilita' di licenziare in deroga all'art. 18, che la Cisl non ha intenzione di trattare, Possiamo anche sottoscrivere un documento politico con Cgil e Uil che lo metta nero su bianco: non ricorreremo alla gestione di quella norma'. La partita, dice Bonanni, riguarda i tre sindacati confederali, quindi 'se siamo d'accordo, il problema non sussiste.

Per il resto, l'art. 8 non e' incompatibile con l'accordo del 28 giugno, e anzi lo rafforza mettendoci al riparo dalle minacce dei ricorsi alla magistratura'. Per Bonanni, comunque, la norma all'interno della manovra 'e' di certo inopportuna'. Dura critica anche al provvedimento nel suo complesso: 'E' troppo timida sui costi della politica - dice - ed evita qualsiasi forma di patrimoniale. Non sono d'accordo neanche sulla fiducia. Nel complesso, non e' un bello spettacolo'. Bonanni, inoltre, definisce il Governo 'inadeguato' a gestire l'attuale fase di alta criticita' economica e afferma che la soluzione indicata da Pisanu di un Governo di larghe intese e' 'una prospettiva assolutamente importante per dare stabilita' al Paese'.

9. SUPERTASSA E "BOIARDI" SCONTRO CASTELLI-COLLE...
Da "la Repubblica"
- Gelo tra il Quirinale e la Lega. Roberto Castelli - viceministro ai Trasporti - accusa i «superboiardi» della Consulta e della Presidenza della Repubblica: «La nuova manovra li esonera dal taglio delle indennità». Il Colle - in una nota - si dice «estraneo alla formulazione della norma», e precisa: «A tutto il personale della Presidenza si applica il contributo di solidarietà previsto per la Pubblica Amministrazione».

10. E MATTEO RENZI VIENE FISCHIATO AL DIBATTITO CON PISAPIA...
Dal "Corriere della Sera"
- Oltre 200 persone ieri sera hanno organizzato un sit-in di protesta contro il sindaco di Firenze Matteo Renzi, davanti al teatro Verdi del capoluogo toscano dove era in programma un dibattito, nell'ambito dell'incontro nazionale di Emergency, al quale partecipavano Renzi e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Al suo arrivo, il primo cittadino di Firenze è stato accolto da fischi e urla ritmate: «Vergogna» e «buffone». I partecipanti al presidio hanno sottolineato di aver organizzato la protesta «non contro Emergency ma contro Renzi». Nel corso del sit-in sono stati esposti striscioni contro la privatizzazione degli asili nido, dell'Ataf, l'azienda fiorentina di trasporto, e contro gli ultimi sfratti eseguiti in città. Alla protesta hanno preso parte, tra gli altri, il Movimento Lotta per la Casa, Cobas e Rsu di Ataf.

 

berlusconi tremonti ROCCO BUTTIGLIONE CARLO GIOVANARDI di pietroPANCHO PARDI napolitano a riminiRAFFAELE BONANNI MATTEO RENZI

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…