bardonecchia

COLONIA ITALIA - BLITZ DEGLI AGENTI FRANCESI IN UN CENTRO MIGRANTI A BARDONECCHIA. SALVINI: ''BISOGNA ESPELLERE L'AMBASCIATORE FRANCESE. CON NOI AL GOVERNO NON ABBASSEREMO LA TESTA'' - FRATELLI D'ITALIA: ''NON SIAMO LA TOILETTE DI MACRON - ECCO COSA È SUCCESSO NEL CENTRO DI RAINBOW4AFRICA, DOVE SONO ARRIVATI CON LE ARMI SPIANATE

1.PARIGI, LEGITTIMO INTERVENIRE IN ITALIA, C'È UN ACCORDO

BLITZ BARDONECCHIA

 (ANSA) - "Al fine di evitare qualsiasi incidente in futuro, le autorità francesi sono a disposizione di quelle italiane per chiarire il quadro giuridico e operativo nel quale i doganieri francesi possono intervenire sul territorio italiano in virtù di un accordo (sugli uffici di controlli transfrontalieri) del 1990 in condizioni di rispetto della legge e delle persone". Lo rende noto un comunicato del ministro francese dei conti pubblici, Gérald Darmanin, cui fanno capo i doganieri, sulla vicenda di Bardonecchia.

 

2.BARDONECCHIA: SALVINI, ESPELLERE DIPLOMATICI FRANCESI

 (ANSA) - "Altro che espellere i diplomatici russi, qui bisogna allontanare i diplomatici francesi! Con noi al governo l'Italia rialzerà la testa in Europa, da Macron e Merkel non abbiamo lezioni da prendere, e i nostri confini ce li controlleremo noi". Così il segretario della Lega e leader del centrodestra Matteo Salvini dopo l'intervento di militari francesi a Bardonecchia.

 

3.MIGRANTI: MONTARULI (FDI), ITALIA NON È 'TOILETTE' MACRON

BLITZ BARDONECCHIA

 (ANSA) - "Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L'Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità. Siamo un Paese sovrano non una provincia della Francia. I campioni delle urine li prendano nei bagni francesi o ne segnalino la necessità alle nostre Forze dell'Ordine". Così Augusta Montaruli, deputata di Fdi. "Già scaricano sul nostro Paese tutto il peso dell'immigrazione e dell'emergenza profughi ora non vengano a far valere i loro distintivi a casa nostra - aggiunge la parlamentare -.

 

 Si tratta di una mancanza di rispetto inaudita verso l'Italia ed un precedente inammissibile. Siamo contrari a questa gestione del problema profughi da parte di un'Europa lavativa e sappiamo peraltro che dietro le richieste di asilo troppe volte c'è il tentativo di eludere la normativa sull'immigrazione clandestina ma dopo il danno di essere lasciati soli non assisteremo pure alla beffa di essere usati come la loro toilette".

BARDONECCHIA

 

"L'autorità francese finisce al di là delle nostre vette, e a Bardonecchia c'è la professionalità dei nostri agenti che non deve prendere lezioni da nessuno e non può essere scavalcata. Si alla cooperazione ma nessuna ingerenza", conclude Maurizio Marrone, dirigente nazionale Fdi.

 

 

4.BARDONECCHIA, BLITZ DEGLI AGENTI FRANCESI IN UN CENTRO MIGRANTI. E' BUFERA

ANSA

 

Diventa un caso diplomatico il blitz dei gendarmi francesi in un centro di migranti a Bardonecchia. Attaccano l'Ong Rainbow4Africa che ha denunciato quanto avvenuto ('Grave ingerenza'),  FdI ('Non siamo la toilette di macron'), il sindaco ('Non si permettano più'), Enrico Letta ('ennesimo errore su questione migranti'). Interviene la Farnesina: "Abbiamo chiesto spiegazioni al governo francese e all' Ambasciata di Francia a Roma, attendiamo a breve risposte chiare, prima di intraprendere qualsiasi eventuale azione". Il ministero degli Esteri convoca, quindi, l'ambasciatore francese a Roma.

 

Scende in campo anche il leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale i diplomatici francesi devono essere cacciati. 

 

COME SONO ANDATI I FATTI - Sono piombati armati nella sala della stazione di Bardonecchia, al confine tra Italia e Francia, dove opera Rainbow4Africa. E, di fronte allo stupore di medici e volontari, hanno costretto un migrante a sottoporsi al test delle urine. E' un vero e proprio sconfinamento quello compiuto la scorsa sera da cinque agenti delle dogane francesi. A denunciarlo l'associazione che assiste i profughi che sempre più numerosi scelgono le Alpi per tentare di oltrepassare la frontiera.

macron

  

R@inbow for Africa

@Rainbow4Africa

 Agenti di Confine francesi sono entrati armati nell’ambulatorio gestito a Bardonecchia, costringendo un migrante a un test delle urine e intimidendo un nostro medico e i mediatori e gli avvocati @asgi_it. Le nostre associazioni condannano l’accaduto #MissioneFreedomMountain

 

 

Una "grave ingerenza nell'operato delle Ong e delle istituzioni italiane", si legge in una nota diffusa a tarda sera, con cui Rainbow4Africa ricorda che "un presidio sanitario è un luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra". Da alcuni mesi Bardonecchia, località sciistica della Valle di Susa, si trova al centro della rotta dei migranti che, abbandonata la via di Ventimiglia, tentano di raggiungere la Francia nonostante la neve e il gelo. E nonostante la rigidità delle autorità francesi.

 

E' dei giorni scorsi la notizia della guida alpina francese indagata per avere aiutato una migrante incinta. A denunciare l'episodio sempre Rainbow4Africa, la stessa associazione che nelle scorse settimane ha assistito un'altra donna incinta e malata, respinta al confine, morta dopo un parto miracolo all'ospedale Sant'Anna di Torino.

 

MATTEO SALVINI

Dallo scorso dicembre sono un migliaio i profughi, per lo più nordafricani, che hanno trovato assistenza nelle stanze della stazione di Bardonecchia dove è avvenuta l'irruzione. Gli agenti della dogana francese accompagnavano un migrante, come altre volte in passato. Solo che anziché scaricarlo davanti alla stazione, sono entrati nei locali della Ong, costringendo il profugo al test delle urine e intimidendo un medico, i mediatori culturali e i volontari dell'Asgi, l'associazione per gli Studi giuridici sull'immigrazione. Ad allontanare gli agenti transalpini ci ha pensato il personale del Commissariato, avvisato dalla stessa Ong di quanto stava accadendo. L'episodio rischia ora di diventare un caso diplomatico. Rainbow4Africa ricorda infatti di agire "secondo principi inviolabili di indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità.

 

L'azione degli agenti della Dogana Francese viola tali principi", insiste l'associazione, secondo cui "il comportamento adottato nei confronti dell'ospite nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani". "Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni - commenta Paolo Narcisi, medico e presidente di Rainbow4Africa - Abbiamo fiducia nell'operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di attuare i passi necessari verso la Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare il rispetto dei diritti umani dei migranti".

 

"Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l'Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione - aggiunge l'avvocato Lorenzo Trucco, presidente di Asgi -.Si valuterà pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti".

migranti

 

Scoppia la polemica: "Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L'Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità. Siamo un Paese sovrano non una provincia della Francia. I campioni delle urine li prendano nei bagni francesi o ne segnalino la necessità alle nostre Forze dell'Ordine", afferma Augusta Montaruli, deputata di Fdi. "Già scaricano sul nostro Paese tutto il peso dell'immigrazione e dell'emergenza profughi ora non vengano a far valere i loro distintivi a casa nostra - aggiunge la parlamentare -.

 

Si tratta di una mancanza di rispetto inaudita verso l'Italia ed un precedente inammissibile. Siamo contrari a questa gestione del problema profughi da parte di un'Europa lavativa e sappiamo peraltro che dietro le richieste di asilo troppe volte c'è il tentativo di eludere la normativa sull'immigrazione clandestina ma dopo il danno di essere lasciati soli non assisteremo pure alla beffa di essere usati come la loro toilette".

 

migranti

All'attacco anche il sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato: "Non avevano alcun diritto di introdursi lì dentro. Non si permettano mai più".  "Quella è una stanza gestita dal Comune con dei mediatori - aggiunge il sindaco - i volontari di Raimbow4Africa, come altre realtà, collaborano con il progetto. L'accesso alla sala è possibile solo agli operatori autorizzati. E' uno spazio calmo, neutro, dove si incontrano i migranti, si parla con loro, si spiegano i rischi del viaggio che hanno deciso di intraprendere e si cerca di convincerli a rimanere in Italia, dove possono trovare accoglienza".

 

 

 

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