maria elena boschi parla alla trilateral commission

IERI, LOGGIA, E DOMANI - UN GIORNALISTA DELLA 'DIRE' RIESCE A INFILARSI NELLA RIUNIONE DELLA TRILATERAL MENTRE PARLAVA LA BOSCHI, CON GLI UBER-RENZIANI MONICA MAGGIONI, ANDREA GUERRA E YORAM GUTGELD - LA MINISTRA GUFAVA L'ESITO DEL REFERENDUM: ''NON SARA' POSITIVO'' - MATTARELLA RICEVE TUTTI I POTENTI RIUNITI: VIDEO INTEGRALE - BORGHEZIO RESPINTO: ''È UNA SETTA SEGRETA''

VIDEO - L'INTERVENTO DI MATTARELLA CHE RICEVE AL QUIRINALE I PARTECIPANTI ALLA RIUNIONE TRILATERAL

 

 

1. LA BOSCHI STAR DELLA TRILATERAL

Da ''Libero Quotidiano''

 

Dopo la figura non brillantissima di lunedì scorso, quando alla Blavatnik School di Oxford ha letto un discorso in un inglese stentato, il ministro Maria Elena Boschi è stata una delle protagoniste della riunione della Commissione Trilateral a Roma. «Non penso che il referendum sulle trivellazioni avrà un esito positivo», ha detto ai giornalisti fuori dalla riunione (che è segreta).

maria elena boschi parla alla trilateral commissionmaria elena boschi parla alla trilateral commission

 

In ogni caso «il referendum non cambierà nulla». Per la Boschi era la prima volta ai lavori della commissione, bestia nera dei complottisti, fondata nel 1973 da David Rockfeller. Tra i partecipanti ai lavori altri due renziani: l' ex ad di Luxottica Andrea Guerra e il commissario alla spending review Yoram Gutgeld.

 

 

2. TRILATERAL, RIUNIONE CON LA BOSCHI TRA I POTENTI. BORGHERZIO RESPINTO: “SETTA SEGRETA”

Manolo Lanaro per www.ilfattoquotidiano.it

 

Dopo 33 anni, come anticipato dal Fatto Quotidiano, la Commissione Trilaterale, organizzazione non governativa fondata nel 1973 dal magnate statunitense David Rockefeller, è tornata a riunirsi a Roma, per tre giorni. Incontro rigorosamente off limits alle telecamere, e che ha visto la presenza – in qualità di ospite – del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi intervistata dal presidente della Rai, Monica Maggioni.

 

maria elena boschimaria elena boschi

La lista degli invitati all’Hotel Cavalieri è delle grandi occasioni con pesi massimi del renzismo come Andrea Guerra (ex ad di Luxottica e per un anno consigliere a palazzo Chigi) e Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario di governo per la spending review. Poi Lapo Pistelli (ex viceministro degli Esteri, oggi vicepresidente di Eni), alcuni esponenti del Pd, come Lia Quartapelle e Vincenzo Amendola. Ma tra i componenti italiani ci sono anche: l’ex rettore della Bocconi Carlo Secchi, in qualità di presidente del gruppo italiano, Giuseppe Bono (ad di Fincantieri), Enrico Cucchiani (ex ad di Banca Intesa), l’ammiraglio Giampaolo Di Paola (già ministro della Difesa del governo Monti), la direttrice di Aspenia Marta Dassù, John Elkann , Enrico Letta e Marco Tronchetti Provera.

borghezio a tor sapienza con casa poundborghezio a tor sapienza con casa pound

 

Anche l’ormai ex ministro Federica Guidi compare nell’elenco ufficiale presente sul sito della Commissione. Invitato anche il presidente della Commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto, che tiene a precisare: “La Trilateral è una lobby o un potere forte? No, quello è il Bilderberg“.

 

Ad essere però rimbalzato all’ingresso della Trilateral è Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, che non ci sta e sbotta: “Sono qui come abusivo, ho chiesto di essere invitato, ma non mi hanno fatto entrare. Questa – accusa – è una società segreta ed è grave che partecipino anche due ministri del governo italiano, Boschi e Gentiloni. Propongo che il logo della Trilateral diventi il logo del governo”.

 

 

3. BOSCHI PARLA ALLA TRILATERAL: “REFERENDUM SULLE TRIVELLE? NON CAMBIA NULLA”

HOTEL HILTON CAVALIERI A ROMA HOTEL HILTON CAVALIERI A ROMA

DIRE - ''Non penso che il referendum” di domenica sulle trivellazioni “avrà un esito positivo” e in ogni caso “il referendum non cambierà nulla”, perché il quesito tocca “un piccolo aspetto” della legge italiana. Il ministro dei rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi rassicura la platea della Trilaterale riunita a Roma. È la sessione di apertura del Rome plenary meeting 2016 della Trilateral Commission, “associazione privata– si legge sul sito italiano- fondata nel 1973 da un gruppo di cittadini nord americani, europei e giapponesi con la finalità di offrire ai soci un forum permanente di dibattito per approfondire i grandi temi comuni alle tre aree interessate, diffondere l’abitudine a lavorare insieme per migliorarne la comprensione e fornire contributi intellettuali utili alla soluzione dei problemi affrontati”.

trichettrichet

 

Ne fanno parte banchieri, politici, imprenditori ma anche intellettuali. Nella membership il fondatore David Rockfeller, Jean Claude Trichet, Madeleine K. Albright, Michael Bloomberg, Susan E. Rice e per l’Italia tra gli altri: il presidente di Fca John Elkann; Carlo Messina, consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, Marco Tronchetti Provera, amministratore Delegato di Pirelli Spa, Giuseppe Vita chairmam di Unicredit.

 

MARIO MONTI AL MEETING DI RIMINIMARIO MONTI AL MEETING DI RIMINI

Per Maria Elena Boschi si tratta dell’esordio davanti a una platea, circa 200 persone sedute intorno a tavolini rotondi con i nomi, piena di politici, imprenditori, uomini di affari. L’assemblea è chiusa ai giornalisti. Ci sono molte forze dell’ordine a presidiare la via di accesso alla location, il lussuoso albergo Cavalieri Waldorf Astoria di Monte Mario, e anche all’interno dell’hotel. Nel via vai di decine di persone, però, il cronista dell’agenzia Dire riesce a raggiungere la sala.

 

Sul palco, moderato da Monica Maggioni, c’è un dibattito col commissario alla spending review Yoram Gutgeld, Andrea Guerra e appunto il ministro Boschi. Che parla in inglese, fluentemente, davanti a una platea proveniente da tutto il mondo, che ascolta senza traduzione. Boschi non usa giri di parole: “Il referendum non cambierà nulla per la politica energetica italiana, che andrà avanti indipendentemente dal risultato”. Il quesito, spiega, “ha un effetto minimo sulla nostra legislazione, ne tocca solo un piccolo aspetto. Forse potrebbe avere un risultato sull’approccio politico”.

monica maggionimonica maggioni

 

Il ministro Maria Elena Boschi assicura che “il governo è impegnato nella ricerca di energie alternative, stiamo impiegando molte risorse”, ma spiega pure che senza le energie fossili “non penso che saremmo autonomi”. Mentre il ministro parla, all’entrata dell’albergo c’è l’eurodeputato leghista Mario Borghezio che inscena una protesta: “Voglio entrare- grida- fatemi entrare, sono un cittadino. Chi sono questi qui dentro? Basta con questi poteri forti, coN queste lobby che decidono tutto”.

 

andrea guerra matteo renzi leopoldaandrea guerra matteo renzi leopolda

Non riesce a superare la sicurezza, guadagna però le telecamere, sbraita ancora un po’ e poi va via. Nel frattempo il politico ed economista indiano Nand Kishore Singh chiede al ministro Boschi della riforma della Costituzione e del prossimo referendum. “Ecco- risponde lei- quel referendum avrà un impatto più profondo sulla nostra politica energetica, perché ora dobbiamo dividere le decisioni con venti regioni, con venti legislazioni, ma dopo la riforma avremo solo una strategia e una legislazione per tutta l’Italia. Così, sono certa, avremo anche più peso in Europa”.

 

yoram gutgeldyoram gutgeld

E la Costituzione? “Non penso che il numero di senatori possa avere un impatto sui pesi e contrappesi della Costituzione. Penso che pesi e contrappesi sono garantiti dalla separazione dei poteri, dall’indipendenza della magistratura e dalle regole della Corte costituzionale. Anche il presidente della Repubblica è un garante- sottolinea- per esempio può rifiutare di firmare una legge approvata dal Parlamento se non rispetta la nostra Costituzione”.

 

 

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."