trivelle adriatico

UN GOVERNO DI TRIVELLATI - DI MAIO DÀ L'OK ALLE NUOVE TRIVELLAZIONI NELL'ADRIATICO, MA IL MINISTRO PER L'AMBIENTE COSTA: ''MAI FIRMATO NULLA, NON RIPORTO IL PAESE AL MEDIOEVO. FAREMO UNA NORMA PER STOPPARE 40 PERMESSI'' - SI TRATTEREBBE DEL COMPLETAMENTO DI UN ITER INIZIATO DAL PRECEDENTE MINISTRO. NO-TRIV IN RIVOLTA: ''QUESTO GOVERNO COME QUELLO PRIMA''

luigi di maio

E ORA DI MAIO DÀ L'OK A NUOVE TRIVELLAZIONI. MA COSTA: "MAI FIRMATO"

Luca Romano per www.ilgiornale.it

 

Ancora un'altra promessa tradita. Luigi Di Maio avrebbe dato l'autorizzazione per nuove trivellazioni.

 

 

sergio costa

Il tutto dimenticando la campagna no-triv di qualche anno fa. A sollevare il caso è Angelo Bonelli dei Verdi che ha così "smascherato" il ministro dello Sviluppo Economico: "Il Ministero di Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mar Ionio. In data 31 dicembre 2018 è stato pubblicato sul BUIG (bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse) che autorizza tre nuovi permessi (F.R43-44-45.GM) di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 km/q a favore della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado, Usa".

 

Poi arriva l'affondo sempre su Di Maio: "La ricerca autorizza l'uso dell'air gun, le bombe d'aria e sonore, che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica: è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal Ministero dell'Ambiente". Insomma a quanto pare il ministro ha dimenticato la campagna referendaria "No Triv" del 2016 di cui il Movimento Cinque Stelle è stato tra i promotori.

 

piattaforma

E proprio il mondo dei No Triv adesso attacca Di Maio: "Tutto quello che avevamo contestato ai precedenti governi viene attuato da quello attuale, il governo del cambiamento", ha affermato all'HuffPost Enzo Di Salvatore del comitato anti-trivelle. I Cinque Stelle di governo ancora una volta fanno tutto e il contrario di tutto. Infine sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa afferma: "Da quando sono Ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. I permessi rilasciati in questi giorni dal ministero dello Sviluppo economico sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sí dato dal ministero dell'Ambiente del precedente governo, cioè di quella cosiddetta sinistra amica dell'ambiente".

 

trivelle

 

TRIVELLE: COSTA, PRESTO NORMA PER STOP A 40 PERMESSI

 (ANSA) - "Da quando sono Ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. Non sono diventato Ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia al Medioevo economico e ambientale. Anche se arrivasse un parere positivo della Commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione". E' il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ad affermarlo in un post su Facebook dove annuncia di essere al lavoro assieme al Mise per inserire nel dl Semplificazioni una norma per lo stop a 40 permessi pendenti.

 

REFERENSUM TRIVELLE 1

"Ho la netta sensazione - scrive in un post su Facebook - che la questione stia ormai assumendo dei caratteri di disinformazione voluti. Tant'è che si omettono informazioni definitive e fondamentali per screditare questo esecutivo. Riporto in allegato - nel suo post - copia del Rigetto del pozzo di Carisio (NO) che qualcuno deve proprio far fatica a trovare tant'è che nemmeno lo tiene in considerazione tra gli atti che questo governo ha portato a termine. Ritengo utile precisare che quando scrivo che è stato dato seguito all'iter di rigetto, non vuol dire che il rigetto è stato già pubblicato (cosa che per Carisio è evidente ma qualcuno nn lo vede comunque). Il rigetto è frutto di un percorso formale di corrispondenza tra le parti che può portare, dopo tempistiche obbligate per le controdeduzioni, all'emanazione del rigetto''.

STOP TRIVELLE GREENPEACE

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