tav torino lione salvini di maio conte

GOVERNO ALLO SBANDO: GIUSEPPE CONTE RINVIA I BANDI PER LA TAV! - 2. INCASSATO IL PRIMO CALCIO IN CULO DA DI MAIO, CHE FA SALVINI? NIENTE. E' COSTRETTO A RINVIARE LA RESA DEI CONTI A DOPO LE EUROPEE PER UN SEMPLICE MOTIVO CHE SI CHIAMA CASO DICIOTTI: A FINE MARZO IL TRUCE MATTEO DOVRÀ AFFRONTARE IL VOTO DEL SENATO SULL'AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE RICHIESTA DAL TRIBUNALE DI CATANIA. SE IL M5S DOVESSE MOLLARE SALVINI AL SUO DESTINO, NON È DETTO CHE NON NE ESCA CON LE OSSA ROTTE

AGGIORNAMENTO

LUIGI DI MAIO E LA TAV

 

TAV: SALVINI, NON C'È NESSUNO CHE VINCE O CHE PERDE 

 (ANSA) - "Non c'è nessuno che vince o che perde, la Lega governa perché vincano gli italiani". Lo dichiara il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

 

TAV: SIRI, NESSUNA RESA,IL FINANZIAMENTO UE È SALVO

 (ANSA) - "Non c'è nessuna resa da nessuna parte sulla Tav perché non ci sono guerre in corso. C'è stato un confronto serrato con l'obiettivo di salvaguardare il finanziamento Ue legato alla realizzazione dell'opera: l'obiettivo è stato raggiunto". Lo dice il sottosegretario alle Infrastrutture della Lega, Armando Siri, interpellato al telefono. "Ha prevalso il buonsenso e la razionalità", aggiunge con riferimento all'interlocuzione tra governo italiano e Telt sui bandi per la Tav.

 

salvini tav

TAV:TELT,CAPITOLATI SOLO SE OK GOVERNI,C'È DISSOLVENZA

 (ANSA) - "A nome del cda" di Telt, "consapevoli della delicatezza e dell'importanza politica della decisione, confermiamo l'avvio della prima fase di candidatura (invito alle imprese a presentare candidature) sottoponendo la successiva fase di trasmissione dei capitolati per le offerte al preventivo avallo dei due governi". Lo afferma Telt. Negli inviti c'è "l'esplicito riferimento alla facoltà per la stazione appaltante in qualunque momento di non dare seguito alla procedura senza che generi oneri per la stazione appaltante, né per gli Stati".

salvini tav

 

TAV:COMITÉ LYON-TURIN,CON RINVIO SI BRUCIANO 300 MLN

 (ANSA) - "Ogni nuovo rinvio significherebbe uno spreco di centinaia di milioni di euro, dalla perdita dei 300 milioni di euro di fondi Ue fino alle spese legate ai ritardi nei lavori". Lo ha detto all'ANSA il delegato generale del Comité Transalpine Lyon-Turin, Stéphane Guggino, commentando le notizie provenienti dall'Italia. "Non ho informazioni precise riguardanti un eventuale rinvio dei bandi" di gara sulla Torino-Lione, ha detto ancora il delegato generale del Comité Transalpine Lyon-Turin, Stéphane Guggino, aggiungendo: "Mi sembra ci sia molta confusione, anche se sul piano della procedura tutto è possibile"

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 17

 

TAV: PATUANELLI, SALVINI HA ADERITO A POSIZIONI M5S 

 (ANSA) - "Credo che Salvini ha giustamente deciso di aderire alle posizioni del M5S perché sono quelle inserite nel contratto di governo". Lo afferma, interpellato dai cronisti sul caso Tav al Villaggio Rousseau, il capogruppo M5S a Senato Stefano Patuanelli.

 

CHIARA APPENDINO LUIGI DI MAIO NO TAV

TAV: DELRIO (PD),LETTERA CHIARA,GOVERNO BLOCCA L'OPERA

(ANSA) - "Adesso è tutto molto chiaro: Salvini piegandosi al M5s è il vero responsabile dello stop a una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Paese". Così il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio commenta su Twitter lo scambio di lettere tra il governo italiano e la società Telt "che blocca, di fatto, la Tav". "Brennero, Terzo Valico, Torino Lione e Napoli Bari, noi abbiamo aperto i cantieri non Salvini. Nulla era bloccato. Gli investimenti totali crescevano al ritmo di 4% anno negli ultimi due anni. Con Lega e M5S diminuiscono. Salvini è stato troppo impegnato a girare in una continua campagna elettorale per guadagnare qualche punto percentuale al suo partito mentre gli investimenti sono bloccati da quando loro sono al governo", prosegue Graziano Delrio, capogruppo Dem ed ex ministro delle Infrastrutture.

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 29

 

Dall’account facebook di Giuseppe Conte

 

giuseppe conte 4

Oggi è stata una mattinata di intenso lavoro che ha prodotto i suoi frutti. Ho inviato una lettera alla Telt, società incaricata della realizzazione della Torino - Lione, invitandola ad astenersi, con effetti immediati, da qualsiasi ulteriore attività che possa produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici per lo Stato italiano con riguardo ai bandi di gara. Ho chiarito che questo Governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a “ridiscutere integralmente” questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l’Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati.

TAV - LA LETTERA DI CONTE A TELT

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 15

 

La società Telt mi ha appena risposto confermandomi che i capitolati di gara non partiranno senza l’avallo del mio Governo e del Governo francese e che, al momento, si limiteranno esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per il nostro Stato. Abbiamo promesso di tutelare esclusivamente gli interessi degli italiani.

 

Qui di seguito trovate le due lettere. Lavoriamo in piena trasparenza perché non ci lasciamo condizionare dalle pressioni opache di gruppi di potere o comitati di affari. Fino a quando questo Governo sarà in carica, per quanto mi riguarda, sarà così. Sempre.

 

Da www.ansa.it

 

TAV - LA LETTERA DI CONTE A TELT 2

Una lettera è stata inviata da Palazzo Chigi alla Telt per autorizzare l'approvazione di avvisi per i 2,3 miliardi di lavori del tunnel di base della Tav con la clausola di dissolvenza che sarà motivata dall'avvio della procedura di revisione del trattato italo-francese. Il premier Giuseppe Conte ha pubblicato il carteggio con Telt. "La società Telt mi ha appena risposto confermandomi che i capitolati di gara non partiranno senza l'avallo del mio governo e del governo francese e che, al momento, si limiteranno esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per il nostro Stato".

 

"Ho chiarito che questo Governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a "ridiscutere integralmente" questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l'Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati".

 

TAV TORINO LIONE

Un portavoce di Telt ha confermato la ricezione della lettera i cui contenuti non sono stati resi noti. Lunedì il Cda della società si riunirà  per dare il via libera ai bandi da 2,3 miliardi di euro per i lavori di scavo del tunnel di base e Palazzo Chigi precisa che 'si va verso il rinvio, lunedì non ci saranno i bandi'. L'obiettivo di Telt dunque è quello di rispettare la volontà dei governi.

 

"Sulla Tav la situazione si sta risolvendo positivamente. Quindi ora parliamo di altro e andiamo avanti", ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su facebook.  Ma il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparimo non ci sta.  La lettera di Palazzo Chigi invita Telt "a non fare i capitolati d'appalto, lasciando aperto uno spiraglio non chiarissimo. Vedremo lunedì". "È come se il governo dicesse di far partire le manifestazioni d'interesse, sapendo già che i capitolati d'appalto non saranno mai affidati - aggiunge - una roba da Repubblica delle banane".  "Se i bandi non partono senza se e senza ma, il governo vada in Parlamento e si assuma le sue responsabilità. Se non è in grado di farlo, se ne vada a casa".

roberto fico

TAV - LA LETTERA DI TELT AL GOVERNO

 

Il no alla Tav è una "battaglia identitaria del Movimento" cinquestelle. Lo ha detto a Napoli il presidente della Camera, Roberto Fico. "Nel 2005 la prima riunione non del movimento perché non esisteva, ma dei meetup che nascevano fu fatta a Torino perché quel giorno c'era la grande manifestazione per dire no alla Tav - racconta Fico - eravamo un centinaio di persone, oggi alcuni non ci sono, c'era anche Beppe Grillo, finì la riunione e andammo tutti alla manifestazione No Tav". Fico sottolinea che "non era un'idea ideologica o per dire no a qualcosa, era per dire di cambiare rotta rispetto a opere che non servono e non servivano, con documenti concreti e sostanziali".

 

CANTIERE TAV TORINO LIONE

"Il primo atto nel 2013 quando arrivammo in Parlamento come parlamentari di M5S alla Camera e al Senato, la prima uscita pubblica di tutto il MoVimento 5 stelle parlamentare fu di andare a visitare i cantieri della Tav per comprendere a che punto ci trovavamo, per dire l'ennesimo no documentato e non ideologico alla tav - ha ricordato il presidente della Camera Roberto Fico a Napoli - quindi è una lotta che ha attraversato ogni periodo storico dai meetup al movimento, non è un atto ideologico perché abbiamo visto tutte le relazioni che sono negative senza contare che ogni volta purtroppo, e non solo in Italia, che un'opera va avanti in un certo modo crescono anche le spese che in questo momento non sono a bilancio, diciamo così". "È chiaro che è una battaglia identitaria del MoVimento 5 stelle e quindi comprendo bene la durezza". Nonostante tutto però per il presidente della Camera "la legislatura è saldamente in piedi, c'è la nostra Carta costituzionale, la nostra Repubblica e semmai avverrà qualcosa la parola passerà sempre al Presidente della Repubblica, non al presidente della Camera".

 

CANTIERE TAV TORINO LIONE

E Matteo Salvini smorza sulla crisi di governo. Elezioni anticipiate? "Non ci penso neanche. Abbiamo fatto tanto in nove mesi e voglio fare ancora di più in cinque anni". "Io rimango convinto che la Tav si debba fare, per collegarci al resto dell'Europa. Stiamo lavorando per riaprire tutto quello che altri hanno bloccato per anni e io farò di tutto perché, coinvolgendo la Francia e l'Europa, l'opera si faccia. Gli italiani ci chiedono di lavorare e questo faremo".

 

"Non penso ci sia una crisi di governo" ha detto Davide Casaleggio rispondendo ai giornalisti a Villaggio Rousseau a Milano. "So che voi avete questo focus. Oggi siamo a Villaggio Rousseau, un bell'evento di partecipazione, e di questo vorrei parlare" ha tagliato corto Casaleggio.

CHIARA APPENDINO LUIGI DI MAIO NO TAV

 

Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro leghista dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio a Tgcom24 sulla possibile crisi di governo dopo lo scontro sul Tav tra Lega e M5S. "Stiamo andando bene con vari progetti e non penso che la Tav possa mettere in crisi un governo - afferma -. Ormai per gli italiani questa cosa della TAV sembra la diatriba su Mazzola e Rivera o su Coppi e Bartali. Oltre alla problematica della TAV l'Italia ha bisogno di vere infrastrutture".

 

Intanto Torino si prepara a un'altra manifestazione dei #SiTav con le Madamin di nuovo in piazza in un flash mob mentre le imprese scendono sul piede di guerra: 'Se non partono i bandi pronti ad azioni legali'.

giuseppe conte 2

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”