CERCASI SANTITA’ - SODANO CONVOCA I CARDINALI: E’ PARTITO IL PRE-CONCLAVE - IERI IL SALUTO DI RATZINGER AI PORPORATI - CHI DOPO DI LUI? UN PAPA BRASILEIRO? - NEL PAPA-BORSINO SALE ODILO PEDRO SCHERER, ARCIVESCOVO DI SAN PAOLO GRADITO A BERTONE - STABILE IL RATZINGERIANO SCHOENBORN - RESTA IN PRIMA LINEA IL CAPPUCCINO SEAN O’MALLEY…

1- CONCLAVE:CONVOCATE CONGREGAZIONI PER LUNEDI' ALLE 9.30
(ANSA) - Sono in arrivo ai cardinali le lettere di convocazione inviate dal cardinale decano Angelo Sodano per le congregazioni generali pre-Conclave. Le Congregazioni sono convocate con inizio lunedì prossimo, 4 marzo, alle 9.30 nell'Aula Nuova del Sinodo.

2 - CONCLAVE: CONVOCATO SOLO DOPO ARRIVO TUTTI ELETTORI
(ANSA) - Le congregazioni dei cardinali, convocate a partire da lunedì 4, continueranno fino a quando non sarà raggiunto il numero completo dei cardinali elettori e solo allora il Collegio deciderà la data di ingresso in Conclave. Lo afferma la lettera di convocazione dei cardinali inviata dal decano del Sacro Collegio, Angelo Sodano.

3 - CARD.VALLINI, ORA UN PAPA CON FORZE GIOVANI
(ANSA) - "Credo che la Chiesa abbia bisogno di un Papa con forze più giovani, più vigorose". Lo ha detto il cardinal Agostino Vallini, vicario per il Papa della Diocesi di Roma, a Prima di Tutto, su Rai Radio 1. Alla domanda se sentiremo ancora parlare, almeno attraverso i suoi scritti, Benedetto XVI, Vallini ha risposto: "Le modalità della nuova vita scelta da Sua Santità nessuno le conosce, ma io credo che non potremo privarci del suo grande magistero, che sarà sempre più un punto di riferimento".

Il vicario di Roma riferisce anche le ultime parole che ha potuto scambiare con Benedetto XVI: "Dica a tutti che io amo Roma, mi ha detto Benedetto XVI vis a vis, salutandomi per l'ultima volta da Papa. In fondo Sua Santità è a Roma dall'81 e quindi si sente un po' romano". La giornata di ieri - ha sottolineato ancora il cardinal Vallini - "é stata la conclusione di un itinerario spirituale iniziato l'11 febbraio con l'annuncio delle dimissioni. In tutti questi giorni tutti coloro che hanno espresso il proprio pensiero sulla fine del pontificato mi sono parsi disponibili a capire qualcosa che va oltre il sensibile, anche persone non credenti, che hanno ammirato la libertà di spirito e il coraggio del Papa".

4 - IL SALUTO DEL PAPA E PER I CARDINALI INIZIA IL"PRE CONCLAVE"
Giacomo Galeazzi per "la Stampa"

Un ringraziamento per «il grande aiuto», un appello a essere come «un'orchestra» dove le voci possono essere diverse ma poi in «concorde armonia» e l'omaggio al suo successore a cui promette «incondizionata riverenza e obbedienza».Benedetto XVI saluta i cardinali per l'ultima volta. Un discorso preparato proprio «nell'imminenza dell'incontro», spiega padre Lombardi, breve ma che mira dritto al cuore dei cardinali, 144 i presenti in sala Clementina, molti dei quali visibilmente commossi.

Lui, il Papa, invece resta per tutto l'incontro sereno e sorridente. Con un atto inatteso anticipa quello che i porporati faranno nella Cappella Sistina e rende omaggio al futuro Pontefice. Saluta uno ad uno tutti i cardinali. Il decano Sodano aveva loro chiesto, prima che arrivasse il Pontefice, di essere brevi. Ma la processione è senza fretta. Lunga la stretta di mano con l'arcivescovo di Milano Scola.

Il più giovane, il filippino Tagle si avvicina, gli sussurra qualcosa nell'orecchio e gli strappa una lieve risata. Chi si toglie lo zucchetto, chi si inginocchia, chi bacia l'anello del pescatore. Benedetto XVI sorride con serenità. Un commiato durato oltre un'ora. Qualche porporato gli lascia un proprio ricordo: una lettera, un libro. Tutti ricevono una scatolina rossa con un rosario. Una stretta di mano anche con il discusso Mahony.

«Gli ho chiesto di pregare per la gente di Los Angeles», twitterà poco dopo.Da oggi il silenzio di Ratzinger sarà colmato dai conciliaboli delle eminenze che cercano il suo successore. Stamattina i cardinali presenti a Roma si incontreranno in modo informale. Non sono ancora partite, infatti, le lettere di convocazione di Sodano per la prima Congregazione Generale prevista nell'Aula del Sinodo lunedì alle 9,30.

Sono 115 gli elettori. Negli incontri segreti già in corso prende quota la candidatura di Odilo Pedro Scherer, brasiliano di origini tedesche (gradito a Bertone) arcivescovo di San Paolo, un'esperienza nella Curia romana alla congregazione dei vescovi. Solido di dottrina, ha anche dimistichezza con le questioni finanziarie, essendo uno dei cinque porporati che sorveglia sulle attività dello Ior. Il nuovo Papa, però, potrebbe venire dall'Europa.

Sono ben 60 i conclavisti del Vecchio continente, e non mancano personalità di spicco come l'arcivescovo di Budapest Peter Erdo, presidente degli episcopati europei o l'arcivescovo di Vienna, Schoenborn, «ratzingeriano», conservatore ma con grande capacità di dialogo con i settori più ribelli della sua Chiesa, «padrino» di YouCat, un catechismo per giovani molto apprezzato in tutto il mondo. Un candidato in grado di rappresentare Stati Uniti, Sud America e Europa è Sean O'Malley, cappuccino già missionario sull'Isola di Pasqua, cappellano per i «latinos» a Washington (mentre insegnava letteratura ispanica e portoghese all'Università Cattolica).

Come arcivescovo di Boston ha ridato credibilità a una chiesa distrutta dallo scandalo pedofilia. Se eletto potrebbe chiamarsi Francesco I. Decisivo sarà il fattore-pedofilia in Conclave. A vario titolo una decina di conclavisti sono messi fuori gioco o azzoppati dalla bufera-abusi.

Sia perché siano accusati di aver insabbiato casi accaduti nella loro diocesi (Brady, Danneels, Mahony), sia perché con responsabilità minori abbiano ricevuto critiche per come hanno gestito l'emergenza degli scandali provocati dai preti pedofili e ne abbiano dovuto rendere conto anche in tribunale o all'opinione pubblica (Dolan, Pell), sia perché abbiano difeso negli anni passati il potente fondatore dell'ordine dei Legionari di Cristo, il pedofilo messicano padre Maciel (Sandri che fu nunzio in Messico, Re, Dziwisz, Rodè).

Perciò, dopo il pontificato della «purificazione» di Ratzinger e il ciclone Vatileaks, adesso la vera contrapposizione non sarà quella solita tra innovatori e conservatori, ma tra coloro che vogliono proseguire sulla linea ratzingeriana di tolleranza zero (come Schoenborn e O'Malley) e chi (come Levada) ritiene che si sia fatto già abbastanza contro gli abusi del clero e che per il buon nome della Chiesa non vada esasperato il giustizialismo. Il futuro è ora.

 

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