BYE BYE PATONZA: IN CORO LE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE CHIEDONO UN NUOVO GOVERNO - AL PD NON PIACE L’IDEA DIPIETRISTA DI TORNARE ALLA LEGGE REALE - MARONI: ANNUNCERÒ NUOVE LEGGI - VERDINI GRIDA AL COMPLOTTO - CICCHITTO E QUAGLIARIELLO: LIBERATE PAPA (LEPORE RISPONDE PICCHE: DECIDONO I MAGISTRATI) - FINI SE NE LAVA LE MANI: SEGUITE LE PROCEDURE COSTITUZIONALI - IL PD S’INCAZZA CON MILLER: INTOLLERABILE INGERENZA SUL LODO MONDADORI - BARBARESCHI: DI PIETRO E' IL BLACK BLOC DELLA POLITICA…

1. FORUM TODI, SERVE ESECUTIVO DIVERSO. PIU' FORTE CON TUTTI I PRINCIPALI PARTITI...
(ANSA)
- Serve un "altro governo" che sia "più forte" di quello attuale in modo da affrontare i problemi del paese. Lo hanno chiesto tutte le associazioni cattoliche riunite in un seminario a Todi. Per le associazioni in questo esecutivo dovrebbero entrare "tutti i principali partiti".

2. MARONI, ANNUNCERO'NUOVE MISURE LEGISLATIVE...
(ANSA)
- Il ministro dell'Interno Roberto Maroni domani in Senato annuncerà una proposta per "nuove misure legislative, che possano consentire alle forze dell'ordine di prevenire più efficacemente le violenze come quelle di sabato". Lo ha riferito lo stesso Maroni ai giornalisti.

"Domani riferirò in Senato -ha spiegato Maroni arrivando a un incontro istituzionale in Assolombarda - è devo dire che per una volta sono d'accordo, con l'onorevole Antonio Di Pietro, che ha detto che servono nuove norme per prevenire, una legge Reale Bis: esattamente quello che voglio dire domani". Il ministro dell'Interno non ha infine voluto rispondere a una domanda sulle polemiche per la sua assenza da Roma sabato durante gli scontri.

3. BINDI, SI' REPRESSIONE MA GARANTIRE LIBERTA'
(ANSA)
- Giusto reprimere i violenti, meglio ancora agire con fermezza in chiave preventiva, ma soprattutto bisogna evitare tentazioni liberticide. Men che meno pensare di ripristinare la legge Reale sull'ordine pubblico come invocato da Di Pietro. E' il senso della posizione di Rosy Bindi sugli scontri di Roma, come espressa durante una visita al Parlamento europeo di Bruxelles. "Invocare leggi che non ci sono più - ha detto - dimostra debolezza del nostro ordinamento e della politica".

4. VERDINI,TEOREMA PM PER FARMI GUERRA PERSONALE...
(ANSA)
- "Finalmente, dopo quasi quattro anni di indagine sul mio conto, assistiamo al deposito di atti che si fondano unicamente su un teorema, di cui evidentemente taluni pubblici ministeri sono innamorati al punto da darmi l'idea di una guerra personale". A dirlo, in una nota, è il coordinatore del Pdl Denis Verdini che aggiunge :"E il teorema è ancora una volta basato su un mio presunto rapporto di interessi con Riccardo Fusi, facile da dichiarare ma impossibile da dimostrare perché inesistente (come ha appena sancito la decisione del Gup de L'Aquila, di cui si è distrattamente dato conto sui media)".

"Trascurando - spiega Verdini - i risultati di una gestione ventennale dell'istituto di credito che ho presieduto fino al luglio del 2010 e azzerando il lavoro di organi collegiali, quale il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale del Credito Fiorentino, che si è anche contraddistinto per una rilevante crescita patrimoniale e per una notevole espansione dell'istituto, si vanno ad ipotizzare altisonanti capi di imputazione, quali l'associazione a delinquere, il potenziale conflitto di interessi o l'appropriazione indebita, che potrebbero far pensare, come già successo altre volte nei titoli dei giornali, che qualcuno si sia appropriato personalmente di milioni e milioni di euro".

5. CICCHITTO, SU PAPA FORZATURA TRATTAMENTO DA PROCURA...
(ANSA)
- La carcerazione del deputato Pdl, Alfonso Papa, per Fabrizio Cicchitto, "é in contraddizione con il diritto". "C'é - dice - un'assoluta forzatura di trattamento della Procura nei suoi confronti". Cicchitto, che con gli onorevoli Quagliarello e Laboccetta ha visitato Papa nel carcere di Poggioreale, ha sottolineato che "non ci sono le ragioni per cui si tiene in carcere una persona, il pericolo di fuga, la possibilità di reiterare il reato e manipolare le prove. In più è alla vigilia del processo".

6. LEPORE A CICCHITTO, DECISIONI SPETTANO A MAGISTRATI...
(ANSA)
- "Mi dispiace per l'onorevole Cicchitto, ma valutare le condizioni in base alle quale un indagato deve rimanere in carcere spetta ai magistrati e non agli amici parlamentari". Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, commentando le affermazioni fatte dal capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto, che questa mattina aveva visitato in carcere il deputato Alfonso Papa affermando tra l'altro che la detenzione di Papa è "in contraddizione con il diritto".

7. QUAGLIARIELLO, DA FINI NESSUNA RISPOSTA A RICHIESTE PAPA...
(ANSA)
- Il deputato Pdl, Alfonso Papa, ha chiesto al presidente della Camera, Gianfranco Fini, di "concedergli quella attività indiretta che si può espletare anche senza la presenza fisica, ma non ha avuto risposta". Lo ha reso noto Gaetano Quagliariello che con Cicchitto e Laboccetta ha visitato Papa in carcere. Quagliariello, al pari di Cicchitto, sottolinea che non ci sono le ragioni della carcerazione: "Sia data a Papa la possibilità di partecipare al processo in stato di libertà".

8. FINI, PER PAPA RISPETTATE REGOLE E COSTITUZIONE...
(ANSA)
- Per l'onorevole Papa sono state applicate le regole della Camera e la Costituzione: è quanto in sintesi precisa in una nota la presidenza della Camera a proposito delle dichiarazioni di Gaetano Quagliariello. Da Papa inoltre non è giunta alcuna richiesta alla presidenza della Camera.

9. FINI, ON. PAPA CONCORRE A NUMERO LEGALE...
(ANSA)
- Alfonso Papa, il deputato del Pdl detenuto nel carcere di Poggioreale, figura "tuttora membro della Camera dei deputati" e pertanto va conteggiato ai fini del calcolo del numero legale. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rispondendo al presidente dei deputati del PdL, Fabrizio Cicchitto. "Quanto alla questione sollevata da Fabrizio Cicchitto, - scrive Fini - relativa al conteggio di Papa nel plenum dell'Assemblea ai fini del calcolo del numero legale, riportata anch'essa dalla stampa - si legge in una lunga nota della presidenza della Camera sulla questione - il Presidente della Camera non può che applicare, non già una regola inventata da una 'burocrazia particolarmente perversa' (secondo le parole dell'onorevole Cicchitto), ma semplicemente la Costituzione.

10. LODO MONDADORI: PD, DA MILLER INTOLLERABILE INGERENZA...
(ANSA)
- "Se i progetti di 'far fuori il palazzo di giustizia' sono quelli di una persona che ammette di non stare bene, l'intervento di oggi di Miller, su cui pesano pesanti rilievi sia di tipo disciplinare che deontologico per la vicenda P3, dimostra che l'azione di sfiancamento e di intollerabile ingerenza nei confronti dell'attività dei giudici milanesi non è mai cessata e anzi rappresenta uno dei principali obiettivi dell'azione del governo in materia di giustizia". Lo scrive in una nota la capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.

"La richiesta degli atti e la minaccia di un'ispezione mentre si attende ancora la pronuncia della Corte di cassazione é un fatto inaudito: le funzioni ispettive del ministero della Giustizia vengono piegate agli interessi difensivi della famiglia Berlusconi, che sta facendo di tutto per evitare il sereno svolgimento del terzo grado di giudizio. Saranno le parole di una persona che ammette di non star bene, ma la gravità delle frasi pronunciate da Berlusconi nella sua conversazione con il faccendiere latitante, Walter Lavitola è fuori di dubbio: si sfiora il vilipendio, devono essere chiarite politicamente nelle sedi opportune", conclude.

11. BARBARESCHI: DI PIETRO E' IL BLACK BLOC DELLA POLITICA ITALIANA...
"Il black block della politica italiana è Antonio Di Pietro": lo ha detto oggi Luca Barbareschi, deputato del Gruppo Misto, al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Perché Antonio Di Pietro, che tra l'altro ha chiesto una severa 'Legge Reale2' nei confronti di manifestanti più facinorosi, sarebbe equiparabile ad un black bloc? "Perché è talmente incosciente da aver dichiarato che ci poteva scappare il morto,cosa che si è rischiato succedesse a Roma sabato scorso. E loro vorrebbero davvero che ci scappasse, ". E perché l'Idv vorrebbe che ci scappasse il morto? "Così potrebbero dire che c'è il colpo di stato è che in Italia non si può fare più nulla".

 

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