COSI’ MUORE UN GIORNALISTA NAPOLETANO: LE FOTO INEDITE DEL CORPO SENZA VITA DI GIANCARLO SIANI - IMMAGINI AGGHIACCIANTI PUBBLICATE NEL LIBRO CHE HA VINTO IL “PREMIO SIANI”, MA LA POLEMICA E’ IN AGGUATO - PARLAMENTARIE E CAOS NELLE TERRE DI GOMORRA: UN DEPUTATO USCENTE PRESENTA RICORSO - INCREDIBILE NEL CASERTANO: UN PRESIDENTE DI SEGGIO HA DENUNCIATO DI ESSERE STATO RAPINATO DEL REGISTRO DEI VOTANTI!...

Carlo Tarallo per Dagospia

Così muore un giornalista: a 27 anni dall'omicidio di Giancarlo Siani, il cronista napoletano trucidato dalla camorra, spuntano fuori, per la prima volta, le foto raccapriccianti scattate dalle forze dell'ordine appena giunte sul luogo del delitto. E' il 27 settembre 1985, al Vomero: Giancarlo, appena 26enne, viene trucidato dai killer sotto casa sua, mentre è al volante della sua Mehari, l'auto che diventerà il simbolo della passione di Siani per il giornalismo d'inchiesta, quello davvero "scomodo" per i clan, tanto da provocarne la condanna a morte.

PREMIO E POLEMICHE
Il volto tumefatto, tenuto diritto da una mano che agevola lo scatto del fotografo; il sangue che ricopre il viso; i fori dei proiettili dietro la schiena. Immagini dure, mai viste prima, apparse in un libro: "Giancarlo Siani Passione e morte di un giornalista scomodo" scritto dal giornalista Bruno De Stefano. Il volume ha ricevuto il "Premio Siani", ma intorno alla pubblicazione delle foto (e non solo) si è scatenato un giallo: secondo il sito iustitia.it gli stessi giurati del premio (tra i quali Paolo Siani, fratello di Giancarlo) non avevano visto le fotografie al momento di assegnare il riconoscimento.

Pubblichiamo questa agghiacciante sequenza (per il dettaglio delle polemiche rimandiamo al sito che ha sollevato il caso) senza censure e senza commenti, per non dimenticare quanto è costata, a Giancarlo, la passione per il suo lavoro.

CAOS E POLEMICHE SUL "PREMIO SIANI"
http://www.iustitia.it/20-27_dicembre_12/documenti/apertura.htm

 

2-PRIMARIE PD: CAOS E RICORSI NELLE TERRE DI GOMORRA
Primarie Pd, in terra di Gomorra caos e polemiche a non finire. Il deputato uscente Stefano Graziano ha presentato ricorso alle Commissioni Nazionale e Regionale del partito contro il voto delle parlamentarie tenutesi sabato scorso, chiedendo che le votazioni si ripetano in tre comuni ovvero Sant'Arpino, Gioia Sannitica e Marcianise. Ed è il caso di Sant'Arpino, in queste ore, a scatenare polemiche e sospetti. Il presidente del seggio del comune casertano, "assediato" dalle proteste dei rappresentanti di lista di vari candidati, è uscito dal seggio e poco dopo ha denunciato ai Carabinieri di essere stato rapinato.... del registro dei votanti!

INDAGINI IN CORSO. CANTONE RINUNCIA ALLA CANDIDATURA NEL PD
Una versione che ha alimentato ancora di più le polemiche: stando a quanto risulta a Dago, l'urna con le schede del seggio non è stata ancora aperta, mentre l'inchiesta scaturita dalla denuncia del presidente di seggio potrebbe portare a clamorosi sviluppi. Come pure polemiche e proteste sta scatenando l'indiscrezione secondo la quale il totale dei "votanti" in provincia di Caserta non coinciderebbe con quello dei soldi raccolti ai seggi.
Tantissime le richieste di "chiarezza" rivolte ai dirigenti regionali e nazionali del Pd, che non possono permettersi che un'ombra così inquietante, in una zona ad altissima densità criminale, possa offuscare i risultati delle parlamentarie. Che deciderà Bersani? Intanto, il giudice Raffaele Cantone, indicato come probabile candidato nel Pd, in un'intervista a Repubblica Napoli fa sapere di aver cortesemente respinto l'invito....

 

 

 

 

 

COPERTINA LIBRO SU SIANI LA MORTE DI GIANCARLO SIANI LA MORTE DI GIANCARLO SIANI LA MORTE DI GIANCARLO SIANI LA MORTE DI GIANCARLO SIANI LA MORTE DI GIANCARLO SIANI

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