pete e chasten buttigieg

GAY, VETERANO DI GUERRA, RELIGIOSO, SECCHIONE E GRANDE ORATORE. ALTRO CHE BETO, È L'IMPRONUNCIABILE BUTTIGIEG LA NUOVA STELLA DEM CHE CORRE VERSO LE PRIMARIE, CON POCHE CHANCES DI VITTORIA MA MOLTE CHANCES DI ARTICOLI - UNICO CANDIDATO MILLENNIAL, È SINDACO DI SOUTH BEND (INDIANA), CITTADINA DA 100MILA ABITANTI - VIDEO: L'INCONTRO ''TOWN HALL'' CHE HA ECCITATO LA BASE (AH, SI PRONUNCIA ''BUDIGIGG'' CON LA ''G'' DOLCE)

 

 

 

 

Paolo Mastrolilli per ''la Stampa''

 

 

C' è un candidato alla Casa Bianca apertamente gay, sposato in chiesa con suo marito, e convinto che la religione alla fine lo aiuterà a sconfiggere Donald Trump nelle elezioni dell' anno prossimo. Si chiama Pete Buttigieg, e se io scommettessi lo stipendio sulla sua vittoria, la mia famiglia mi caccerebbe giustamente da casa. La sua campagna presidenziale però è il fenomeno politico del momento negli Stati Uniti, e vale la pena di dargli un' occhiata, se non altro per capire le trasformazioni sbalorditive che ancora una volta potrebbero aspettare l' America.

pete e il marito chasten buttigieg

 

Il millennial Buttigieg ha 37 anni, è nato in Indiana, cioè lo stato del Midwest già governato dal vice presidente Pence, e ha un curriculum oggettivamente interessante. I suoi genitori, l' immigrato maltese Joseph e l' episcopaliana Jennifer Montgomery, erano entrambi professori alla prestigiosa università cattolica di Notre Dame, dove il padre aveva curato l' edizione in inglese dei «Quaderni del Carcere» di Gramsci. Pete si è laureato ad Harvard, con una tesi sull' eccezionalismo dei puritani del New England: «Non puoi capire l' America, se non capisci loro».

 

pete buttigieg

Ha imparato sette lingue, cioè spagnolo, italiano, maltese, arabo, dari, francese e norvegese, che ha studiato da solo per poter leggere in lingua originale alcuni libri che lo interessavano. Quindi è andato ad Oxford per specializzarsi con la borsa di studio Rhodes, la stessa di Bill Clinton; ha lavorato per McKinsey; è diventato ufficiale dell' intelligence in Marina; e nel 2011 ha vinto le elezioni per sindaco di South Bend, la cittadina dell' Indiana di circa centomila abitanti dove è nato.

 

A Kabul

Nel 2014 però ha preso un sabbatico per andare a Kabul, dove ha servito come membro dell' unità anti terrorismo Afghanistan Threat Finance Cell: «Ho passato alcuni giorni in ufficio, e altri a pattugliare le strade.

 

Alcuni compagni schierati con me non hanno avuto la fortuna di tornare a casa. La lezione più profonda che ho imparato riguarda l' universalità delle speranze delle persone, e ciò ha riaffermato la mia convinzione nel servizio pubblico finalizzato a mettere i cittadini in condizione di vivere le vite che vogliono».

 

Così è tornato a South Bend per occuparsi di questioni piccole come la riparazione delle buche nelle strade, e grandi come il rilancio economico della «Rust Belt» colpita dalla crisi. Nel frattempo ha riscoperto la fede religiosa, ha iniziato a frequentare la cattedrale episcopaliana di St. James, e si è sposato in chiesa col fidanzato Chasten Glezman.

pete buttigieg

 

Parlando col Washington Post, si è detto convinto che il pendolo della fede stia tornando ad oscillare negli Usa: «Penso ci sia l' opportunità di non usarla più come una clava, ma come una chiamata a realizzare i nostri valori più alti». In altre parole, una rinascita delle correnti «meno dogmatiche» nella religione, capaci di spingere indietro la «guerra culturale» con cui i conservatori protestanti e cattolici hanno portato alla Casa Bianca Trump. Lui accusa il presidente di essere un ipocrita, che ha abbracciato la causa anti abortista in cui non crede solo per guadagnare voti.

 

Quanto al vice Pence, «o ha perso i valori della sua fede cristiana, oppure è un fariseo, aggrappato a questa amministrazione per guadagnare potere».

 

L' importanza di Dio

Lui invece ambirebbe a fare da ponte nella «guerra culturale», come ha scritto nel libro «Shortest Way Home», ma chiede al Partito democratico di «riscoprire l' importanza di Dio nelle nostre vite, pur continuando a riaffermare la separazione tra Stato e Chiesa e il diritto di tutti a professare la propria fede».

 

pete e il marito chasten buttigieg

In politica è un moderato pragmatico, che spiega così l' elezione di Trump: «Nella sua maniera co ntorta, ha puntato l' attenzione sui grandi problemi della nostra economia e democrazia. Almeno non è andato in giro a dire che l' America è già grande, come ha fatto Hillary». I sondaggi in Iowa lo danno alla pari con il fenomeno O' Rourke. Le possibilità reali che vinca sono prossime allo zero, ma sta cambiando il dibattito, sorprendendo ancora una volta l' America.

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...