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CASINI GRILLINI - DISTRATTI DAL FASCINO DELLA RAGGI, MOLTI SI SONO PERSI IL BORDELLO ELETTORALE NEL MOVIMENTO ORMAI DI PROPRIETA' DI CASALEGGIO: A NAPOLI I RIBELLI CREANO UNA LISTA ''A SEI STELLE'', LA LIGURIA SI SPACCA PER I ''METODI AUTORITARI'', A MILANO IL RIPESCATO PROMETTE TOLLERANZA ZERO, A RIMINI, RAVENNA, CASERTA, LATINA E SALERNO ADDIRITTURA NON CI SARANNO CANDIDATI PER TROPPE LITI

1. M5S, LITE IN LIGURIA "IO LEADER AUTORITARIA? C' È CHI BADA AI CAVILLI"

Nadia Campini per ''la Repubblica''

 

Beppe Grillo con Alice Salvatore, candidata alle regionali del M5S, e Luigi Di MaioBeppe Grillo con Alice Salvatore, candidata alle regionali del M5S, e Luigi Di Maio

Dopo il pasticcio di Milano (rinuncia della Bedori e bis della votazione online), la ribellione dei militanti di Ravenna contrari all' ordine del vertice di non presentare liste, la scelta degli espulsi di Napoli - annunciata ieri - di varare un loro gruppo con un simbolo a sei stelle, anche la Liguria, terra di Beppe Grillo, dà segnali di tensione nel Movimento 5 Stelle.

 

Post critici su Facebook cancellati e poi ricomparsi, assemblee plenarie convocate e ignorate, contestazioni nei cofronti della capogruppo in Regionale Alice Salvatore, che arrivò a un passo dalla vittoria alle ultime elezioni. Quattro consiglieri regionali su sei prendono esplicitamente le distanze da lei e «da ogni metodo autoritario» e le ricordano che anche i portavoce, cioè nel gergo grillino gli eletti, «hanno il dovere di rispettare le istanze altrui».

 

Alice Salvatore, lei su Facebook scrive: smettiamola di farci la guerra. C' è dunque una guerra nel Movimento 5 Stelle?

ALICE SALVATOREALICE SALVATORE

«Più che una guerra c' è una difficoltà ad attuare su noi stessi il cambiamento culturale che vogliamo promuovere, non è semplice capire cosa fa il Movimento 5 Stelle e vedere gli obiettivi a lungo termine, occorre mettere da parte i personalismi e non preoccuparsi del proprio orticello o dei cavilli».

 

Genova andrà alle elezioni comunali nel 2017. Si discute del programma e nei meet up la accusano di una gestione verticistica: cosa risponde?

«È impossibile che ci sia verticismo. In una città grande come Genova è più che probabile che si vada ad una selezione on-line delle candidature, vuol dire che sono tutti sullo stesso piano. Anzi, io sono quella che sta promuovendo le assemblee con tutti gli iscritti per coinvolgerli nella costruzione del programma».

 

Un' assemblea plenaria dei meet up ha contestato le sue iniziative pubbliche sul programma. Perchè la votazione è stata ignorata?

MATTEO BRAMBILLA MATTEO BRAMBILLA

«Si è creata un po' di confusione, i meet up hanno un regolamento interno, ma c' è un solo regolamento, quello dei 5 Stelle.

Gli attivisti propongono, non hanno un potere di veto».

 

Perchè sono stati cancellati i post critici?

«Avevano scatenato polemiche e non era quello il luogo, comunque il post è già stato rimesso e le critiche erano solo frutto di incomprensioni, ci siamo chiariti ».

 

 

2. M5S, CORRADO PUNTA AL BALLOTTAGGIO A MILANO: "SULLA SICUREZZA MI ISPIRO A RUDOLPH GIULIANI"

Da www.repubblica.it

 

MATTEO BRAMBILLAMATTEO BRAMBILLA

"Io sono uno sfegatato fan dell'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, del quale ho letto parecchi testi. Ed è a lui che mi ispiro per affrontare il problema sicurezza a Milano". Non è passato neanche un giorno da quando è stato 'confermato' candidato sindaco dei Cinque Stelle a Milano, e già Gianluca Corrado ha fatto sapere di aver iniziato a formare la sua squadra e di voler ripartire in fretta per recuperare terreno.

 

Puntando a un risultato importante, arrivare al ballottaggio, malgrado i sondaggi sfavorevoli e soprattutto le difficoltà emerse con la rinuncia della candidata uscita vincente dalle Comunarie di novembre, Patrizia Bedori. E mettendo in cima alla lista delle priorità per la città la sicurezza, come in realtà hanno già fatto i candidati Stefano Parisi e Corrado Passera.

 

GIANLUCA CORRADOGIANLUCA CORRADO

"Abbiamo un preciso disegno in termini di sicurezza e in termini di gestione del territorio - spiega - Giuliani ha risolto il problema della criminalità e quindi della sicurezza a New York applicando la teoria delle 'finestre infrante'. E' una teoria secondo la quale si deve combattere la micro-criminalità, per esempio i furti di biciclette, i piccoli scippi, i danneggiamenti. E così si riesce poi, secondo un principio criminologico, a ridurre in maniera drastica anche la macro-criminalità. Quella secondo me è la via che noi dovremmo seguire per cominciare a risolvere il problema sicurezza a Milano".

 

"Se si votasse oggi - dice anche Corrado - a Milano non potremmo arrivare alla doppia cifra. Ma penso che in questi mesi riusciremo a esporre una proposta chiara ai milanesi, con l'obiettivo di arrivare al ballottaggio". Nel 2011, il movimento di Grillo prese il 3,4% e un solo consigliere. "Ho iniziato il coordinamento - spiega l'avvocato di origini siciliane - incontrando un gruppo ristretto di attivisti. La prossima settimana incontrerò tutti i gruppi di Milano e saremo già operativi con una visione precisa di quello che vogliamo fare".

 

 

3. NON SOLO NAPOLI: RICORSI E TENDENZE ALLA SCISSIONE NEL M5S CORRENTIZIO

Marianna Rizzini per ''Il Foglio''

 

CASALEGGIOCASALEGGIO

Fosse un gioco, la formazione potrebbe essere questa: casaleggiani contro resto del mondo. A poche settimane dalle amministrative, infatti, l’universo a Cinque Stelle, apparentemente ringalluzzito per le lodi internazionali a Virginia Raggi (candidata a sindaco di Roma), è percorso da inquietudine funesta, in alcuni casi già sfociata in tribunale. Come a Napoli, dove non c’è pace dietro il volto del vincitore delle “comunarie” Matteo Brambilla, brianzolo trapiantato sotto al Vesuvio e portatore di 276 voti di preferenza sul web nonché dell’endorsement del presidente a Cinque Stelle della Commissione di Vigilanza Rai e membro del Direttorio, Roberto Fico.

 

Personaggi e interpreti della storia: Brambilla stesso, candidato che piace alla Casaleggio Associati, e i trentasei attivisti espulsi via mail dal M5s (alcuni sostengono di essersi preparati alle primarie via web ma di essere stati fermati e poi depennati con l’espulsione).

 

GRILLO CASALEGGIO IMOLAGRILLO CASALEGGIO IMOLA

Poi c’è Luca Capriello, avvocato e autore del ricorso che mira a mettere sotto accusa i meccanismi decisionali nel movimento. Sullo sfondo, le cene “segrete” che in un altro partito potrebbero essere considerate “cene di corrente”, ma che in un Movimento che non vuole dirsi partito assumono l’aria del complotto illegale e a dir poco “massonico” (anche questo termine è stato usato). Nel clima di sospetto generale, e dopo lo sciopero della fame degli espulsi, non è rimasto che rivolgersi al tribunale (si vedrà).

 

CASALEGGIO CASALEGGIO

E pensare che a inizio febbraio, per dare abbrivio alla corsa pre-elettorale a Napoli, Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera a Cinque Stelle, aveva salutato il momento come fosse quasi quasi la corsa verso il sol dell’avvenire: “…C’è una città da far conoscere al mondo, da rendere visibile e vivibile atutti. E’ il momento di concretizzare il percorso del M5s fatto insieme ai cittadini in tutti questi anni, c’è la possibilità di lavorare alla rinascita di una città difficile ma piena di potenziale…una città che ogni essere umano dovrebbe conoscere per la sua bellezza…”.

CASALEGGIO CASALEGGIO

 

Ma il mistero (buffo?) della “comunarie” online napoletane ha spazzato via la speranza di non dover apparire irremediabilmente simili agli altri (quelli dei partiti, che però con la realpolitik convivono da decenni). Ma Napoli, per il M5s, non è l’unico caso di preludio avvelenato alle amministrative. Si è appreso infatti che non ci sarà un candidato sindaco grillino “certificato” a Rimini, ma neppure a Ravenna, Caserta, Latina e Salerno: comunicazione ufficiale sul blog di Grillo, e motivi poco chiari.

 

Al di là del dettaglio (variabile per sfumature da città a città), lo schema è sempre lo stesso: tra due litiganti, uno che piace alla Casaleggio Associati e uno no, si sa già chi avrà la meglio ma se le liti non si spengono la centrale milanese dice “non si corre”. Dietro, l’insostenibile pesantezza del doversi mettere d’accordo come in un partito (anche perché poi bisognerebbe dirsi partito).

 

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

Fatto sta che a Rimini, a un certo punto, l’eletto di M5s all’Europarlamento Marco Affronte ha postato su Facebook un j’accuse verso il sistema di scelta dei candidati: “La notizia della decisione è arrivata in maniera anonima, stringata, senza nessuna comunicazione diretta e preventiva…ma da questa parte del blog ci sono delle persone, degli attivisti che per cinque anni hanno speso ore e ore di impegno e energie…”.

 

VIRGINIA RAGGI   VIRGINIA RAGGI

Nella cittadina adriatica, infatti, era stato inizialmente votato Davide Grassi, avvocato, ma poi era spuntata la disponibilità alla candidatura di Sonia Toni, caso vuole anche ex moglie di Beppe Grillo (da lì il patatrac). E certo l’Emilia Romagna non è terra tranquilla per i Cinque Stelle: a Parma, dove pure, nel 2012, è stato eletto il grillino non allineato Federico Pizzarotti, lo stesso Pizzarotti ha dovuto assistere a una micro-scissione: due consiglieri sono passati all’opposizione con un gruppo clone (non si tratta di candidature elettorali, ma la tendenza correntizia è evidente).

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