GREXIT O NON GREXIT? – LA MERKEL LANCIA L’ENNESIMO ULTIMATUM: “ACCORDO PRIMA DELLA RIAPERTURA DEI MERCATI DI LUNEDÌ” – CONTINUANO A OLTRANZA I NEGOZIATI E SUL TAVOLO È RIMASTO SOLO IL TESTO GRADITO A BERLINO

Ivo Caizzi per il “Corriere della Sera

 

L’Eurogruppo straordinario si è chiuso senza progressi decisivi nella trattativa sul salvataggio della Grecia dall’insolvenza. Una quinta riunione dei 19 ministri finanziari in soli dieci giorni è stata convocata per domani «probabilmente», cioè se il governo greco avrà prima accettato la proposta/ultimatum delle istituzioni rappresentative dei creditori (Commissione europea, Bce e Fmi di Washington). 

tsipras renzi merkeltsipras renzi merkel


La linea dura della cancelliera tedesca Angela Merkel ha allontanato l’aspettativa del premier greco Alexis Tsipras di un compromesso politico nella due giorni del summit dei capi di Stato e di governo dell’Ue in corso a Bruxelles. I negoziati tecnici continuano a oltranza, di fatto avendo sul tavolo solo il testo gradito a Berlino. 


«Il Consiglio europeo non se ne occuperà», ha sentenziato Merkel all’inizio del vertice dei 28 leader, rinviando «ai ministri finanziari di trovare una soluzione» perché la Grecia avrebbe fatto «piccoli passi indietro». La cancelliera, nella riunione pre-summit del suo europartito di centrodestra Ppe, aveva escluso di subire «il ricatto» del governo di estrema sinistra di Tsipras. 

tsipras renzi e merkeltsipras renzi e merkel


Nell’Eurogruppo il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha ribadito la linea Merkel con un «non siamo molto ottimisti». Il presidente della banca centrale tedesca Jens Weidmann ha rafforzato la posizione della Germania ammonendo la Bce di Mario Draghi e «tutti quelli che stanno negoziando» che «il sistema delle banche europee non deve fornire finanziamenti ponte alla Grecia anche come anticipazioni di futuri pagamenti assicurati». 


Merkel ha condiviso le preoccupazioni generali sulle conseguenze per i mercati finanziari qualora il fallimento del negoziato sullo sblocco dei prestiti portasse all’insolvenza di Atene, che deve pagare la rata da 1,6 miliardi del debito con il Fmi entro il 30 giugno. «Ci deve essere un accordo prima che lunedì riaprano i mercati», ha dichiarato la cancelliera, intendendo l’accettazione delle sue proposte. 

tsipras merkeltsipras merkel


Il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, ha relazionato i 28 leader nella prima parte del summit, spiegando i principali punti di contrasto e l’invito alla Grecia ad «accettare la proposta delle istituzioni» dei creditori entro la riunione di domani. 


Il presidente francese Francois Hollande e il premier Matteo Renzi, che hanno i conti pubblici nazionali in difficoltà, sostengono la ricerca di una soluzione rapida e conciliante con Atene. «La crisi greca sarà risolta non all’interno di questo vertice, ma nelle prossime ore», ha affermato Renzi. 

merkel tsipras merkel tsipras


Merkel, consapevole dei contrasti interni al partito ellenico di governo Syriza, pretende che qualsiasi accordo raggiunto con Tsipras sia approvato dal Parlamento di Atene prima di passare alla ratifica di quello tedesco. Esponenti della maggioranza ellenica hanno accusato la cancelliera di avere come obiettivo «l’umiliazione della Grecia e la caduta del governo Tsipras», modello di altri movimenti europei fondati sull’opposizione alle politiche di austerità. 
 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…