foa marcello berlusconi silvio salvini matteo

IN FONDO A SINISTRA – MENO MALE CHE DOVEVA ESSERE LA RAI DEL CAMBIAMENTO: È ARRIVATA L’INFORNATA DEI VICEDIRETTORI E IN MOLTI STORCONO LA BOCCA. VOCI DA SAXA RUBRA: “DOVEVANO FARE SFRACELI E INVECE SI SONO LEGATI MANI E PIEDI ALL’USATO SICURO” – DEI 30 VICE 4 SONO DI AREA LEGHISTA, 2 VICINI A FRATELLI D’ITALIA, 3 DI CENTRODESTRA E 21 DI AREA CULTURALE DI SINISTRA

1 – IN RAI È ARRIVATA L'INFORNATA DEI VICEDIRETTORI

Marco Antonellis per “Dagospia”

 

marcello foa pippo baudo (2)

Ma non doveva essere la Rai del cambiamento gialloverde? Non dovevano esserci grosse novità? Sono in molti a storcere la bocca di fronte alle scelte dei Vicedirettori, scelte che peraltro hanno rispettato appieno le anticipazioni della vigilia. "Il problema è che è sempre la solita solfa" si sente dire tra i viali di Saxa Rubra nei conciliaboli tra giornalisti.

 

"I gialloverdi dovevano fare sfracelli e invece si sono legati mani e piedi all'usato sicuro della vecchia cara sinistra". Anche perché sin dall'inizio il Direttore Generale Fabrizio Salini aveva chiaramente fatto capire che non avrebbe gradito nomine esterne: troppo alto il rischio dei ricorsi visti i precedenti delle passate gestioni.

 

fabrizio salini

Insomma, a molti la partita dei Vicedirettori che si è giocata in queste ore (30 in totale di cui 7 al Tg1, 5 al Tg2, 5 al Tg3, 6 alla Tgr e 7 a Radio Rai) ha lasciato l'amaro in bocca e già fioccano i parallelismi con l'indietro tutta dei gialloverdi sulla manovra economica. D'altra parte basta dare uno sguardo ai calcoli fatti da Lettera 22: 30 sono i Vicedirettori tra neonominati e confermati. 4 di area leghista (13%); 2 vicini a Fratelli d’Italia (6,5%); 3 di Centrodestra generico ovvero Forza Italia e d'intorni (10%); 21 area culturale "di sinistra" (70%). Talchè si potrebbe proprio dire che la Rai è l'unico posto al mondo dove la sinistra continua a vincere.

GIUSEPPE CARBONI

 

2 – RAI: PRESENTATI PIANI EDITORIALI TG E VICEDIRETTORI

Da www.primaonline.it

 

Lungo cda a Viale Mazzini il 13 dicembre, con la presentazione dei piani editoriali da parte dei nuovi direttori di testata e la comunicazione della squadra dei vicedirettori. Al Tg1, guidato da Giuseppe Carboni, vengono confermati Maria Luisa Busi, Costanza Crescimbeni e Filippo Gaudenzi e vengono nominati Angelo Polimeno Bottai, Grazia Graziadei, Simona Sala e Bruno Luverà.

 

gennaro sangiuliano (2)

Al Tg2, guidato da Gennaro Sangiuliano, confermati Andrea Covotta e Carlo Pilieci, vengono nominati Francesca Nocerino, Francesco Primozich ed Enzo Calise. Al Tg3, guidato da Giuseppina Paterniti, vengono confermati Maurizio Ambrogi, Pierluca Terzulli e Giorgio Saba e viene nominato Riccardo Chartroux, oltre a Maurizio Losa a Milano.

 

GIUSEPPINA PATERNITI

Alla Tgr, diretta da Alessandro Casarin, viene nominato condirettore Roberto Pacchetti. Conferme per Carlo De Blasio, Ines Maggiolini e Nicola Rao, nuove nomine per Roberto Gueli e Guido Torlai. Alla Radio, guidata da Luca Mazzà, conferme per Francesco De Vitis, Maria Teresa Torcia e Federico Zurzolo, mentre dovrebbero essere nominati Gaetano Barresi, Carmen Santoro, Angela Mariella e Ivano Liberati.

 

Nella corso della seduta sono state esaminate anche le linee per il Budget 2019 e il piano di trasmissione Fiction per il prossimo anno.

bruno luvera'ANGELO POLIMENO BOTTAI

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?