COMUNIONE, COOPERAZIONE E FATTURAZIONE: COOP ROSSE E CIELLINE SI SPARTISCONO APPALTI PUBBLICI MILIONARI - DAL NUOVO OSPEDALE NIGUARDA A QUELLO DI VICENZA, DAL PIRELLONE ALLA FIERA DI RHO, TUTTI GLI INTRECCI “AFFARISTICI” TRA CL E COOPERATIVE - AVVISO AI NAVIGATI: “I MOTORI DELLE DUE CENTRALI SI STANNO GIÀ SCALDANDO ANCHE PER I LAVORI DELL’EXPO 2015: GIÀ PRONTE LE COOP CMB, UNIECO E CCC…”

Gianni Barbacetto per Il Fatto

Chi ricorda più queste parole? "Se vuole rifondarsi, la sinistra deve partire dal retroterra di Cl. La vera sinistra non nasce dal bolscevismo, ma dalle cooperative bianche dell'800, il partito socialista arriva dopo, il partito comunista dopo ancora. E i movimenti del Sessantotto sono tutti morti, solo l'ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo, perché è quello più vicino alla base popolare, è lo stesso ideale che è alla base delle cooperative, un dare per educare". A parlare così è Pierluigi Bersani.

È l'agosto del 2003, quando l'attuale segretario del Pd è responsabile economico dei Ds e viene accolto con scrosci d'applausi dal popolo di Cl al Meeting di Rimini.
L'alleanza tra il mondo ciellino e la sinistra italiana ha una storia ormai lunga. È vero che Comunione e liberazione ha sempre sostenuto con determinazione il centrodestra di Silvio Berlusconi, perdonandogli tutto, dalle barzellette con bestemmia al bunga-bunga.

Ma è anche vero che si è sempre tenuta una mano libera, da allungare a sinistra. Soprattutto quando ci sono affari da spartire insieme. Ora, con Silvio in declino e il Pdl in crisi, quella mano diventa più forte e visibile. La "trasversalità" (guai a chiamarla inciucio) diventa esplicito progetto politico.

Bersani al Meeting di Rimini del 2006 aggiunge una clamorosa rivelazione: "Quando nel 1989 Achille Occhetto volle cambiare il nome del Partito comunista italiano, per un po' pensò di chiamare il nuovo partito Comunità e libertà. Perché tra noi e voi le radici sono le stesse". Ovazione. Tre anni prima, nel 2003, era nato l'Intergruppo parlamentare sulla sussidiarietà, che ha tra i suoi più assidui ed entusiasti frequentatori da una parte Maurizio Lupi (ciellino di Forza Italia-Pdl), dall'altra Enrico Letta (Ds, poi Pd).

L'Intergruppo si propone come "tavolo di discussione bipartisan ideato per creare un dibattito trasversale sul tema della sussidiarietà", proclama Lupi. "Il suo obiettivo principale è promuovere l'iniziativa privata dei cittadini in forme di autorganizzazione per sperimentare un rapporto più evoluto fra programmazione statale e soggetti privati. Le diverse nature politiche dei promotori dell'Intergruppo ne hanno fatto un caso singolare nel panorama italiano".

Non così singolare, in verità, vista la propensione italiana all'inciucio. In questo caso, più sociale che politico. La parola d'ordine è "dal welfare state alla welfare society", vale a dire: meno Stato sociale e meno intervento pubblico, per dare più spazio alle cooperative, sia cielline, sia rosse.

Se poi si vuol trovare l'atto fondativo di un patto tra mondo ciellino e sinistra, il primo passo di un lungo cammino insieme, si deve risalire ancora più indietro nel tempo: al luglio 1997, quando nasce Obiettivo Lavoro, agenzia per fornire lavoro temporaneo. A fondarla sono, insieme, la Lega delle cooperative e la Compagnia delle opere, coop rosse e ciellini. Ne diventa presidente Pino Cova, ex segretario della Cgil Lombardia e della Camera del lavoro di Milano, amministratore delegato è Marco Sogaro, della Cdo.

Ma sono gli affari a dare sostanza concreta ai progetti "alti". Coop rosse e imprese della Cdo si spartiscono ormai tranquillamente molti appalti pubblici. A Milano, il nuovo ospedale di Niguarda nascerà con le strutture realizzate dalla coop Cmb di Carpi e i servizi gestiti da aziende della Compagnia delle opere. I motori delle due centrali, quella bianca e quella rossa, si stanno già scaldando anche per i lavori dell'Expo 2015: già pronte le coop Cmb, Unieco e Ccc.

Anche il monumento al formigonismo, il nuovo grattacielo sede della giunta lombarda, è nato dalla stessa alleanza: Infrastrutture lombarde, la potentissima stazione appaltante controllata dalla Regione di Roberto Formigoni, per Palazzo Lombardia ha assegnato appalti anche a Cmb di Carpi e a Ccc di Bologna, oltre che all'Impregilo di Massimo Ponzellini, a Pessina, a Cile e a Montagna Costruzioni, azienda socia della Cdo e presente nel suo consiglio direttivo.

Le Coop sono ben piazzate anche negli appalti del nuovo polo fieristico di Rho Pero (Cmb di Carpi) e del Portello (Cmc di Ravenna). Ma il sistema è pervasivo e nazionale, se è vero che funziona, per esempio, anche a Vicenza: il nuovo ospedale di Santorso sarà tirato su da Summano Sanità, società formata insieme da coop (anche qui Cmb) e Cdo.

Gli amici di Cl sono tanti, nel Pd. Bersani e Letta, ma anche Matteo Renzi. Il più amico di tutti era Filippo Penati, accolto nel 2004 dall'allora presidente della Cdo milanese, l'ex Pci e imputato di Mani pulite Massimo Ferlini, con queste parole: "Lo abbiamo invitato nella sua veste di presidente della Provincia. Ma lo conosciamo come un vero riformista dai tempi in cui era sindaco di Sesto San Giovanni". Dna comune, evidentemente.

 

PIERLUIGI BERSANI MAURIZIO LUPI Cmc di RavennaFILIPPO PENATIFilippo Penati il comitato strategico di cmc roberto macr massimo matteuci dario_foschini

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