raggi atac

1. GALLI DELLA LOGGIA INTONA IL DE PROFUNDIS PER VIRGINIA RAGGI: "LE CONDIZIONI DI ROMA SONO ORMAI ARRIVATE AL LIMITE DEL COLLASSO: FORSE GIÀ OLTRE QUEL LIMITE E QUINDI DI FATTO IRRECUPERABILI. IL GOVERNO DEI 5 STELLE, INSOMMA, SI È RIVELATO UN DISASTRO" - AGLI ELETTORI CHE VOLEVANO "PROVARE A CAMBIARE" E’ ANDATA MALISSIMO. MA DOMANI HANNO IL MODO DI DETERMINARE L’INIZIO DELLA CANCELLAZIONE POLITICA DELLA SINDACA E DI INFLIGGERE UN COLPO AL PARTITO DI GRILLO RESPONSABILE DI AVERLA SCELTA. ECCO COME

Ernesto Galli Della Loggia per corriere.it

 

raggi

Circa due anni e mezzo fa oltre settecentomila elettori romani (tra i quali chi scrive: è giusto confessare le proprie responsabilità) dando il loro voto ai 5 Stelle contribuirono a far eleggere sindaco della capitale d’Italia Virginia Raggi. Naturalmente non avevano la minima idea di chi fosse: come del resto è la norma nel nostro Paese. In Italia infatti nessun elettore o quasi sa realmente chi sia il parlamentare che il suo voto contribuisce ad eleggere. Né per la loro stragrande maggioranza quegli elettori — sono convinto — avevano motivo di una particolare identificazione con il M5S. Semplicemente cercavano un’alternativa.

 

raggi

Dopo la rovinosa gestione della Destra di Alemanno e l’inconsistenza ridanciana e vagamente imbrogliona di Ignazio Marino eletto da una Sinistra a trazione Pd, volevano, come si dice, «provare a cambiare». Nel modo previsto dalle regole della democrazia: cioè mandando al governo l’opposizione. «Hai visto mai che questa volta?...»

 

È facile oggi dire che gli è andata non male ma malissimo. È arcinoto, infatti, che le condizioni di Roma sono ormai arrivate al limite del collasso: forse già oltre quel limite e quindi di fatto irrecuperabili. Il governo dei 5 Stelle insomma si è rivelato da ogni punto di vista un disastro. Ma domani gli elettori di cui sopra e in genere tutti i cittadini romani hanno il modo di cominciare a presentare il conto a chi di dovere, determinando l’inizio della cancellazione politica della sindaca Raggi e infliggendo un colpo al partito di Grillo responsabile di averla scelta.

 

ernesto galli della loggia

Per di più potranno farlo nei modi della democrazia diretta tanto cari all’una e all’altro: vale a dire recandosi nel maggior numero possibile alle urne (per la validità della consultazione è necessario superare la soglia del 33,3 per cento degli elettori) e votando sì al referendum indetto dai radicali per la privatizzazione di uno dei più disastrati servizi pubblici dell’Urbe, quello dei trasporti, gestiti finora da una società municipalizzata, l’Atac.

VIRGINIA RAGGI E RAFFAELE MARRA

 

Sono almeno due le ragioni di merito che militano a favore di una privatizzazione del trasporto pubblico romano. La prima molto empirica è che in tal modo, in seguito al necessario contratto di servizio tra il Comune e il concessionario privato si creerebbe almeno un contrasto d’interessi tra controllore e controllato. Quel contrasto che a meno di casi clamorosi oggi non c’è, dal momento che tra il Comune proprietario e i vertici dell’Atac da lui stesso nominati esiste un’ovvia identificazione. La presenza di un controllore diciamo così istituzionale dovrebbe portare ragionevolmente a un migliore servizio. Così come lo stesso obiettivo dovrebbe risultare dai criteri di maggiore efficienza rispetto al disordine attuale che un privato senz’altro adotterebbe, ad esempio per quel che riguarda il pagamento dei biglietti o le relazioni sindacali .

 

atac

La seconda ragione è più generale. E cioè che la privatizzazione costituirebbe un indubbio ammonimento per tutte le altre aziende municipali e per gli stessi uffici comunali. Le une e gli altri gestiti in un modo che dire pessimo significa usare un eufemismo: senza alcun spirito di servizio, all’insegna di un’inefficienza che rasenta l’incredibile, con sacche di potere personale di capi e capetti, con fenomeni diffusissimi di assenteismo e di privilegio sindacale scandalosi, con un’altrettanto diffusa opacità di pratiche e di condotta da parte di molti dipendenti. Perché la verità nuda e cruda è questa: il principale problema di Roma è il Comune di Roma. È il modo d’intendere il proprio lavoro da parte dei suoi dipendenti e il comportamento dei loro sindacati.

 

atac

Anche perciò a Roma la personalità di un sindaco è cruciale. Con il che veniamo alla questione non di merito del referendum, che poi come spesso accade è quella più vera.

L’agonia in cui versa oggi la città indica chiaramente che il malgoverno o l’assenza di governo non è certo cosa degli ultimi due o cinque anni. Dura da un pezzo. Solo che quasi tutti i sindaci precedenti quello attuale, fatti esperti da una lunga militanza politica — come erano i sindaci di sinistra — e potendo disporre di un qualche insediamento partitico nell’amministrazione comunale e nei sindacati, hanno lasciato il disbrigo degli affari correnti a collaboratori capaci se non altro di tenere le situazioni critiche sotto controllo: per il resto preferendo occuparsi d’altro. In genere di legare il proprio nome a iniziative di tipo culturale o spettacolare in grado di assicurare loro visibilità e prestigio e di conferirgli un tratto comunque significativo di autorevolezza e di rappresentatività.

atacernesto galli della loggia (2)

 

Con Virginia Raggi,invece, la situazione è precipitata. Ora che la conosciamo possiamo dire che in realtà tutto la predisponeva a questo esito. Giovane piccolo-borghese romana dall’abbigliamento e dalle maniere che «fanno tanto perbene» nel quartiere Appio Latino dove è cresciuta, è centaura provetta e con l’aria sempre annoiata e il tratto vagamente indolente che ricorda la protagonista di un racconto di Moravia; alla vigilia delle elezioni le chiedono il titolo dell’ultimo libro che ha letto e lei risponde «non mi ricordo». Di rapidi studi, e colta nel modo che si è capito, quello che sa dovrebbe impararlo frequentando come ragazza di bottega gli studi disseminati nel quartiere Prati intorno al Palazzo di giustizia, dove avvocati inappuntabili, frequentatori dei circoli lungo il Tevere, rappresentano gli interessi dei palazzinari, del generone, del ceto burocratico-faccendiere della Capitale, gestendone gli affari e gli affarucci con un occhio alla politica e l’altro pure.

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RAGGI DI MAIO

Ma Virginia Raggi non sembra aver appreso molto da questo che pure a suo modo è un serbatoio di saperi. Una volta eletta, infatti, mostra innanzitutto di non essere assolutamente capace di scegliere i suoi collaboratori. Cambia assessori vorticosamente, appare incerta e insieme autoritaria, si circonda di personaggi più che dubbi che promettono di saper gestire il personale galeotto del Comune ma in realtà gestiscono soprattutto le loro carriere e le loro prebende, finendo per questo anche nel mirino della magistratura. La sindaca Cinque Stelle non riesce a costruire un’agenda d’impegni significativa per la città, sembra muoversi sempre a tentoni, non ha visione, non ha polso, non sa prendere alcuna decisione tempestiva e importante per arrestare lo sfacelo che la circonda.

 

BIGLIETTI ATAC

È evidente che non ha la minima idea di che cosa sia la politica. Ostaggio rassegnata dei suoi 60 mila dipendenti, insieme ad essi tiene in ostaggio due milioni e mezzo di romani: non avendo capito che era proprio da quei 60 mila che avrebbe dovuto avere inizio la svolta che in tanti si aspettavano da lei. Ma soprattutto Virginia Raggi appare paurosamente incapace di comunicare. Banalissima nel lessico, algida nel tono sempre improntato a un che di malmostoso e di infastidito, non sa mai suscitare un’emozione, trovare una parola convincente di rammarico o di scuse per i mille guai che quasi sempre per colpa della sua amministrazione capitano alla città e ai suoi abitanti.

 

I quali però domani hanno finalmente la possibilità di farle capire — anche quelli che l’hanno votata — che cosa pensano della sua opera di sindaco.

ERNESTO GALLI DELLA LOGGIAgalli della loggiabus atac a fuoco 6bus atac a fuoco 3bus atac a fuoco 4autobus in fiamme via del tritone 1bus atac a fuoco 2autobus in fiamme via del tritone 2autobus in fiamme via del tritone 4RAGGI 2roma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 8MARINO RAGGIroma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 11virginia raggi sindaca di roma (3)raggi marra frongia romeoRAGGI MARRAroma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 7raggiroma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 2raggi frongiaroma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 5APPENDINO RAGGI

 

autobus in fiamme via del tritone

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