padellaro ponte genova

COME PARLARE DI GENOVA IN TV SENZA DIRE NULLA - IL PRONTUARIO DI PADELLARO SULLE FRASI FATTE SENTITE E RISENTITE NEI TALK SUL CROLLO DEL PONTE MORANDI – “NO AI PROCESSI SOMMARI”, EGREGIO INCISO GARANTISTA, “È STATO ACCESO UN FARO”, CHE SOSTITUISCE L’ANTIQUATO “È STATO APERTO UN FASCICOLO” – IL PD SADOMASO CHE VUOLE “RICOMINCIARE DAI FISCHI”. "EVITARE ESPRESSIONI COME: GRIGLIATA, BRANZINO, CORTINA (E COMUNQUE MAI DA USARE UNITE AL COGNOME BENETTON)"

Antonio Padellaro per il "Fatto quotidiano”

 

antonio padellaro

Malgrado i fatti accertati si presentino con solare evidenza (il crollo di un grande viadotto, le chiare responsabilità della società Autostrade, 43 morti, centinaia di sfollati, Genova squarciata) nei talk televisivi (e più in generale nel dibattito pubblico) si nota, col passare dei giorni, l' emergere di un composto nebbioso di frasi precotte e divagazioni sul tema. Ovvero un saltare di palo in frasca che rende il tutto più impalpabile e dunque più rassicurante. Qui di seguito un piccolo nécessaire pronto per l' uso.

 

No a processi sommari.

il crollo del ponte morandi a genova

Funziona egregiamente come inciso garantista anche per introdurre qualche velata critica alla concessionaria. Frase apprezzata con vigorosi segni del capo dai bravi conduttori come dimostrazione di equilibrio e oggettività, cancella espressioni altrettanto dilatorie come: "Attendere le conclusioni della magistratura" o "la giustizia faccia il suo corso". Impronunciabili e a rischio incolumità in luoghi affollati.

 

È stato acceso un faro.

funerali per le vittime del crollo del ponte a genova 2

Sostituisce l' antiquato: è stato aperto un fascicolo. Modello di nuova generazione efficace come segnale di vigile attenzione (e ammonimento) da parte delle istituzioni. Domanda (populista): quei fascicoli sono stati mai chiusi? E se quei fari restano accesi, chi paga poi?

 

Occorre un Piano Marshall.

Abusato anche a motivo di una certa datata vetustà ( fu promosso dagli Usa nel dopoguerra per la ricostruzione dell' Europa e costò 14 miliardi di dollari del tempo) viene usato nell' intercalare di un periodo ipotetico del terzo tipo. Come per esempio: alla Roma occorre Messi. Oppure: occorre una opposizione credibile. Provocherebbe una pioggia di denaro pubblico sulla Liguria. Evocato dal governatore Toti con un certo languore.

ponte morandi a genova

 

Avviare un piano per la messa in sicurezza.

Versione Economy del Piano Marshall ma che porta a casa qualcosa. Un po' come con la svendita di Poltrone & Sofà.

 

Era un' altra Lega.

 Scaricare sulla gestione Bossi tutte le nefandezze del passato che torna. Per capirci, sul modello della bad company di Alitalia. Nel caso in questione Salvini - accusato di aver votato il pessimo salva-Benetton - si declina al plurale: "Sbagliammo". Un altro sforzo e, come il sobrio grato agli alcolisti anonimi, potrà dire: sono diventato un uomo nuovo.

Funerali - applausi a Di Maio e Salvini, fischi agli esponenti PD genova

 

Ricominciamo dai fischi.

Pratica sadomaso proposta dal segretario Pd Maurizio Martina dopo la non amichevole accoglienza ai funerali di Genova. Evidenzia una forte richiesta di espiazione già rappresentata nel partito dopo il flop del referendum ("ricominciamo dal 4 dicembre") e delle recenti elezioni politiche ("ricominciamo dal 4 marzo"). Pericolosamente vicini al ricominciamo da zero. Sempre preferibile allo spericolato: ritorniamo tra la gente.

luciano benetton e oliviero toscani

 

Subito una commissione parlamentare d' inchiesta.

Pigra proposta di Forza Italia non sapendo bene cosa dire. Nel periodo estivo si porta bene insieme a: il governo riferisca in Parlamento.

 

Ma lo Stato dov' era?

Nella versione più becera un modo per gettare la palla in tribuna (siamo tutti responsabili dunque nessuno lo è, figuriamoci Autostrade). In quella più pensosa un sempreverde richiamo alle responsabilità collettive. Ernesto Galli della Loggia, autorevole studioso della materia, sostiene che l' assenza dello Stato comincia nelle aule scolastiche, con gli alunni stravaccati che non scattano in piedi all' ingresso degli insegnanti. Forse esiste un nesso tra le cattedre malcollocate alla stessa altezza dei banchi e le infrastrutture che vanno in malora. Infine, meglio evitare espressioni come: grigliata, branzino, Cortina (e comunque mai da usare unite al cognome Benetton).

il selfie di una ragazza con salvini ai funerali per le vittime del crollo del ponte a genovail ponte di genova e le case sottostanti il ponte di genova e le case sottostanti crollo ponte morandi genova foto lapressecrollo ponte morandi genova foto lapresse 3Crollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di GenovaCrollo del ponte di Genovail ponte di genova e le case sottostanti Crollo del ponte di Genovagenova ponte morandi genova ponte morandiil crollo del ponte di genova i lavori di soccorsi i giocatori di genoa e samp ai funerali per le vittime del crollo del ponte a genovail crollo del ponte morandi a genova il crollo del ponte morandi a genova il crollo del ponte morandi a genova il crollo del ponte morandi a genova il crollo del ponte morandi a genovail ponte di genova e le case sottostanti il ponte di genova e le case sottostanti

 

il ponte di genova e le case sottostanti

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…