guidi

1. E PER FORTUNA CHE IL CAZZONE DI FI-RENZI MIRAVA A ROTTAMARE LA VECCHIA POLITCA DEGLI AFFARI: ANCHE IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA, L'AMMIRAGLIO GIUSEPPE DE GIORGI È INDAGATO NELL'INCHIESTA DI POTENZA CHE HA FATTO DIMETTERE IL MINISTRO FEDERICA GUIDI 2. HELP! I MAGISTRATI CONFERMANO: INTERROGATORIO PER LA GUIDI E MARIA ELENA BOSCHI 3. LA GUIDI SAPEVA DA UN ANNO DELL'INCHIESTA SUL PROGETTO TEMPA ROSSA

RENZI GUIDIRENZI GUIDI

1. INDAGATO IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA, AMMIRAGLIO DE GIORGI. AL VAGLIO LE TELEFONATE DEL GOVERNATORE LUCANO PITTELLA

Virginia Piccolillo per Corriere della Sera

 

Anche il capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi è indagato nell' inchiesta di Potenza che ha già fatto dimettere il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi. Si allarga il terremoto giudiziario partito dalla parentopoli di Corleto Perticara e giunto a scuotere la poltrona del ministro Maria Elena Boschi. Si passano al vaglio le telefonate di Gianluca Gemelli, imprenditore e compagno dell' ex ministro Guidi, inclusa quella in cui lui riferisce di un colloquio con Marcello Pittella, presidente della Basilicata.

GIUSEPPE DE GIORGI jpegGIUSEPPE DE GIORGI jpeg

 

In quella telefonata Gemelli riferisce di aver rassicurato il governatore sulla salubrità del business dell' oro nero: «Guarda, non ti preoccupare perché tanto non inquina...». Parole seguite da una risata, annotano gli investigatori. Una risata che fa effetto. Si scopre infatti, dalle carte dell' inchiesta, che milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti dall' estrazione del petrolio sono finiti nell' ambiente. Per un malfunzionamento strutturale degli impianti del «Cova» di Viggiano. E malgrado i vertici locali dell' Eni sapessero, tacevano. Come al pozzo Molina 2, dove le acque reflue venivano iniettate di nuovo nei pozzi per risparmiare. E anche lì, giù risate nelle telefonate intercettate.

FEDERICA GUIDI GIANLUCA GEMELLIFEDERICA GUIDI GIANLUCA GEMELLI

 

Non ricorda di cosa parlarono in «quell'unico incontro» con Gemelli, Marcello Pittella.

E auspica che si faccia presto chiarezza, da «millanterie, o altro». «Se c' è stato un danno ambientale, è giusto che i lucani lo sappiano subito. Così pure se qualcuno ha utilizzato la politica per una convenienza sua o della propria parte».

 

BOSCHI GUIDIBOSCHI GUIDI

La stoccata è all' ex sindaca pd di Corleto Perticara, Rosaria Vicino, che, secondo l' inchiesta della squadra mobile potentina, avrebbe chiesto posti di lavoro per i suoi compaesani, incluso suo figlio, e minacciato di bloccare le autorizzazioni alle imprese e il consenso elettorale locale ai politici di riferimento. Lei è agli arresti domiciliari, «sconcertata» per quanto è accaduto.

 

Pittella però difende l' emendamento che avrebbe favorito Gemelli: «Perché il petrolio doveva essere trasportato e stoccato a Taranto, ma c'erano problemi sociali, c' erano stati anche incontri con la Regione Puglia, allora guidata da Vendola. Il governo o buttava via gli investimenti o sbloccava la situazione. Ma né io, né mio fratello Gianni, ci siamo permessi di parlarne con Renzi».

GUIDIGUIDI

 

2. LEI SAPEVA DA UN ANNO DELL' INCHIESTA LE MANOVRE PER DIFENDERE TOTAL

Fiorenza Sarzanini per Corriere della Sera

 

Federica Guidi sapeva almeno da un anno dell' esistenza di un' inchiesta sul progetto Tempa Rossa. E da tre mesi era a conoscenza che gli accertamenti della Procura di Potenza coinvolgevano il suo compagno Gianluca Gemelli. All' inizio del 2016 l' imprenditore, indagato per corruzione, aveva infatti ricevuto un avviso di proroga delle indagini e aveva nominato un difensore. Possibile che il ministro per lo Sviluppo economico non abbia avvisato il presidente del Consiglio Matteo Renzi? Che non lo abbia detto ad altri colleghi di governo?

 

Le verifiche adesso riguardano anche questo aspetto della vicenda che due giorni fa ha convinto l' esponente dell' esecutivo a dimettersi. I magistrati non escludono di poter interrogare la Guidi e anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, citata più volte nelle conversazioni. Anche tenendo contro che nel gennaio 2015 - proprio per tutelare il fidanzato - Guidi si sarebbe adoperata per mettere a tacere le proteste ufficiali contro la Total delle aziende concorrenti.

 

FEDERICA GUIDI SI DIMETTEFEDERICA GUIDI SI DIMETTE

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile guidati da Carlo Pagano ricostruiscono le manovre, soprattutto politiche, per pilotare gli affari legati al petrolio. Facendo emergere il ruolo del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, ma anche una serie di incontri e convegni tra i quali, quello più gettonato per gli addetti ai lavori, organizzato dalla Fondazione «Italianieuropei» di Massimo D' Alema.

 

Nel gennaio 2015 allo Sviluppo Economico si apre una questione legata proprio al progetto Tempa Rossa. Annotano gli investigatori: «Il 30 gennaio 2015, Guidi comunica al compagno che Cospito - suo ambasciatore diplomatico - le ha riferito che ci sono alcuni problemi per «quella roba lì su Total e Tecnimont».

impianto Total di Tempa Rossa impianto Total di Tempa Rossa

 

Precisa che era da un po' che cercavano di fare un incontro con lei, sia D' Amato della Tecnimont che la francese della Total (l' ad), perché quello delle relazioni istituzionali della Maire Tecnimont è andata a parlare con Cospito, inviandole pure una lettera formale nella quale le si dice che Tecnimont ha dei problemi con Total: nel dettaglio quest' ultima società avrebbe creato dei problemi nell' esecuzione dei lavori per Tempa Rossa, disconoscendo le tempistiche.

 

matteo renzi federica guidimatteo renzi federica guidi

 Per tale ragione le sarebbe stato richiesto un intervento come ministro, per tutelare cioè la Tecnimont (quale Società italiana) di fronte alla Total, anche per quel che riguarda l' impiego di manodopera locale. Ribadisce che nella lettera la Tecnimont evidenzia come la Total tenti di addebitare loro dei ritardi, quando però i ritardi dipendono proprio dalla stessa Total, ovvero dal fatto che quest' ultima non ha onorato gli impegni presi rispetto alle compensazioni con i territori, il che crea problemi anche nel rilascio delle autorizzazioni. Guidi, che continua a rispondere al Gemelli, afferma che non può certo far finta di non aver ricevuto la nota dalla Tecnimont».

 

Non è finita: «I due continuano a conversare della lettera inviata dalla Tecnimont a proposito delle lamentele per inadempimento contrattuale della Total, contenente espressa richiesta di un intervento da parte del Ministro. Gemelli afferma che lui non vuole saperne nulla di queste cose qua, di non voler sentire di questi discorsi. Riferisce alla compagna che così come lui non le riferisce nulla delle sue aziende così pretende che lei faccia lo stesso».

 

FEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZIFEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZI

Quale fosse l' importanza di avere appoggi politici, Gemelli lo spiega bene al dirigente della Total Giuseppe Cobianchi con il quale spera di fare affari.

FEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI BEATRICE LORENZINFEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI BEATRICE LORENZIN

Lo chiama il 28 ottobre 2014: «La disturbavo per sapere se era interessato, siccome c' è un bel convegno a Roma, fatto da Italianieuropei, che lo tiene il ministro dello Sviluppo economico... se lei aveva piacere, le faccio arrivare anche a lei l' invito, perché è una cosa interessante... c' è tutto un ambiente interessante che le può servire, perché c' è il ministro ma poi... siccome è la fondazione Italianieuropei che lo promuove e quindi è D' Alema e company e il sindaco di Bari, più o meno, è messo là, eeh...può essere una cosa interessante. Purtroppo viviamo in Italia, volendo con ciò sottolineare - dicono i poliziotti - come per «sbloccare» la questione sarebbe stato d' obbligo anche l' approccio politico».

vespa dalemavespa dalemamatteo renzi federica guidi  matteo renzi federica guidi

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...