CORROTTI SI DIVENTA - GLI ITALIANI SONO MARCI NEL DNA, COME DICEVA MONTANELLI, O È UN PROBLEMA DI EDUCAZIONE? IN INGHILTERRA I BAMBINI FIRMANO UN IMPEGNO A NON FARSI AIUTARE NEI COMPITI

Caterina Soffici per "il Fatto Quotidiano"

 

montanellimontanelli

   Mi spiace, non leggo più i giornali italiani. Prima guardavo Ballarò e qualche talk show. Adesso ho smesso. Tanto è sempre la stessa storia, basta solo cambiare i nomi e i cognomi, ma il copione è sempre il solito. Anzi, spesso non cambiano neppure i nomi e i cognomi”. Diceva così ieri Francesco, 29 anni, medico italiano emigrato a Londra, mentre compilava la mia cartelletta clinica per una visita oculistica.

 

Moorfields Hospital, struttura pubblica di eccellenza. Lui sta facendo una specializzazione. Ci siamo messi a chiacchierare, come spesso accade tra italiani espatriati. Gli avevo fatto una battuta sull’ultimo scandalo: che ne pensa della cricca delle Infrastrutture, il ministro Lupi, il figlio assunto dall’amico? Mi guarda come se fossi una marziana.

 

craxi montanellicraxi montanelli

   Non sa di cosa parlo. Non lo vuole neppure sapere. Siamo un popolo di corrotti, è la conclusione. Corrotti e raccomandati. E la dimostrazione pratica, secondo Francesco, è che gente come lui è venuta a lavorare qui.

 

   Lo diceva anche Montanelli, gli italiani la corruzione ce l’hanno nel Dna. Ma sarà poi vero? Gli italiani che io vedo qui non sono corrotti. Tolti dal sistema, si comportano in un altro modo. O forse sono quelli che non possono stare nel sistema corrotto e che scappano. Difficile dire se è nato prima l’uovo o la gallina.

 

maurizio lupimaurizio lupi

   La vicenda del figlio del ministro ciellino Maurizio Lupi è il simbolo del marcio del sistema, forse più ancora della cricca del padre e delle amicizie che muovevano fiumi di denaro e controllavano gli appalti delle grandi opere. In Italia chi dice che le cose altrove funzionano diversamente fa la figura del fesso. Tutto il mondo è paese, ti rispondono. Voi moralisti. Voi ingenui.

 

Voi che sognate paesi virtuosi e credete che altrove non esistano le raccomandazioni, gli appalti siano assegnati grazie a concorsi puliti, la gente venga assunta per merito, i funzionari corrotti vengono rimossi, gli studenti più bravi primeggino, chi non paga le tasse finisca in galera. Voi che godete quando un ministro si dimette perché ha copiato la tesi di laurea.

 

LUPI INCALZALUPI INCALZA

Voi moralisti, bigotti e – diciamolo – anche un po’ rompiscatole. Fatevene una ragione: da che mondo è mondo l’uomo è mosso dai peggiori istinti, dall’interesse bieco, dall’egoismo, dal profitto personale. La virtù non è di questo mondo, e su questo siamo tutti d’accordo. Ma quello che distingue un paese civile da una Repubblica della Banane è che gli istinti peggiori dell’uomo trovano un limite nella legge, che la legge si rispetta e chi viola la legge paga.

 

   Sembrerebbe così semplice. Basterebbe partire dalle piccole cose, come fanno qui. Il rispetto della coda, per esempio. Partendo dalla regola basilare che fai parte della fila se ti accodi dall’ultimo posto. Ai miei figli a scuola hanno insegnato a stare in coda e a non copiare. Addirittura non vogliono farsi aiutare con i compiti a casa, perché hanno firmato un contratto di onestà e si sono impegnati a fare i compiti da soli.

 

ERCOLE INCALZA  ERCOLE INCALZA

   Lo so, qualcuno starà sghignazzando sotto i baffi. Figurarsi una cosa del genere nelle scuole italiane. Eppure è così, perché corrotti non si nasce, si diventa. Per necessità nella maggior parte del casi. Per disonestà intellettuale, in altri. Come quelli che inneggiano a un falso garantismo. O come quando gente come Ferrara scrive, a proposito di Incalza: “Non sono sicuro che le loro consulenze, i loro modi di lasciarsi attaccate alle mani un po’ di grasso, se è così, se così lo si può dimostrare in un giusto processo, siano illegali. E se illegali, che siano evitabili, o quasi evitabili”. Il grasso, spieghiamolo agli ingenui, è la mazzetta. Inevitabile. Endemica. Per gente come me e Francesco non lo è. Poveri ingenui che siamo.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…