abascal

LA DESTRA SPAGNOLA ALZA LA “VOX” – IN ANDALUSIA ACCORDO RAGGIUNTO TRA I NAZIONALISTI SPAGNOLI DI VOX E IL PARTITO POPOLARE - TORERI, FLAMENCO E MASCHILISMO, L’AGENDA DEL MOVIMENTO GUIDATO DA SANTIAGO ABASCAL - I SUOI NEMICI SONO TRE: L’IMMIGRAZIONE, L’INDIPENDENTISMO CATALANO (E BASCO) E “LA DITTATURA DEL FEMMINISMO”

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

abascal

In Andalusia si tutelano le donne, i gay e i migranti e si discriminano toreri e flamenco. I nazionalisti spagnoli di Vox mettono nell' angolo la destra tradizionale con un armamentario ideologico che sfocia nel folklore, ma che punta a una cosa molto più concreta: il governo del Paese.

 

Le trattative per formare un esecutivo nella regione più popolosa di Spagna sono state lunghe e hanno preso una piega minacciosa per il Partito Popolare, abbandonato da Rajoy.

santiago abascal vox

 

Il via libera è arrivato ieri , con una stretta di mano tra Vox e i popolari, e con qualche cedimento reciproco. Ma nei negoziati che hanno preceduto l' accordo, il movimento ultra nazionalista ha messo per scritto le sue condizioni in un documento a tratti provocatorio, che sembra un manifesto di questa nuova destra che si autodefinisce «senza complessi».

 

I punti in estrema sintesi: centralizzazione delle competenze, contrasto al diritto all' aborto, espulsione degli stranieri irregolari, recupero della memoria della Reconquista.

 

Temi, insomma, che vanno molto al di là dei, pur vasti, confini andalusi. L' obiettivo di Vox d' altronde è esplicito: partire da Siviglia per arrivare a Madrid, passando per tutte le regioni di Spagna. I sondaggi dicono che l' operazione non è così peregrina: secondo le ultime rilevazioni la somma dei voti di destra (includendo anche i liberali di Ciudadanos) si avvicina molto al 50 per cento.

 

santiago abascal vox

Vox sfonderebbe in territori chiave, come Madrid e Valencia, dicendo la sua anche in Catalogna. Il tutto nel momento peggiore del Partito Popolare che, per la prima volta, si vede insidiato a destra. L' altro grande imbarazzo di queste ore è quello di Ciudadanos, il partito alleato di Macron a Parigi rischia di imbarcarsi a Siviglia in un' avventura con i seguaci di Marine Le Pen. Su questo punto si è concentrata la critica del governo: «Ciudadanos ha consentito a Vox di essere un attore protagonista.

Una cessione ai nostalgici», dichiara Pedro Sánchez.

 

Il terremoto di dicembre, alle elezioni Vox è passato dallo zero virgola all' 11%, ha lasciato il segno: il movimento guidato dall' ex popolare Santiago Abascal è il grande tema di questi tempi. Non c' è bar di Spagna dove Vox non sia oggetto di dibattito, più o meno quello che avvenne con Podemos nel 2014, quando gli ex indignados di Pablo Iglesias guidavano i sondaggi e soprattutto occupavano l' agenda mediatica. Ora l' indignazione è di destra e connette la Spagna a un fenomeno, quella della destra populista, che riguarda praticamente tutto l' occidente.

 

PEDRO SANCHEZ PUGNO CHIUSO

I nemici contro cui si scaglia Vox sono fondamentalmente tre: l' immigrazione, l' indipendentismo catalano (e basco) e quella che hanno ribattezzato «la dittatura del femminismo».

Così, nel documento presentato martedì scorso le misure principali sono: espulsione degli stranieri irregolari, quantificati in 52.000 (invitando medici e popolazione a segnalare alla polizia «i clandestini); difesa dei cittadini andalusi in altre regioni (leggi la Catalogna) e deroga della legge a tutela delle donne vittime di violenza maschile, una normativa considerata punitiva per gli uomini.

pedro sanchez mariano rajoy

 

Siccome i simboli contano sempre di più: l' agenda di Vox prevede anche la tutela della tauromachia (assolutamente legale in Andalusia, ma insolentita dalle critiche animaliste) e del flamenco (che, invero, non appare così trascurato dalle istituzioni). Ma c' è un punto al quale Abascal tiene tantissimo perché sintetizza perfettamente la propria visione del mondo: cambiare il giorno della festa andalusa.

 

Attualmente si celebra il 28 febbraio, quando, nel 1980, la regione ottenne il suo statuto di autonomia, al termine di anni di lotte nei palazzi e nelle piazze. Ma quella autonomia oggi viene considerata pericolosa (l' occhio è sempre rivolto a Barcellona) e soprattutto c' è un' altra data, molto più antica, con la quale sostituirla: il 2 gennaio 1492, il giorno in cui i re cattolici recuperarono Granada, ultimo baluardo arabo in Andalusia. La Reconquista, insomma, praticamente il titolo della missione di Vox.

abascal

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO