papa bergoglio francesco

CI VUOLE IL PARTITO DEL PAPA! - IL DISCORSO DI BERGOGLIO A STRASBURGO HA DIMOSTRATO QUANTA DISTANZA ESISTE TRA UN GRANDE LEADER E PICCOLI BUROCRATI - LA MANO TESA ALL’ISIS: “DIALOGARE CON LORO? IO NON CHIUDO MAI LA PORTA”

Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera”

 

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  9papa bergoglio in visita al parlamento europeo 9

Il luogo è a suo modo simbolico, un cilindro di vetro e acciaio che appare avulso e chiuso in se stesso tra le brume, i cipressi e i villaggi di tetti spioventi della campagna alsaziana. «È giunto il momento di abbandonare l’idea di una Europa impaurita e piegata su se stessa», dice Francesco. L’ultimo pontefice a passare di qui era stato Wojtyla nel 1988, c’era ancora il Muro di Berlino e nel frattempo è cambiato il mondo, «sempre più interconnesso e globale, sempre meno eurocentrico». 
 

Dai banchi piovono applausi, quando il Papa dice che «è necessario favorire le politiche di occupazione e ridare dignità al lavoro» o parla dei migranti ed esclama: «Non si può tollerare che il Mediterraneo diventi un grande cimitero!».

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  8papa bergoglio in visita al parlamento europeo 8

 

Ma le parole di Francesco al Parlamento europeo suonano la sveglia alla «Europa nonna, non più fertile e vivace», danno voce «alla sfiducia dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose» e alla «impressione generale di stanchezza e di invecchiamento», tanto che «i grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore di tecnicismi burocratici delle sue istituzioni». 
 

A tutto questo si aggiungono «stili di vita egoisti», una «opulenza ormai insostenibile e spesso indifferente, soprattutto verso i più poveri», l’essere umano che rischia d’essere ridotto a «bene di consumo da utilizzare», finché «la vita ritenuta non funzionale viene scartata, come nel caso dei malati terminali, gli anziani abbandonati, i bambini uccisi prima di nascere». Di contro al «prevalere delle questioni tecniche ed economiche» si tratta di porre al centro «l’uomo in quanto persona dotata di dignità trascendente».

 

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  7papa bergoglio in visita al parlamento europeo 7

Francesco sceglie come immagine della storia europea la «Scuola di Atene» di Raffaello, il dito di Platone a indicare il cielo, la mano di Aristotele rivolta a terra: «Un’Europa non più capace di aprirsi alla dimensione trascendente, lentamente rischia di perdere la propria anima». 
 

Così dice che «il patrimonio del cristianesimo» è un «arricchimento» e non un «pericolo» per la laicità: proprio le «radici religiose» sono un antidoto «ai tanti estremismi» perché il fondamentalismo «è soprattutto nemico di Dio». E chiede di «mantenere viva la democrazia» evitando che una «concezione omologante della globalità» e «la pressione di interessi multinazionali» arrivino a «rimuovere» le democrazie, trasformandole in «sistemi uniformanti di poteri finanziari al servizio di imperi sconosciuti».

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  6papa bergoglio in visita al parlamento europeo 6

 

E quando si rivolge al vicino Consiglio d’Europa, che comprende anche Russia e Turchia, Francesco parla della «pace troppo spesso ferita», della necessità di cercare «soluzioni politiche» e delle «sfide» di un Continente chiamato ad essere «multipolare» e accettare la «trasversalità». Il Papa elogia per questo i «politici giovani» e ne parla nel volo di ritorno: «Sono coraggiosi, non hanno paura di uscire dalla loro appartenenza, senza negarla, per dialogare: l’Europa ha bisogno di questo, oggi». 
 

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  5papa bergoglio in visita al parlamento europeo 5

A Strasburgo ha denunciato le «barbare violenze» contro i cristiani e le minoranze, nel «silenzio vergognoso e complice di tanti». Gli si chiede dell’Isis: si potrebbe dialogare anche con i terroristi? «Io mai chiudo una porta. È difficile, puoi dire quasi impossibile, ma la porta è sempre aperta, no?».

 

Del resto, aggiunge, esiste un’altra minaccia: «Il terrorismo di Stato: quando uno Stato, da sé, si sente in diritto di massacrare i terroristi, e con loro cadono tanti che sono innocenti. Questa è un’anarchia di livello molto alto e molto pericolosa. Contro il terrorismo si deve lottare, ma ripeto: l’aggressore ingiusto va fermato con il consenso internazionale. Nessun Paese ha diritto di agire per conto suo». 

papa bergoglio in visita al parlamento europeo  4papa bergoglio in visita al parlamento europeo 4

 

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…