CERCA IL PAPA? SECONDO PIANO, STANZA 201

Andrea Tornielli per "La Stampa"

«So che la mia presenza è un po' ingombrante, ma viviamo come fratelli...». Sono le parole pronunciate ieri mattina da Papa Francesco. Ha comunicato a una cinquantina di sacerdoti che abitano nella Casa Santa Marta in Vaticano la sua intenzione di rimanere nella residenza e di non trasferirsi nell'appartamento papale nel Palazzo Apostolico. Bergoglio li ha fatti ritornare, dopo che avevano lasciato le loro stanze cedendo il posto ai cardinali del conclave.

In questi giorni Francesco ha lasciato la stanza 207, quella che era stata sorteggiata per lui al conclave, e si è trasferito nella suite più grande, la numero 201, sempre al secondo piano di Santa Marta, dove ha a disposizione anche un salotto. Ma ha continuato a fare colazione, a pranzare e a cenare come un ospite qualsiasi, nella grande sala da pranzo comune della residenza, senza essere piantonato da guardie né servito da maggiordomi.

Un collaboratore nei giorni scorsi aveva tentato di dissuaderlo spiegandogli che i sacerdoti impiegati in Curia dovevano riprendere possesso delle loro stanze e che rimanendo lì il Papa si sarebbe trovato a contatto con loro: si è sentito rispondere da Bergoglio che non c'erano problemi e che lui «è abituato» a stare con i suoi preti. Casa Santa Marta significa, per Francesco, rimanere al di fuori dalla gabbia dorata, vivere meno isolato dal resto del mondo, più a contatto con le persone che lavorano in Vaticano.

La decisione papale del resto non deve stupire: anche nell'arcivescovado di Buenos Aires Bergoglio era abituato a vivere in una sola stanza, accanto a una cappellina e a una biblioteca, e non aveva mai occupato l'appartamento dell'arcivescovo. In quella piccola stanza si trova ancora una stufetta elettrica, perché quando il personale non c'era il cardinale gesuita non voleva tenere acceso il riscaldamento centralizzato.

E il suo ufficio nel palazzo arcivescovile era quasi più piccolo di quello destinato alla sua segretaria, con una scrivania ordinata sulla quale qualche volta faceva capolino un pacco di pasta, segno del suo antico amore per la cucina, che la mamma aveva instillato al futuro Papa e ai suoi fratelli.

La decisione di rimanere a Santa Marta e di non occupare l'appartamento papale da lui giudicato «troppo grande», per quanto al momento temporanea, è un altro segno della determinazione di Papa Francesco e del fatto che non intende cambiare stile di vita: sono la corte pontificia e la sicurezza a doversi adattare al nuovo corso.

E così, dopo più di un secolo, l'appartamento rimarrà vuoto. Ad essere utilizzato sarà solo quello di rappresentanza, dove neanche i predecessori di Francesco hanno mai abitato e dove c'è la biblioteca nella quale si svolgono alcune udienze ufficiali come gli incontri con gli ambasciatori e i capi di Stato.

Senza «appartamento», per ora, non ci sarà neanche «l'Appartamento» termine curiale per indicare lo strettissimo entourage che convive quotidianamente con il Papa: Giovanni Paolo II oltre ai due segretari aveva quattro suore polacche una delle quali infermiera.

Benedetto XVI, oltre al fido Georg Gänswein e al secondo segretario Alfred Xuereb (entrambi ora al servizio di Bergoglio), aveva quattro laiche «memores Domini» di Comunione e liberazione, insieme all'aiutante di camera: Paolo Gabriele, protagonista di Vatileaks fino al maggio 2012, Sandro Mariotti detto «Sandrone» nell'ultimo anno. La vita della «famiglia pontificia» al tempo di Ratzinger era fatta di pranzi e cene consumati insieme con i segretari, le «memores» e lo stesso maggiordomo.

Il nuovo corso di Papa Francesco, la sua voglia di non farsi isolare, e i conseguenti confronti con il predecessore non devono però trarre in inganno: Joseph Ratzinger è sempre stato un uomo molto sobrio, modestissimo nel vestire, per nulla attaccato all'esteriorità. Quando era cardinale, dopo la morte della sorella Maria che abitava con lui in piazza della Città Leonina, era abituato a vivere da solo. Una governante veniva a fare le pulizie e a preparare il pranzo.

E la modestia dell'allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede era ben nota a chi lo vedeva ogni mattina attraversare piazza San Pietro indossando una semplice veste talare nera e un basco.

 

suite santa marta la visita di francesco allappartamento papale papa francesco in piazza san pietro papa francesco piantina papa francesco

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