DATE A NAPOLI QUEL CHE NON DATE A PALERMO - LA GIUNTA DELLE AUTORIZZAZIONI DELLA CAMERA DÀ L’OK ALLA PROCURA PARTENOPEA AD ACQUISIRE, NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA P4, I TABULATI DI ALFONSO PAPA - L’OBIETTIVO È MAPPARE I CONTATTI FRA PAPA E LE ‘GOLE PROFONDE’ CHE GLI PASSAVANO NOTIZIE RISERVATE IN CAMPO GIUDIZIARIO, USATE POI PER PRESUNTI RICATTARE - NIENTE DA FARE INVECE PER LE TELEFONATE DI CARLO VIZZINI: L’AULA DEL SENATO, NONOSTANTE IL PARLAMENTARE SOCIALISTA AVESSE CHIESTO DI PROCEDERE, HA RESPINTO LA RICHIESTA DELLA PROCURA…

Da "il Messaggero"

ALFONSO PAPAALFONSO PAPA

La giunta delle autorizzazioni della Camera ha dato l'ok all'utilizzo dei tabulati del deputato del Pdl Alfonso Papa chiesti dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta P4. Tutti i gruppi parlamentari hanno votato a favore tranne il Pdl. La giunta ha anche autorizzato l'utilizzo delle intercettazioni per l'ex deputato dell'Udc Remo Di Giandomenico.

Sul caso Papa la giunta ha dato risposta alla procura di Napoli che, in una lettera, ha chiesto di avere ancora «interesse ad acquisire i dati di traffico» telefonico del deputato, utili a «ottenere una completa mappatura» delle sue chiamate negli ultimi due anni e che rischiano, tra l'altro, di andare distrutti per l'obbligo degli operatori telefonici di cancellare i dati ogni due anni.

LUIGI BISIGNANILUIGI BISIGNANI

Attraverso i tabulati «potrebbero scoprirsi i contatti fra Papa e i soggetti che comunicavano notizie riservate» in campo giudiziario, che secondo l'accusa, venivano poi utilizzate da Papa «a fini di ricatto» tra il deputato «i suoi coindagati e le presunte vittime».

Intanto l'aula del Senato con 156 sì, 92 no e 15 astenuti ha accolto, con voto segreto, la richiesta della Giunta delle immunità di non autorizzare la magistratura di Palermo ad usare le intercettazioni telefoniche a carico di Carlo Vizzini, Psi, presidente della Commissione Affari Costituzionali.

Carlo VizziniCarlo Vizzini

La richiesta riguarda intercettazioni «coinvolgenti casualmente» il senatore e, proprio per questo Vizzini aveva chiesto di dare l'autorizzazione. L'inchiesta riguardava un presunto giro di tangenti legate alla società gas dell'ex sindaco Vito Ciancimimo. A suo tempo, Vizzini aveva chiesto che la Giunta delle immunità desse l'autorizzazione alla procura di utilizzare le intercettazioni, ma questo suo desiderio non è stato accolto dall'Aula. Prima del voto segreto si erano espressi contro il parere della Giunta, l'Idv e la Lega.