brambilla mura di maio

CHI SONO I PARLAMENTARI PIU’ ASSENTEISTI DELL’ATTUALE LEGISLATURA? IN TESTA LA FORZISTA MICHELA BRAMBILLA PRESENTE A UNA SOLA VOTAZIONE SU 220, A PARI MERITO CON SALVATORE PENNA DEL M5S – POI ALTRI 2 GRILLINI (TRA CUI IL VELISTA-TESTIMONIAL MURA)- AL QUINTO POSTO TROVIAMO IL PIDDINO PIERO FASSINO - E DI MAIO…

berlusconi brambilla (1)

Da www.tpi.it

 

Ha fatto grande scalpore la notizia del deputato del Movimento Cinque Stelle Andrea Mura che ha un tasso di assenteismo del 96,36 per cento e che trascorre il suo tempo in barca a vela invece che in Parlamento.

 

“L’attività politica non si svolge solo in Parlamento. Si può svolgere anche su una barca. Io l’ho detto fin dall’inizio, anche in campagna elettorale, che il mio ruolo, più che quello di parlamentare, sarebbe stato quello di testimonial a difesa degli oceani”, ha detto il deputato al primo mandato, ammettendo di recarsi alla Camera solo “una volta alla settimana, per la commissione Trasporti”.

 

“Capisco l’incredulità, ma io l’ho detto fin dall’inizio al Movimento che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial per salvare gli oceani dalla plastica”, ha spiegato Mura. “Presente o no, non fa differenza”.

 

brambilla

Andrea Mura, che è un velista professionista, è skipper dell’open 50 Vento di Sardegna e uno dei componente del team de Il Moro di Venezia, con il quale ha vinto due campionati del mondo e una Louis Vuitton Cup. Il deputato grillino spiega che il suo partito “sapeva quale sarebbe stato il mio ruolo e mi appoggia in questa battaglia”.

 

“D’altronde”, ha aggiunto, “con la maggioranza schiacciante che i Cinque Stelle hanno alla Camera, che io sia presente o meno non fa alcuna differenza”.

 

Ma chi sono i deputati più assenteisti (e più virtuosi) dell’attuale legislatura, inaugurata il 23 marzo 2018?

 

L’assenteismo dei parlamentari

Il tema dell’assenteismo dei parlamentari è un tema caldo in ogni legislatura, e cavalcato dai vari partiti in Parlamento, a seconda della convenienza e del periodo.

 

Secondo i regolamenti di Camera e Senato, è dovere dei deputati e dei senatori, partecipare ai lavori delle due camere, sia alle sedute dell’Assemblea che ai lavori delle Commissioni.

 

 

mura

 

La presenza dei parlamentari si conta non sulle sedute dell’aula ma sulle singole votazioni elettroniche, quindi se durante una seduta vengono fatte più votazioni, ciascuna votazione è contata singolarmente.

 

Mentre in aula le votazioni sono elettroniche, e facilmente tracciabili per monitorare la presenza e la responsabilità delle singole decisioni, in Commissione non esiste lo stesso meccanismo ed è dunque difficile analizzare i dati.

 

Ciascun parlamentare può essere assente, presente o assente perché in missione, una sorta di assenza “giustificata” da un compito istituzionale che lo porta altrove.

 

Open Polis, che monitora i lavori parlamentari, tiene conto delle presenze e delle assenze dei deputati e dei senatori.

 

 

 

andrea mura m5s 6

I deputati più assenti della XVIII legislatura

A detenere il titolo dei deputata più assenteista è Michela Brambilla, di Forza Italia presente a una sola votazione su 220, a pari merito con Leonardo Salvatore Penna del Movimento Cinque Stelle, anche lui con un tasso di assenza del 99,55 per cento.

 

A seguire troviamo Iolanda Nanni, del Movimento Cinque Stelle, presente a solo 6 votazioni su 220 e Andrea Mura, di cui abbiamo già raccontato la storia, che ha un tasso di assenteismo del 96,36 per cento.

 

 

 

Al quinto posto troviamo Piero Fassino presente a 17 votazioni su 220, con un tasso di assenteismo del 92,27. Seguono Andrea Cecconi del gruppo misto, con il 91,82 per cento di assenze, Erasmo Palazzotto, con il 91,82 per cento, Carolina Varchi di Fratelli d’Italia, con l’88,64 per cento. Al nono e decimo posto, rispettivamente con 32 e 34 presenze su 220, troviamo Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia e Renzo Tondo del gruppo misto.

andrea mura m5s 5

 

All’estremo opposto della classifica troviamo invece i tre deputati più virtuosi, con il 100 per cento di presenze: Antonio Viscomi del Pd, Antonio Zennaro del Movimento Cinque Stelle e Edoardo Ziello della Lega.

 

 

 

I senatori più assenti della XVIII legislatura

Tra i senatori di Palazzo Madama, sono Renzo Piano e  Carlo Rubbia, senatori a vita, a detenere il primato dei più assenteisti, con un tasso del 100 per cento, e zero presenze su 201 votazioni.

 

penna

A seguire troviamo Paolo Romani, di Forza Italia, presente una sola volta su 201, con un tasso di assenza del 99,5. Seguono un’altra senatrice a vita, Liliana Segre, e tre senatori di Forza Italia: Giacomo Caliendo (93,03 per cento), Niccolò Ghedini (92,04 per cento) e Licia Ronzulli (87,56 per cento).

 

A seguire troviamo Mario Monti del gruppo misto, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che è anche presidente del Senato, e Tommaso Cerno, del Pd.

 

Al contrario, tra i senatori più presenti ve ne sono ben 72 che detengono il 100 per cento delle presenze, tra cui Roberto Calderoli e Tony Iwobi.

 

Quanto sono assenti i più famosi politici italiani?

Qui un riassunto delle presenze e delle assenze dei politici più popolari:

 

fassino

Luigi Di Maio: 1 presenza su 220, ma 205 assenze giustificate per missione (Camera)

 

Matteo Salvini: 37 presenze su 201, ma 148 assenze giustificate per missione (Senato)

 

Matteo Renzi (Pd): 199 presenze su 201, ha un tasso di assenteismo dell’1 per cento (Senato)

 

Maurizio Martina (Pd): 93 presenze su 220, ha un tasso di assenteismo del 57,73 per cento (Camera)

 

Pietro Grasso (Leu): 182 presenze su 201, ha un tasso di assenteismo 9,45 per cento (Senato)

 

Laura Boldrini (Leu): 211 presenze su 220, ha un tasso di assenteismo del 4,09 per cento (Camera)

 

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia): 32 presenze su 220, ha un tasso di assenteismo dell’85,45 per cento (Camera)

 

 

Paola Taverna (Movimento Cinque stelle): 192 presenze su 201, ha un tasso di assenteismo del 4,48 per cento (Senato)

 

di maio

Emma Bonino (misto): 193 presenze su 201, ha un tasso di assenteismo del 3,98 per cento (Senato)

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…