guaido' maduro

GUAIDO’ AI VINTI - OGGI PARLAMENTO UE RICONOSCE IL LEADER DELL’OPPOSIZIONE COME PRESIDENTE LEGITTIMO DEL VENEZUELA – GUAIDO’ RESPINGE IL DIALOGO OFFERTO DA MADURO, CHIAMANDO I VENEZUELANI IN PIAZZA PER CHIEDERE ELEZIONI LIBERE. INCONTRI SEGRETI CON I MILITARI PER CONVINCERLI A…

Da ansa.it

 

juan guaido'

Il Parlamento europeo voterà oggi una dichiarazione nella quale riconosce Guaidò presidente legittimo del Venezuela. Il leader dell'opposizione respinge intanto il dialogo offerto da Maduro, chiamando i venezuelani in piazza per chiedere elezioni libere. Per Guaidò incontri segreti con i militari per convincerli a ritirare il loro sostegno a Maduro e appoggiare il nuovo corso.

 

L'opposizione venezuelana raccolta intorno a Juan Guaidò ha respinto il "falso dialogo" proposto mercoledì da Nicolas Maduro e ha portato in piazza ancora una volta migliaia di persone in tutto il Paese per esigere elezioni presidenziali con garanzie internazionali e l'apertura di canali umanitari. In un'intervista all'agenzia russa Ria Novosti, Maduro era tornato ad offrire un dialogo con l'opposizione, precisando però che non intende dimettersi dal suo incarico e proponendo invece elezioni legislative (non presidenziali) anticipate. Sempre mercoledì, il presidente ha moltiplicato gli interventi, incontrando l'alto comando militare e rappresentanti di chiese evangeliche e annunciando investimenti milionari in infrastrutture per abbellire le città del paese.

MADURO PUTIN

 

Da Mosca ha provato a dargli manforte il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, che ha accolto il richiamo al dialogo di Maduro e ha chiesto all'opposizione "di mostrare un approccio egualmente costruttivo, ritirare gli ultimatum e agire indipendentemente sotto la guida degli interessi del popolo venezuelano". Da Washington però, Carlos Vecchio, l'incaricato d'affari nominato negli Usa da Guaidò, ha fatto sapere che l'opposizione è interessata ad un eventuale dialogo "solo per negoziare l'uscita dalla dittatura".

 

venezuela proteste contro maduro 8

Interrogato sull'offerta di mediazione portata avanti da Paesi come Messico e Uruguay, Vecchio ha accusato Maduro di aver "manipolato la parola dialogo per anni solo per dare ossigeno al suo regime", e per questo è necessario respingere "falsi dialoghi". Donald Trump, da parte sua, ha confermato il suo appoggio a Guaidò, con il quale ha parlato personalmente al telefono, mentre il suo governo ha continuato a trasferire gli asset e i conti dello Stato venezuelano negli Usa dalle autorità di Caracas a Guaidò stesso, che Washington riconosce come presidente legittimo del Venezuela. Dall'altra parte dell'Oceano, il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi, spiegando in Senato la posizione del governo dopo le tensioni tra Lega e Cinque Stelle, ha riferito che l'Italia è pienamente allineata con l'Unione Europea sulla questione.

 

venezuela proteste contro maduro 9

"L'Ue, con il pieno sostegno di Roma, ha sempre insistito su cinque punti: il pieno ripristino e rispetto dei poteri dell'Assemblea Nazionale, che fossero indette elezioni presidenziali credibili, il rilascio di tutti i prigionieri politici, la piena garanzia della libertà di informazione ed espressione, l'apertura di corridoi umanitari", ha spiegato in dettaglio il capo della diplomazia italiana, evitando tuttavia di citare il termine ultimo degli 8 giorni per convocare le elezioni fissato sabato scorso da Berlino, Parigi, Madrid e Londra. E a tre giorni dalla scadenza dell'ultimatum a Maduro, il governo greco ha espresso il suo dissenso riguardo alla posizione comune del blocco.

 

Il ministro per gli Affari europei Giorgos Katrougalos ha detto che Atene non vuole "un'altra Libia" in Sud America. Per questo, è la linea del governo Tsipras, è necessario che l'Ue assuma "un ruolo di mediazione" per "non farsi trascinare dalle iniziative di altre grandi potenze". Posizione applaudita in Italia dai pentastellati, con i senatori M5S della Commissione Affari Esteri che hanno espresso "soddisfazione per la decisione della Grecia di respingere la logica dell'ultimatum e di proporsi in un ruolo di mediazione con Messico e Uruguay".

nicolas maduro 2juan guaido' 1venezuela proteste contro maduro 4juan guaido' 4juan guaido' 5VENEZUELA GUAIDO'juan guaido' 6juan guaido' 7venezuela proteste contro maduro 2venezuela proteste contro maduro 10

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…