LA CASA DELLE LIBERTÀ – RISPUNTA EMANUELE DESSÌ, IL SENATORE M5S DIVENTATO FAMOSO PERCHÉ PAGAVA 7 EURO AL MESE D’AFFITTO PER LA SUA CASA AI CASTELLI (E PER UN VIDEO IN COMPAGNIA DI DOMENICO SPADA) – HA COLTO L’OCCASIONE PER DIFENDERE LA TAVERNA SULLA CASA POPOLARE DELLA MAMMA: “PER LA SINISTRA LA CASA È UN DIRITTO PER TUTTI, TRANNE CHE PER ME E PER LA MAMMA DI PAOLA” – VIDEO

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Simone Canettieri per “il Messaggero – Cronaca di Roma”

PAOLA TAVERNA E DESSI PAOLA TAVERNA E DESSI

 

«Accuse stupide». E lanciate «in maniera ignobile». E ancora: «Per la sinistra la casa è un diritto per tutti, tranne che per me e per la mamma di Paola». Cioè di Paola Taverna che trova una sponda grillina a Palazzo Madama.

 

L' anziana mamma della vicepresidente del Senato, come si sa, ha perso i requisiti per vivere nella casa popolare del Quarticciolo. L' anziana si è opposta e ha fatto ricorso, Ater e soprattutto Campidoglio sembrano inflessibili: rispetteremo la legge, nessun favoritismo. Il caso un po' fa discutere il M5S.

 

paola taverna io nun so un politicoooo paola taverna io nun so un politicoooo

Anche se ieri la linea sembra averla data Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il parlamento e soprattutto «fratello» di Luigi Di Maio. Eccola: «La vicenda della casa popolare assegnata alla mamma della senatrice Taverna mi rende orgoglioso di stare in M5s. C' è una amministrazione che non fa favori a una senatrice.

 

La mamma della senatrice segue le vie legali perché ritiene che sia nel giusto»; ma se si accerta che non abbia diritto alla casa popolare «bisogna rispettare le regole che ci sono». Fin qui, i vertici del M5S. Poi ieri è arrivata (richiesta?) la difesa molto più accorata del senatore M5S Emanuele, Lele, Dessì. Ormai famoso perché prima di Palazzo Madama abitava in una casa popolare ai Castelli pagando 7 euro al mese di canone in quanto nullatenente.

 

PAOLA TAVERNA PAOLA TAVERNA

E ieri Dessì, in una diretta Facebook, è ritornato sul suo caso dicendo che adesso paga 700 euro al mese. E sventolando tutte le carte e le sentenze che gli permettevano di stare in quella casa al prezzo di tre caffè e tre cornetti al mese. E visto che c' era ha difeso da queste «accuse stupide» Paola Taverna e soprattutto l' anziana mamma. Prendendola con la sinistra e minacciando querele a chi gli dà dello scroccone. Qualcuno in rete ha commentato: siete la nuova casa delle libertà.

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